482 CAS
staniza nel seguire le parti deU’imperio inquelda guerra e per ristoro dei dannisof-ferti, nonclie in virtü de’precedenti pattid’alleanza conchiusi tra l’imperatore Leo-poldo e Vittorio Amedeo II e ßrinati ilgiorno 8 novembre 4703, fu ceduto dal-l’imperatore al duea di Savoja il dominiodel Monferrato. Nel 4800 Casale fu occu-pata dai Franeesi e quindi riunita all’im-pero francese . Ritornata la Casa di Sa-voja ne’ suoi Stati,.anche questa cittä vennerestituita alla condizione in cui trovavasiprima dell’ultima occupazione francese .
Nacquero in Casale i celebri StefanoGuazzo (4530), Nicolö Belloni, professoredi diritto civile in Piacenza , in Yalenza delDelfinato, ecc., (verso il 4500); EvasioLeone (4765) ed altri molti. Nel 4540venne fondata un’accademia letteraria dettadegli Argonauti; vi fn pure un’aitra ac-cademia detta degli Illustrati.
Il villaggio di S. Germano presso Ca-sale , l’antico Pacilianum, stava poco lungidalla cittä di Sedula, ora casolare di PozzoS. Evasio. Il luogo autico di S. Evasio ,che nei tempi di mezzo fu corte o capo-luogo con distretto particolare, decaddecosi che non ne rimane pitt Iraeeia. Tut-tavolta tra Paciliano e Casale incontrnsiun’amena pianura, che da tempi antichis-simi e denominata dal Pozzo di Sani’ E-vasio, cioe dalla profonda prigione ove ilsanto era stato gittato.
Alcuni scrittori pretesero che Casale fosse l’antico Boilincomagus ossia la cittäd ’lndustria, di cui fa parola Plinioj maquell’antica cittä corrisponde al luogo ovesta Monteu da 'Po, sul confiue delle treprovincie di Torino, d’Asti e di Casale,nel luogo detto volgarmente Lustria.
Fuori di Casale, a sette miglia di di-stanza, sopra un alto monte, limitrofocon Serralunga, Villa dei Fornelli e Cu-stellazzo, e fra Ponzano e Salabue nelmandamento di Moncalvo, a tramontanadi quest’ultimo, giace il rinomato santuariodi S. Maria di G’rea, ricco di capolavori edi dipinti del celebre Guglielmo Caccia ,detto il Moncalvo ,
Fortificazioni. In quest’anno 4852 venneaulorizzata dalle Camere una forte sommaper l’erezione di nuove fortificazioni a di-fesa di Casale , ehe anticamente era chia-mato un baluardo d’Italia , e che non cessaoggidi dall’essere un punto d’importaintedifesa per il Piemonte . Basta dare un’oc-chiata alla carta geografica e vedereledi-ramazioni delle strade, per coinprendcrnetutta l'importanza. II primo progetto era che
CAS
le fortificazioni si facessero nelia Iocalitädi Monte, ma poscia s’abbandonava questopensiero perche si venne a conoscere che latesta di ponte, per lo sviluppo che avrebbedovuto prendere,sarebDe riuscita un’operaa un dipresso come la cittadella di Ales-sandria. Il ponte di Monte al bisogno sipotrebbe difendere con fortificazioni pas-seggiere, sendoche e una posizione domi-nante, mentre le fortificazioni transitorienon potrebbero bastare a Casale cli’e unaposizione dominata, Alcuni avrebbero pre-ferito alla testa di ponte di Casale unatesta di ponte a Mezzanacorti, aggiun-gendo perö fortificazioni, quali perma-nenti e quali transitorie, a Slradella, Ya-lenza, Tortona e Bassignana; ma prevalseil progetto di fare a Casale una testa, diponte assicurata di dietro. Cosi Casale di-venta una fortezza a cavalio del Po, dacuisi puö operare sulle due spondee stor-nare in tal modo un esercito nemico chefosse in marcia sulla capitale.
I lavori avanzano con sorprendente ra-piditä; e di questi giorni (48 giugno) ab-biam potuto leggere nello Spettotore diCasale , redatto con amore ed iutelligenzadal chiarissimo signor professore De Ago-stini, che « Porta a Genova ä giä copertad’una lunetta o rosone, come dicono itoscani, formato di sola terra e incami-ciato d’un muro di scarpa dislaccato; eche alla sinistra deila medesima lunetta sivanno compiendo due grandiose opere acorona, l’unu sulle sotterrate fondamenta(lell’antica cittadella, l’altra nelia regionedetta degli Ortt. Anche la batteria pianaelevantesi al piano orizzontale deila cittäpresso il quartiere dei Grani, sulla spondadestra del Po, 6 giä condotta a buon se-gno; e la testa di ponte, che grandeggiasulla sinistra del fiume a guisa d’un campotrincerato, e avviata in modo, che fra unmese e mezzo, a quanto pare, puö esserearmata di tutto punto. Sul colle poi diSant’Anna, che sta a ridosso deila cittä ,si eleva un’aitra batteria rialzata, o, comedicono, a Cavaliere, di sodissima rau-ratura che dalla forma e dal loco vieneor detta Torre Gajona. Queste opere nonsolamente sono disegnate e condotte se-condo i famosi trovati di Vauban , ma so-no una perfezione, un avanzamento del-l’arte, sono ciö che in complesso hannodipiü finito e provato la Francia , la Ger-mania e l’Olanda . » Per queste fortifica-zioni furono stanziati franchi 3,040,000jda’quali si spesero finora 4,600,000; com-prcsivi franchi 500,000 per acquisto di ter-