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d’aceiu.glic e di sardinc; que'di Camoglialla Gorgona a pnpnder alici e U vcrnoalle cosle d’Africa . L’industria del salarpesce non e ben nota; ma un dato segnoe dal vendersi il sale 50 centesiini di Siraper chilograinma e dal restiluirsi dalloStato ai salatori melä il prczzo del salea loro vcnduto; quelia metä del prezzoe 18 niila lire. Il porto di Camogli chenon basta a 70 navi, ne ha spesso 150c di grandi. Gli uomini della Spezia ca-vano i niarmi, il manganese, le pietre;quelli di Lerici la calce c i niatloni.
Tutta la riviera di Ponente ha fabrichedi cordami, navigli, attrezzi marini; ipiü attivi cantieri a Sestri , a Pc«li, a Pra,a Voltri, da Savona a Vado, a Finale, adAlassio. A Varazzo costruisconsi ogni anno30 o 40 legni compiuti; e il piü vastocantiere di tutta Liguria . Ollre l’olio, diche tutta la linea abonda, e hella produ-zione di bachi e di Stoffe , di che 1’ altrariviera e pure pregiata; Nizza , Finale, Pe-gli, Arenzano, Chiavori, Rapallo , Orsica,Gicagna,' Rovercto ne han piü del resto.Tra questi coniuni e quei della riviera diLevante cioe, AJbaro, Sori, Recco, Lericie Spezia , si cavano:
Opere per 700 ntila metri (di che 120metri in vclluli, 180 mila in damaschi,220 mila in levantini, ecc.) Valor coni-plesßivo 2 milioni di lire. I velluti diGenova hanno fatto teste bella mostraall’ esposizione di Londra ; stettero sopratutti i mandati da ogni parte del mondo.
Seta cruda consumala 23,000 chilo-grammi.
Telai 1594 (di cui 1200 per velluti).Oporaj 3124.
Filande 80, operai 6647.
Filatoi 17, operai 1460.
Qrganzini e traine 44,000 chilogrammi.
Rondoletlo 7000 chilogrammi, di chesi fa in America un commercio pregiatoquanto quello di Spagna .
Albissola e Savona hanno stoviglie per10 fabriche e 120 operai alla maiolica ;96 fabriche e 2000 operai alla lerraglia.Altäre presso Savona ha la piü anticadelle 8 fabriche di vetri possedute dallaLiguria . Loano, Portomaurizio, S. Remo,Savona , Albenga, paste prcgiate in ver-micelli, in piü che 120 fabriche. San Pierd’Arena, Corneliano , Finale dänno saponi;S. Ffemo, Nervi, Nizza, Genova profund.Delle 66 fabriche di sapone di lutto loStato, 60 son di Liguria; 25 di San Pierd’Arena che consuma 20 mila barili d’olioe 5 78,200 chilogrammi di soda, proidu-
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cendo un milione e 960 chilogrammidi sapone. Quivi e a Corneliano si tin-gono e stampano drappi; la tintoria delRolla serve del vivissinio color rosso Na-poli, Livorno e Piemonte ed e apprezzataoltreinare. Seslri, Multedo , S. Frutluoso,San Pier d’Arena seguitano lo studio delRolla.
Carta da stamparc c da scrivere si hada Voltri , Arenzano, Varazze, Cogoleto,Pegli , Pra; la somm.a di tutte le cartieredel ducato e 185, operai 5900; 18 sono acilindri, le allre a pdla; una sola ha lamachina continua dii Fourdrinier Da 3/4a 4/6 dei rnateriali impiegati per la fa-bricazionc son dello Stato, il resto vienedalla Romagna, da Sicilia, da Malta . Ri-cavo annuo medio nel seltennio 1840-46,carta bianca chilogrammi 2,202,200, cartastraccia 1,155,000: in tutto lire 2,679,600;spesa di rnateriali 1,756,470; utile, com-prese le manifalturc, gli aflitti di lo-cali, ecc., lire 925,230. Il solo Voltri ha160 cartiere e lavora per un valsente dipiü che un milione e mezzo. La maggiorparte della carta va in America centrale e meridionalc ad involgere tabacco dafumare a ino’di zigari.
Le tipogralie del Dueato sono 28 (diche 13 in Genova ). L’artc 'della stampaentrü in Savona nel 1471, in Genova nel1472, in Novi nel 148i4, in Nizza nel 1492.
I Genovesi lodano i lavori dei tipograliPonthenier, Ferrandlo e Pellas, ma i lo-datori sono ignoranti dell’arte; restano leimpressioni poco eguiali, ciiiaro-scure e diuna scorrezione ortosgralica da fare spa-vento, quanto lo sjconfinato caro del-l’opera. La cittäpreiniö di medaglia i tipidel Ferrando e da lui stampö la Guidaper gli scienziati; poi l’autore della Sto-ria ileli’ esposizione dei prodotti nazionaliposelo al paro d ’ogni piü rinomato tipo~grafo ; ma restano le stampe, e i milie erroriehe leimbrattano mostra che nonc’escienzatipografica. ma pura materialitä, ed essastessa non felice. Il Ponthenier meglioche per tipografo e da lodarsi per fon-ditor di caratteri belli assai e ricercatiper la loro squisitezza e la grazia.
Nel 1819 Genova ebbe una litografia;orane ha 6. Pellas, Armanino e Ponthenierle migliori. 11 resto del Ducato n’e senza.
Le Provincie di Novi, Genova, Chiavari ,Levante, Savona e Albenga in 169 ma-gone impiegano 5409 operai e un capi-tale circolanle di cinque milioni e mezzodi lire. Miniere non si hanno e il ferroviene di fuori, il piü dall’EUja; al colle