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[Volume secondo. Parte prima. Parte prima.]
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di Tenda e piombo cd argento, ma 50 o40 operai rimescolando 3400 quintali diminerale appena cavano 320 quintali dialquifoux. Fra i Giovi e Codibona e piünella Yalle del Corsentc sono filoni diquarzo aurifero, che i paesani curano;trarrebbersi grani 8 per ogni 7 chilo-grSmmi di minerali; una analisi diedcncfin grani 17. Presso Rlontobbio ad Orto-nuovo e alla Guardia in Yal di Polce-vcra sono indizi di ranie; ma non se necava e si lavora il forestiero. Vi s’impie-gano 270 mila lire di capitalc e 40 ope-rai in 3 magone. In provincia di Levantesono tre cave di perossido di manganese.Avenzano, Cogolcto, Albissolai e Savona danno calce o maltoni in gran copia chesi sinerciano all’estero; Alassio e Aigueglia,nel seno d’Albenga, pesci infinili da em-pirne tulto il Pieuionte. Dei lavori di fili-grana e detto piü innanzi; i lavori d’orosi ealcolano ogni anno nel Ducato in chi-logrammi 300, quclli d’ argento in 2000e sarebbero i Ire quinti d’ oro o i duequinli d’argento di tutto il lavoralo nelloStato.

Anclie i marmi rcndono bello e buonfrutto. Il verde di Poloevera cavasi a brcvedistanza da un marmo brecciato di colorrosso sanguigno a Larvego e Pictralavez-zari; il marmo portoro nero variegatocon macchie e venato di giallo d’ oro ebianchiccie, in Portovenere e Spezia ; ilmarmo nero d’Oneglia, ivi presso ad One-glia; a Bonassola un marmo venato, fondorosso carico; a Baleslrino, presso Albenga,una specie di giallo di Sienaj a Gazzodi Sestri ponente un alabastro venatojpresso ßobbio la breccia di Montelupi;in Valle Garanzina presso Varese un verdecinereoj a Cassana di Levante un marmorosso pallido; a Maissana di Chiavari undiaspro porlirico traente al rosso cupochiazzato. Si fanno coperte di mobili,stipili, camini, pavimenti, altari; e se nemandano oltre mare. üna societä deltadi Giano atlivossi nel 48 per metlere aconcorrenza coll’estero i marmi genovesi .Pose capitale di lire OB mila in uno sta-bilimento a Fegino in Polcevera, impie-gandovi un altro capitale di lire 44 perle prime spese di apertura delle cave.

I coralli sono stati un’ altra sorgentedi ricchezza, e sebbene diminuila, tultaviadura, dando lavoro a 2600 persone. Imarinai di Rapallo con 90 battelli cor-rono le costc Adriachc, le Messinesi, leBarbaresche, le Balcari, le Sardi, le Pro-venzali, pescano corallo e lo portano. Ri-

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dotto in grani rotondi e bislungbi. nmn-dasi in India, in Levante, in Russin , inGermania , in Inghilterra. In Valle di Bi-sagno si rilondano e forano i grani ta-gliati; in cittä si puliscono.

I pesi e le misure legali son metriche,prescritte anchc alle contrattazioni pri-vate; ma ostinate durano: la libbra sot-lile pei minori volumi, eguagliata a

grammi.316,780

la libbra grossa.317,664

la libbra media, siccome la soltile 316,780

Un documento ofticiale, novissimo, pre-sentalo al senato assegna al Ducato dellaLiguria 8461 negozianli, che equivarreb-bcro all’uno per cento sulla popolazione;un altro documento ofticiale riguardantei pesi e le misure pubbliche gli assegnapiü distinta numerica.

Uffizi pubblici. 616

Negozianli grossi . 2698

» minori .16,618

fra i grossi e i minori son moltimestkranli

Misuratori di solo lunghczze . 8093

Vcnditori ambulanti .... 606

In tutto 28,628

Varie provvidoaze possibili accresGß-ranno l’industria c il commercio fra lediverse provincie, lo Stato e l’estero. Nizza avrä fortuna pel decretato traforo delColle di Tenda, ma Bobbio desidera lastrada che lo stringa a Genova e a Pia-cenza; Spezia l’allra che altraverso il Pia-centino l’avvicini a Lombardia; Savona che le si cavi il porto interratole da An-drea Doria prepotenle pei genovesi . Voltrimcdita la sua via ferrata per Acqui einlanto si unira a Genova e darä unamano a Savona .

La nobiltä, smesse le arli quasi tutte,rimasta alla seta ed ai cambi, cercö digodere il frutto delle secolari fatiche eimitando gli stranieri andö in cerca difamosi onori e di agi positivi. Maritava lefigliuole ai principi romani e napolitani;comprava palazzi e ville in Sicilia , negliAbruzzi , negli Stati Romani, erincrcscendodi dover soddisfare cosl lontano al piacernuovo fabricava palazzi e ville in Genova e in Liguria . Circa settanta son le villenotabili dalla Magra al Varo; i conlornidi Genova , specialmente le colline di Al-baro,sono una villa continuala. Nulla perö