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[Volume secondo. Parte prima. Parte prima.]
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Giace su di un suolo basso ed umido,presso un laghetto che porta lo stesso no-me. Le sabbie che raccolgonsi nel lagosono quarzose e si impiegano nella fab-brica de’ veti'i presso la Chiusa.

Anticamente era, dopo la cittä di Bene,uno de’luoghi piü ragguardevoli de’Bagenni.

Fra suoi antichi monumenti fu dissot-terrata un’ ara con iscrizione dell’impera-tore Claudio II . Vi si trovano due officinedi ferro e tre fabbriche di carta.

In tutte le guerre nelle quali fu streltad’assedio la fortezza di Cuneo , questo vil-laggio e le sue terre ebbero a sopportargravi mali.

Sul prineipio del passato secolo quiviaccampö con una gran parte delle truppeda esso capitanate il principe Eugenio diSavoja.

BELBO . Fiume dello provincia di Mon-dovi. Nasce nell’Apennino alle falde orien-tali di Monte Semolo, presso Cengio, ecorre parailelo al Bormida.

Dopo di avere irrigato le provincied’AIba e d’Acqui, entra nell’ Astigiano ee nell’Alessandrino e mcttc foce nel Ta-naro tra Villa del Foro e Gabella.

II bacino del Belbo , secondo il Cha-brol , per uno spazio di 6000 metri dallesue sorgentij e assai angusto, non avendoche 6 chilometri quadrati, e sino all’al-tezza di S, Stefano di Belbo (nella prov,d’AIba), ei si presenta simile a un ruscelloscarso d’acqua; roa dacche i due torrentiTinallae Nizza (nell’Albigese ed Astigiano ),gli han fatto tributo delle loro acque .egli scorre abbondevole e cagiona spessodelle piene considerevoli ehe riescono dan-nose alle terre circonvieine, Epperö lamoltacopia di limo che strascina seco serveo fertilizzare que’terreni su cui ne fa de-posito. Il fondo nel quäle seorrono le dueacque e assai melmoso, ond’e che difficil-mente si possono piantare in esso ripari,mentre il piü delle volle nelle sue acquesi sprofondano enormi massi di terra.

II Belbo ha in tulto il suo corso dallesorgenti alla foce una pendenza di circa496 metri. Il suo corso in linea retta edi 92,500 metri. Nell’intero suo corso hauno sviluppo triplo in oonfronto della li-nea retta.

Il letto di questo torrente, non soste-nuto da alte rive, irriga dovunque ridentipraterie.

BELBO (VALLE df.l). E fiancheggiata daamene e fertili colline coltivate a vignetied a boschi, La sua fertilitä deriva dallanatura limacciosa delle sue acque, che de-

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positano una quantilä d’ingrasso sull’adja-cente pianura. Conserva sempre da 200 a300 metri di larghezza.

BELFORTE. Comune nel mand. diOvadu, da cui dista trequarti d’ora. (Prov.di Acqui).

Popolazione 681.

E posto su di una collina tra il destroramo della Stura e la Piotta, Vi sovra-stano alte e scoscese montagne, i cui abi-tatori furono manomessi dalle truppe fran-cesi ed anche russe sullo scorcio del se-colo scorso.

BELGIRATE. Com, nel mnndamento diLesa , da cui dista un quarto d’ora. (Prov.di Pallanza ),

Popolazione 783.

Si stende in amena postura sulla rivaoccidentale del Lago Maggiore . E attra-versato dalla strada reale del Sempione.Vi sorge appresso una fertile collinettatutta coperta di Yigneti e frutfeti. La pa-rocchia e situata su di un’altura che do-mina il piccolo paese. Vi siammirano son-luosi palazzi e deliziöse ville.

BELLIIVO. Comune nel mand, di Sam-peyve, da cui dista cinque ore. (Prov. diSaluzzoh

Popolazione 1072.

Siede Bellino sulla cima (della Yalle diVaraita. Cbiamossi un tempo Ponte-Bel-lino e possedeva un castell», Vi sono lo-date le lome o caci freschi, che hannouna particoiare bontä. Sui monti circo-stanli sorgevano i ridotti, celebri peifutti d'armi, di Boniormir , Monte-Ca-vallo, Pietralunga e Becco dell’ \AquUa.

Il ponte in pietra sul Varaita valsenelle inondazioni del 1810 edSllaman-tenere le comunicazioni tra Saluzzo eCuneo .

BELLINZAGO. Com. nel mandamentodi Oleggio, da cui dista mezz’ora. (Prov.di Novara ),

Popolazione 3571.

Sta v in alta pianura con adjacenli col-line. E irrigato dal Terdoppio; limitato aIevante dal Ticino , le cui sponde sonofolte di boschi, Ricco e il territorio diprodotti. Mantiene vivo il commercio dellesete con Torino . Una piccola parte ecol-tivata a risaje.

BELMONTE. Ameno colle nella prov.d’Ivrea , alle cui "falde orientali e posto ilcastello di Valperga. Vi sorge un santua-rio dedicato a Nostra Donna. Secondo ilcronista di S. Benigno, il re Arduinofondö quivi un tnonastero di canonici re-golari nel 1010.