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II mandamento confina a traraonlanaeon quel di Gignod, a levante con quellodi Quart ; a mezzodi colle alte giogajeche Io dividono dalla provincia d’Ivrea ;a ponenle con Morgex.
Coinprende le valli di Cogne , Rhemes,Sarre , Saravanche, oltre alla principale sucui siede Aosta , ove fanno capo le altredipendenti.
Popolazione complessiva del manda-mento.
anno 4848 anno 4838
47,747 47,433
Aosta capitale del ducato, conta 6920abitanti; nel 4838 ne contava 7426.
E situata in fertile pianura nel centrodella valle, alla confluenza del Bulhier(Bauteggio) con la Dora; a metri 860 so-pra il Iivello del mare. A mezzodi le stadi contro un’ altissima montagna coro-nata la cima di neve e di ghiaccio, e ve-stita aU’ingiü di piante d’alto fusto, conterre coltivate, praterie e vigneti.
A settentrione la collina 8 un conti-nuo vigneto abbellitoda graziöse villette.
Ella conserva tuttora gli avanzi degliantichi bastioni romani, colle mura daquattro a cinque metri di altezza, di for-ma parallelogramma, ad angoli retti,avente i due lati maggiori a tramontanae mezzodi, di 747 metri, e gli altri dueminori di 863 metri; ciocchb da una pe-riferia di 2860 metri ed una superücie di403,674. Ai quattro angoli del rettangolosboccano quattro torri che si vedono nn-cora in parte. Questi bastioni sono for-mati di grosse pietre granitiche e micaceegettate alla rinfusa da strati copiosi diun cemento fatto di buona calce edi sab-bia grossolana, induritosi quasi come lapietra; I’esterno era rivestito di larghepietre ecoronato elegantemente da un cor-done in pietra sporgente, di cui restanoqua e lä poche vestigie.
Sei sono le porte urbnne che ancoraesistono; due di queste situate nel latosettentrionale, sono denominate Pertuisee De la Rive, ed altre due che si trova-no dal lato opposto di mezzodi son chia-mate porte ferriere o de S. Benin e Bra -masan.
Una sola porta ha la muraglia di le-vante ed una I’altrn di ponente; questa chesotto i Romani chiamavasi Decumana, orae detta Faudan ; la porta della Trinitäposta a levante b un romano edifizio dimirabile soliditä.
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Esso h composto di due parti poste infaccia l’una deil’nltra nella distanza di 44metri. Ambedue presentano tre arcate ;quella di mezzo piü dell'altra maestosa,era destinata al passaggio degl’imperatori;e per le due porte minori o laterali en-trava ed usciva il popolo dalla cittä. Gliarchi di mezzo hanno un’apertura di Ottometri e 20 centimetri, ed i laterali di 2metri e 60 centimetri. La porta esteruaera fasciata con striscie di marino grigiodi Aimaville, cui il tempo fece cadere inrovina. Questo antiporto, chiamato daiRomani, Porta Pretoria, si disse ne’bassitempi Porta Sancti-Vrsi, ed ora chia-mata de la Triniti , dal titolo di un«chiesa o tabernacolo addossato al mede-simo.
Aosta b centro delle tre strade che me-nan@ nel Vallese pel gran S. Bernardo,in Savoja pel piccolo S. Bernardo e inPiemonte per Ivrea .
AlPuscire dalla porta di levante incon-trasi un ponte romano in pietra che giacenel centro del sobborgo, cJve passava unavolta i) Buttier; e mirabile pel suo gran-d’arco tuttora conservato, sehbene le dueestremitä sieno sepolte sotto un suolo dialluvione lasciatovi dal fiume, Questoponte e largo sei metri; alla distanza diallri 480 metri sorge un arco trionfaleeretto da Augusto Cesare, giä in partecorroso dal tempo. Di altri antichi monu-menti va superba questa cittä; ma noi cipasseremo sopra per dire qualche cosa de’contemporanei.
Le sei porte urbane hanno attigui deipublici passeggi, abbastanza ameni. Gliedificj della cittä sono divisi da quarantavie, talune di discreta ampiezza. Quattrosono le publiche piazze. La piü ainpia epiü bella e quella di S. Francesco nel centrodella cittä. Si contano cinque chiese pri-marie e varj piccoli oratorj.
Il duomo vescovile vuolsi edificato sottol’impero di Costantino e sulle rovine di untempio pagano da Gontrando, re de’ Bor-gognoni.
Sotto il coro discendesi per due gradi-nate in una cappella che serve di tombaai vescovi ed ai conti di Challand. Nelpresbiterio riposano in bei mausoleo le ce-neri del principe Tommaso di Savoja (1).L’altro mausoleo, a questo vicino, e diFrancesco Challand, maresciallo di Fran-cia e gran Bali d’Aosta . Il chiostro atti-guo aliu chiesa ü del 4460.
(t) Tommaso II, conte di Fiandra, figlio di Tom-maso I e padre di /Vmedeo I, delto il Grande.