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[Volume secondo. Parte prima. Parte prima.]
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CHI

A melä di Ri eran forse !e primissimccase degli abitatori del luogo, e di lä sern-bra che discesi siano alcuni a mettere sulpian nuovo capanne di pescatori lungo iltorrente di Rupinaro che si estendeva si-no a San Pietro delle Canne. II borgo diRi sarebbe la Fiesoie di Chiavari . Borgodi qualche distinzione era , perche vi futrovata una lapide sepolcrale romana moltountica; quando cresceva l’abitato ai piano,il disastroso Ri si abbandonava.

Due file di case si costruirono via viada San Bernardino a San Giacomo dei-l’Arena ed ebbero noine di Borgolungo.Da questo nuovo abitato doveano imon-tanari del Ri avere il bisogno, e da que-sta parte le valli di Lavagna, Sturla eGravcglia le provvigioni; eran la chiavedelle sussistenze. Quest’ö l’etimologiaspie-gala di Chiave-ri, se i nostri lettori l’ac-cettano.

Gli abitatori di Borgolungo, nominatoanche Borgo Marino si diedero alla pescae a fabbricar sale; tuttora dove le salineerano, e nome da esse; oggi e bello e de-lizioso tratto della cittä.

Nella invasione dei Longobardi unagrossa manu di Genovesi erasi riparatanelle Valli Tiguline, e quando quei bar-bari vi penetrarono molti de’ venuti par-tirono, Rimasero gli nltri e fra essi, gliabitatori antichi e i Longobardi forma-rono un popol crescente e laborioso, LaValle del Garibaldo dicono avere avutonome da un condottiero longobardo .

I Carolini dividendo e spartendo i ter-ritorj che possedevano sembrano nverdato alla Valle di Lavagna e al circo-stante monte i suoi conti, Di certo vi fu-rono sotto l’ultimo Ottone , e giä i contisi nominavan de’ Fieschi; i quali parenon fossero i primi, ne di quel luogo ori-ginarj. Que’ conti, cresciutoil Borgo, cer-carono di esercitarvi il loro potere; magli abitanti che erano liberi e in terra nuovae franca, fecer di tutto per serbarsi in-dipendenti, cotne di tutto fecero quelli persoggiogarli.

Nel -1003 Ugo di Lavagna era vicarioimperiale, era conte e nominato de’ Fie-schi, e comandava in Liguria e]in Etruriaoccidentale; erano assai notabili i signorida Cogorno, e comeche avessero ambitoinvano di essere antiposti, almen come in-digeni, ai Fieschi Borgognoni, si ridus-sero a cedere l’aver loro ai Genovesi piut-tosto che sottostare ai rivali. I Genovesi accettarono e cacciatisi cosi nelle coste aiFieschi li ridussero a tempo breye a '

STATI SAUDI

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rendersi essi stessi a’ Genovesi e da horopoi ricevere il dominio e carta di pro>te-tezione.

Nel 4100 a levante di Borgolungo sginera nome di Capo di Borgo, dove oggilinisce il comune per l’Entella che ha o»ri-gine di qua da Toniglia. L’ abitavamogenti industri che volevano sicurezza epace. I Rossi di Parma eran venuti a Iti-varola (da cui presero poi il nome) e iFieschi aveano lor dato buon territorio ;temendo poi della fortuna loro assalta-rono e presero il castello che i nuoviospiti aveano fabbricato. Quest’atto di pre-potenza mise in opprensione quelli delBorgo. I Borghesi, o spontanei, o stuz-zicali dai Cogorno chiesero ojuto ai Ge-novesi .

I Genovesi andarono in Val di Lava-gna, misero a ferro e fuoco ogni cosa ediroccarono le castella dei Fieschi e degliaderenti Panesi, Chiappa, Bassetta, Zer-li, ecc., e padroni di Cogorno e or diLavagna non potevano piü stare senzaquel borgo. Offrirono a quei liberi la eit-tadinanza genovese, proinisero mari emonti; i piü ambiziosi vestiron di di-gnitä, Borgolungo fudei Genovesi ; i Bor-ghesi pronti e parati, nyendo i Genoyesibisogno di geilte d’armi per le travagliedi Corsica, ne diedero. Guglielino Bom-bellone, de’Borghesi, fatto console a Ge-nova , diresse una rapina n’ Pisani e si lafece che i Genovesi ne maravigliarono ;indi preso a Pisani stessi Sant’Angelo inCorsica fu cagione che il nome Genoveseeominciasse a celebrarsi. Alla battagliadella Melona i Chiavaresi avevnno centoarmati, Sestri 73, Rapallo 30, Corvara 400,

I conti di Lavagna prestarono fedeltaa Genova del 4438 e furono assoluti; iBorghesi le dieder denaro perche fabbri-casse un castello a loro difesa , sul sestopoggio della collina di Ri, I Genovesi non a difesa de’ Borghesi ma a tenerselisicuri lo fabbricarono, lo circondarono dimura l’una e due volte, poi colta l’occa-sione che i Catalani tribolarono il golfomunirono il Borgo di bastioni. Ma que-sta e faccenda del 4368.

Rapallo preso da Pisani nel 4079 sisottomise ai Genovesi nel 4228. Quin digl’interessi dei due luoghi cominciarono ascontrarsi. I signorotti dei dintorni ve;g-gendo 1’ abbracciarsi di tutta riviera coiGenovesi , si diedero a battere i diversifieramente; i Malaspina piü che tutti, sii-gnori alti e forti che nella presenza dieiinunicipj liberi trattarono coll’imperaton'e