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Campofreddo. Capoluogo del manda-mento del suo norae, dista sei ore etre quarti da Genova , capoluogo dellaprovincia.
Popolazione 3062.
Vicorrono tre fiumi-torrenti: Io Stura,il Pohzema e 1’ Angassino; i due Ultimidividono in tre parti il territorio. Com-pongono il Comune, oltre ilborgo, le caseentro la valle di Stura e quelle liella valledall’Angassino.
Proviene al paese notevole guadagnodal carbone chevisi fa e con cui si prov-vede alle fernere ed alle fabbriche dichiodi.
I prodotti territoriali sono grano, fru-mentone, legumi, eastagne e patate.
V’e una pubblica biblioteca, uno spe-dale e scuole comunali isliuiite nel 4772,un filatojo, alcune filature ed un teatro.
In un poggio sovrastante torreggiava uncastello che serviva d’asilo ai feudatarj,Nel 1747 ebbe una guarnigione austriaca,che fece fronte alle truppe di Francia edi Genova : ora e tutto scassinato. Latorre elevatissima che tuttora esiste vuolsicostrutta piü secoli prima dell’era volgare.Questo paese fu giä una dipendenza delmarchesato del Yasto. Appellavasi Campo-fredo , da frei , parola tedesca, che signi-fica libero. Nel 4200 fu venduto ad unSimone Vento, da cui passö alia fami-glia Spinola che Io tenne in feudo perquattro secoli.
CAMPOROSSO. Com. nel mand. diVentimiglia , da cui dista due ore. (Prov.di S. Remo),
Popolazione 4667.
Trovasi sulla destra della Nervia epresso la eonfluenza del rio Cantarana.Dipendono da esso le villate di Marti-nassi e della Trinitä,
II prodotto prineipale e l’olio d’oliva edi qualche considerazione quello delle uve.Nella prepositura conservasi una tavolacon piü scompartimenti, messa in oro, e del4436, disgraziatamente, ridininta in grauparte. Ha una seuola comunale.
Secondo alcuni l’etimologia di Cainpo-rosso proviene dai molti oleandri di colorerossigno che coprono il terreno d’alluvionedella Nervia; secondo altri, dal colorerosso-ferruginoso del terreno stesso. L’an-tico castello di questo villaggio e le murache Io circondavano piü non esistono. Fupatria del dotto Filippo Aicardo.
CAMPO-SPINOSO. Com. nel mand. diBroni , da cui dista un’ora e mezzo. (Prov.di Voghera ), _
CAN
Popolazione 672,
Siede in pianura, fra il Roggiale ed unramo del torrente Sacropasio, lungo lavia delle Case Nuove, avente una lun-ghezza di metri 9,339. II suolo e medio-cremente fertile.
CANALE. Mandamento nella provinciad’Alba .
Popolazione 44,338.
Questo mandamento confina a tramon-tana e levante col mandamento d’Asti , amezzodi con quello di Cornegliano, a po-nente col territorio di Sommariva delBosco. II suolo e irrigato dal torrenteBorbore, ed in piü luoghi apparisce dinatura magnesiaca, onde trasse il nomeil cosi detto Sole di Canale.
Ha soggetti i sei Comuni seguenti:
Monta.
Monteu-Roero.
S. Stefano-Roero.
Castellinaldo e
Castagnito.
Canale. Capoluogo del mandamento diquesto nome, dista due ore e tre quartida Alba , capoluogo della provincia.
Popolazione 4245.
Ha due sobborghi, Il territ. e bagnato daparecchi rivi che discendono da Monteu-Roero e da S. Stefano-Roero. Il Borborevielte ingrossato da essi. Due rivi, detti ilCanale superiore e 1’ inferiore, che divi-dono il ßorbore intersecando la valle ,pare abhiano dato origine al nome diquesto Comune. II suolo produce in ab-bondanza vihi squisiti. Possede scuole co-munali, uno spedale e un ospizio di ra-gazze. L’anlichissimo suo castello, che perinvestitura di Galeazzo Visconti (anno4379) era dei Rovero d’Asti , appartenneai Malabaila, Un altro castello, giä dettodi San Pietro della Volle, che sorgevapresso Canale, tenuto dai Pelletta, vennedistrutto a’tempi de’guelfi e dei ghibellini.
Di Canale e fatta menzione in unacarta dell’862. Dopo aver appartenuto adabati, a monasteri, a vescovi, passö aiconti di Biandrate, poi al Comune d’Astie quindi ai signori di Castellinaldo, Ma-labaila.
In Canale nacquero Antonio Borrini,nel secolo XVI, che fu professore di ra-gion civile nell’ universitä di Torino; ileonte Girolamo Morelli, rinomato giure-consulto, e Francesco AUoi benemeritodella scienza chimica.