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[Volume secondo. Parte prima. Parte prima.]
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coime principi indipendenli. I Genovesi traendo vantaggio dall’ occasione or fo-mentavano le civili discordie ed ora offe-rivano protezione ai travagliati o li as-saltavano; cosi a un per uno sottomiserotutti i proprietarj di quelle montagne.

I Fieschi per altro si sostennero sem-pre e tribolarono sempre sia soli, sia coiMalaspina o coi Grimaldi, contro Chia-vari e contro Genova . I Cogorno, i Ra-vaschieri, ramo de' Fieschi, i Penelli, iSciutti, i Bianchi fucevan lor parti o con-tro coloro o contro Chiavari , a manoaperta o congiurando, contro il paese ocontro la cittä; molte teste n’ andaronomozze, raa non si sgomentavan gli arditi.

I Chiavaresi malcontenti de’ Genovesi sempre, perche non ii difesero quasi maisi che il lor paese andö a male otto odieci volle per loro incuria, si sfogavanoa conimover tumulti in Genova ; ma Ge-nom abbassava i turnultuanti e puniva ilpaese che li generava.

Nel 4404 fu crettala cittadella con torrealta 420 palmi, e per via solterraneasotto la Villa de’ Ravaschieri fu nnita alcas’ello, che la Repubblica distrusse nel45i5 e rifece del 1023; tenevano un fortecontro i Fregosi; anche Sestri fu quieto;tutta la riviera segui la fortuna di Ge-nom.

Nel 4543 gli abitatori erano di Porto-fino 200, Corte 400, S. Margherita 400,Rapallo 300, Valle di Fontanabona 300,Zoagli 50, Rovereto 49, Castel di Chia-vari 358, Capo di Borgo 83, Lavagna ol-tre l’Entella 430 e il territorio suo 547,Sestri 200, Rupinnro 424, Varese 200 ,Moneglia 40. — Fra Zoagli e Chiavari £>69, la Valle Sturia 462, la Valle di Ga-ribaldo 334, Valle di Carasco 237.

Nel 4000 ottanta case erano in Chia-vari coi reddito di mille scudi d’ argentociascuna, fra cui quattordici erano deiRi-varola, molte dei Cella, Maschi, Bianchi,Costagula, Vacconi, Ravaschieri, Rocca ,Botti, Bacigalupi, Garibaldi. Il paese eragiä selciato nella via sin dal 4557 e molteease grandi fabbricate, e cappelle e tem-pli nel territorio. Si coprirono quest’anno4600 le travalure de’ portici, si posero ivetri alle case, si cercö d’ abbellire ogniesterno, Pagava d’ imposta lire diciotto-mila e preparava la via ai paesi suoi diriviera e di monte; e perche un dottorPellegro Robo avea fatto un libro d’isto-rie del paese compendiando le memorieprime fu dal municipio messo a ufficio dicontinuare la storia di Chiayari, cosi pro-

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prio come in Genova l'aeea la Repubblica ,e la seguitarono il ftglio di luied un altro.

La repubblica di Genova dichiarö Chia-vari Cillä e le destinö a governatore unnotabile. Giä era commerciante e agri-cola molto, e tenea molte navi alla spiag-gia. In un bisogno della Repubblica iChiavaresi diedero nel 4642 cinquantamilaper fare una galera, che ebbe nome diIV. 5. dell’Orto. La Repubblica nel 4646li ricompensö coi priviiegi della cittadi-nanza del lor comune.

Nel 4656 Chiavari e Rupinnro conta-vano settemila anime e venne a deci-marla la peste, e poco di poi nove-ravano ottanta famiglie del reddito discudi quattromila, effetto dell’agricoltura edella navigazione.

La podesteria di Chiavari omhita daiGenovesi era officio singolare a’ merite-voli. Ciö nonostante i Chiavaresi paga-rono caro talvolta un tale onore. Il sala-rio nel 4798 era di lire 4600 e fu accre-sciuto sino a lire 5400 mentre il mastronazionale ne avea sole 200. Nel 4793un Orazio Doria podestä o governatoreparti di Chiavari ricco di 30 mila lire, ilcancelliere di 40 mila, il vicario di 8 mila.La nave che trasse costoro a Genova sisommerse in porto; per questa Venturaquelle teste furono perdonate.

Nel 4797 in cui la parola di Liberia corse in bocca a tanti, il Chiavari vide lasua provincia in due parti divisa. Unu funominata del golfo Tigulino con 40,430abitanti, l’altra dell’ Entella con 40,500.Seguitö indi innanzi la fortuna della Li-guria.

Se Chiavari avesse porto, dice il Giu-stiniani, non avrebbe altro a desiderare.La cittä e bella e ben fabbricata, con por-tici alle case veramente un po’ troppobassi, ma le strade abbastanza larghe epulite. II Borgo a ponente ha belle casee qualche bei palazzo; a Cnpoborgo e inCorpo di Chiavari , son migliori e piüsontuose le fabbriche. La cittä ha treporte, tre vie maggiori, la diritta, la Ri-varola e Varese distinte.

La chiesa della Vergüte dell’Orto, votoper la peste del 4528, quelle di S. Fran-cesco, di San Giovanni, de’Cappuccinisono le piü belle, piü vaste e le meglioformte di dipinti.

I migliori palazzi sono il Civico , ilGrimaldi, il Falcone, il Descalzi, il Tor-riglia, il Costa, il Botto, il Copello.

La piazza dell’Orlo ch’e nella Spiaggia1 serve di passeggio ed b comoda; altro