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[Volume secondo. Parte prima. Parte prima.]
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CAIV

CANAVESE. E un tratto di paese aborea della provincia di Torino fra il Po,la Dorea Baltea e lo Stura, i cui limitine'’ varj tempi crebbero o scemarono. Nelsecolo X esisteva presso Ilivarotta unaterra delta Canava, che per essere laprincipale de’ suoi dintorni appeliavasiCurte Canavensis. Tal corte fu concessanel 904 da Lodovico Ilt alla chiesa diVercelli ; ma i tnarchesi d’Ivrea , re d’I-talia, la diedero alle monache di Pavia .Pochi anni dopo, cioe nel 999, Ottone III la restitui alla chiesa vercellese. Arrigo Iconfermö nel 4044 questa donazione alvescovo Leone e v’agginnse altri castelli,i quali possedimenti furono nel 4027 ri-confermati ed accresciuti da Corrado ilSalico , In una carta del 4444 compari-scono i Conti del Canavese (de Canavisio).A mezzo il secolo XII il nome Canavesecominciö a dilatarsi piü ancora, quandoi Conti de Canapicio si strinsero in legacon altri signori vicini per resistere almarchese di Monferrato. I conti e iconfederati chiamarono Canavese le loroterre. In appresso la faniiglia dei contidel Canavese si divise nei tre rami diValperga* di San Martjnio e di Castella-monte, e si spartirono leJ terre. Un docu-inento del 4229 ci fa sapere che al tempodella lega i confini del Canavese erano adostro segnati dall’ Amalone o Malone in-fino a S. Benigno ed a borea daila Chiu-sella fin sotto a Maze. Senonche la sud-detta confederazione venne a sciogliersiper le opposte fazioni dei due grandi ra~mi dei suoi conti: che i Valpergani si di-chiarono ghibellini, ligj ai marchesi diMonferrato ed ai conti di Biandrate, ed iSan Martini si professarono guelfi, ade-renti ai conti di Savoja, ai principi d’A-caja ed al Comune d’Ivrea; donde nacqueroguerre sopra guerre, che terminaronocolla desolazione del paese e coll’abbassa-mento di quei signori che colle loro irefratricide porsero modo ai potenti astutidi pescare nel torbido, ben certi di farnepresto o tardi buona preda. II tragico finedel marchese Guglielmo di Monferrato chegli Alessandrini fecero morire di stentol’anno 4200, die luogo a gravi inoti an-che nel Canavese, perocchö egii era capodella parte ghibellina. D’esso cantö 1 ’Ali~ghieri nel settimo del Purgatorio :

Quel che piü basso tra costor s’atterraGuardando in suso i Guglielmo marchese ,Per cui Alessandria e la sua guerra

Fa pianger Monferrato e il Canavese.

STATI SABDI

CA.N 453

Anche nel secolo XIV durarono quellegnerre atroci, ed altrie non meno crudelivi successero ; e se si cessö una volta dalcombattere, fu per mancanza di forze, nonper mancanza d’ire. Per farsi difendere eper continuare le offese, i signori delCanavese quali cedettero e quali merean-teggiarono i loro possedimenti. Finita laguerra del 4364 i signori del Canavese sicostituirono vassalli di Amedeo VI , ed isignori di Masino gli furono assoggettatidall’imperatore Carlo IV verso il fine delsecolo susseguente. L’intero acquisto delCanavese fu consolidato ai principi di Sa-voja per la pace di Cherasco (4634). Sottoil loro dominio, in cui si trovarono nelpaese ducento castelli, fu capitale Ivrea .

Vuolsi accennare da ultimo che dailafine del secolo XIII in poi si sostenneil nome di Canopitium o Canapisium ecadde l’antico Canevisium per 1’ opinionea torto invalsa che derivasse il suo nomedall’abbondanza e dalpregio della canapa.(V. Ivrea ).

CANDEASCO. Com. nel mand. di Bor-gomaro , da cui dista un quarto d’ ora.(Prov. d’ Oneglia).

Popolazione 224.

E situato in pianura, alle fulde deimonti che lo riparano da venti boreali,tra Caravonica, Aurigo e Borgo-Maro , amanca del fiume Impero, ed irrigato dairivi del Convento e della Madonna degliAngeli, Gli olivi e le uve sono i princi-pali suoi prodotti.

Appartenne al marchesato del Maro emolto sofferse daila guerra del Monfer-rato (4642-4648); sorpreso nel 4672 datruppe genovesi , fu prestamente ricupe-rato dai renli di Savoja.

CANDELO. Mandamento nella provin-cia di Biella .

Popolazione 7540.

I suoi confini orientali e meridionalisono quelli della provincia col Vercellese ;il torrente Cervo ne determina i limitida tramontana a levante col mandamentodi Cossato; a mezzodi l’Elvo segna quellicon Salussola e col Vercellese ; ed a po-nente confina col mandamento di Mon-grando.

E quasi tutto in pianura ed ha soggettii seguenti Comuni:

Candelo.

Gaglianico.

Sandigliano.

Benna,

Verzone.

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