260 COS
Presenta neU’intcrno conie un ompio sa-lone quadrato, adorno nella vdlta e nellopareti di stallatiti, di tufi e di pictrc ri-splendenti. ln inezzo al völtopendeun grantufo che discende a piramidc inversa,dalla cui punta stilla eontinua unagocciad’acqua limpidissima che cade in una vascanaturale in pietra di granito rialzata dalsuolo: lo sgocciolamento perforö la vascadi varj palmi. A manca di questa primasala la grotta si estende per molli passiverso il fiume Tanaro , e forma una lungagalleria con varj balconi naturalmentcaperti sopra la riva dcl fiume. Alla primasala succcde una seconda, poi una terzacon attigue camere e corridoj c tutteodorni di stalattiti e di bellezzc naturali;ma non puossi entrare piü oltrc, poichela mancanza d’ossigeno fa spegnere leiiaceole e toglie la respirazione,
I/Ai'rosia che naseeinsul Monte Fron,tero, discende nella volle del suo nonicscguendo il suo corso da ponente a le-vante* lamhe una parte del territorio diCosio, e va a gittarsi nel Centa in vici-nanza d’Albenga. Forma alcuni laghetli.
Oltre all’Arrosia bagnano il territoriocomunale, il rio dci Campi e Io Scarone,che nascono al colle ili Fonda ; il rioMo-rella ed il Crcscione che scaturiscono dalMonte Ravarino; il Bagiosecco che sca-turisce dalla Colla dl Valloira c sepnra ilterritorio di Cosio da quello di Pornas-sio; il fossato Croso che viene dal collcChiappino, ed il rio di Costa Lavagninache dividc i comuni di Cosio c di Men-dntica.
Fertile e il suolo. I colli c le vallettcforniscono grano, segale, orzo, spelta,avena; i molti suoi vigneli dauno otli-me uve.
Abbonda pure il bestiame.
I boschi sono ricchi di pini, di larici,di abeti e di faggi.
Possiede il comune uno spedale ed unapubblica scuola.
Gli abitanti di Cosio facevano antica-mcnte parte dei popoli Liguri Montan! ode’ Panteri che stanziavano superiorrnentead Albenga e nella Valle d’ Arroisia, Deltempo de’ Romani non hassi certa notiiziadelle vicende di questo luogo. Mel 067dell’era cristiana esso fa dato in fieudo adAleramo, da’ cui eredi fu subinfeiudato aisignori di Ventimiglia . Fu desiginatto al-lora col nome di Castellania. Niel 4024gli abitanti di Cosio stanchi dlelle op-prcssioni de’ loro prcpatenti sigmorij di-roccaror.o il loro castello e si libierarono
COS
dei fcudatarj, facendo pure olleanza colcomune di Rriga. Venuto in Italia il conted’Angiö e di Provenza s’impossessö deliavallea Arrosia e di Cosio, ma ne furonoscacciati i Provenzali da Ansaldo Ralbiche trovavasi al servizio dei Genovesi .
L’imperatore Carlo IV investi di que-sto feudo edi molti altri il marchese diMonferrato, la quäle investitura fu da luiconfermata nel 4369 e da Venceslao nel4384. Nel secolo XV Cosio con la Valle d’Arrosia fu consegnato a Francesco Spi-nola, Scoppiata la guerra fra la Repub-blica G.enovese e il duca di Savoja, aven-do questi occupata la parte della rivieradi Genova che da Albenga si estende sinoa Ventimiglia , gli abitanti di Cosio si ri-pararono nella grotta della Cornarea e vistettero diciotto giornie non ne uscironosenon dopo aver ottenuto una salvaguardiadal principe.
COSSANO-BELBO. Com. nel mand.di S. Stefano Belbo, da cui dista un’orac un quarto. (Prov, d’Alba ).
Popolazione 4990.
Sta in elevata posizionc sulia destra delRelbo.
Componesi di cinquc villate, ed occupa4000 giornate di terreno, di cui 4800 sonoincoltc ed il resto coltivato a campi, pratie vigne.
Sono alquanto scarsi i suoi prodolti.
Appartenne al marchesato di Busca.
COSSANO CANAVESE. Com. nel mand.di Borgomasino, da cui dista un’ ora einezzo, (Prov. d’Ivrea ).
Popolazione 935,
Giace a scirocco del capohiogo di pro-vincia ed e circondato da rieche foreste eda monti.
Ha annesse le borgatc di Avetta, Fran-cia e Gasale.
I prodotti principali sono la segale, ilgrano turco, i marzuoli, le uve, le casta*gne e le ciriegie.
Nelle foreste v’ hanno Iepri, pernici ebeecaceie,
II territorio abbonda di funghi.
Fu parte della castellata e del contadode’ nobili di Masino; spettö poscia ai contidi Valpergn.
COSSATO. Mandamento nella provineiadi Biella .
Popolazione 44,923.
Questo mandamento confina a tramon-tana con quello di Bioglio, a ievante conquello di Masscrano, a mezzodi col Cervo,che lo dividc da quello di Candelo cd aponente con quclio di Bieüa.