GEN
Le spese della pro-vincia pel 1881 fu-rono: ordinarie lire 125,611 )
straordinarie » 5,589 l „ 70
Stradali ordinarie » 25,466 1 >5/ '' ,öoa
straordinarie » 128,402 \
La beneficenza della pro-vincia, esclusa la cittäcapoluogo, ha una ren-dita di ... . lire 51,678. 81
In tutto, soccorsi e ope-
re pie di cittä . » 4,427,587. 82
Soccorsi dei connmial manicomio . . « 48,199. 68
agli esposti . . « 13,555. 55
Sonnna generale dclle
opere pie . . . lire 4,820,866. 64
Delle arti non abbiamo nota olTiciale po-steriore al 1846. Allora crano 51 cd avea-no 267 fabbriche senza contare i moltis-simi telai di tele di lino e di cotone, disela liscia e lavorata, e di qualche pocodi albagi, ad ottenere grossa somina dilavoro dalle braccia donnesche.
I telai di cotone rendono 400 mila me-tri annui a soli otto o dicci negozianti.
I filatoi erano 8 grandi, 4 minori; lefilatrici al curlctto 4000. Rendcvansi millechilogrammi di filo al di, quattro quintidella consumazionc.
Le fabbriche di lana, 50 con fnsi, 2860per 1898 operai. Quelle de’cappelli nedavano ad esportare ogni anno 9800. Oggiscadono le Iane e i peli, rna Ie fabbrichede’ cappelli piü rendono.
Di quelle 267 fabbriche, otto erano dicarte da giuoco, le quali in 800 milapacchelti entravan di contrabbando inIspagna per gran parte; dieci di cerussache dopo aver dato allo Stato quanto bi-sognava per suo consumo ne mandavanofuori ben piü d’ un millione di cliilo-granimi, e oggi anclie piü manda; sei dinavigli che iinpiegavano trecento maeslrie 1800 operai, lavoranti di pratica, direltidagl’ ingegneri maritimi pel calcolo delleportate. Piemonte e Sardegna danno illegname; Genova e Varazze le vele e icordaggi; Masone , Campofreddo , Rossi-glione il ferro. Un legno mercantile dimille anime domanda opera di 12 mae-stri e quattro mesi; costa 8000 lire dilegno, 1000 lire di ferri, 609 di calafa-taggio. In nove mesi se ne fa uno da 50maestri, capace di 4 a 5 mila mine; oggii luoghi in cui si travaglia di quest’artesono otto o dieci.
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Le cartiere crano 160 per 196 capi e5480 operai; vcndevano due milioni emezzo di chilogrammi di carta. Oggi sonoaumentate in numero e in produzionerelativa e non bastano a rendere la cartadi che si ha bisogno; cagione lo stampargrande degli uffizi privati e pubblici, edegli uomini liberati dalla censura pre-ventiva.
Una industria nuova e che supera giäla parigina e l’inglese , e la fabbrica delsolfato di chinina del Dufour in San Pierd’Arena , tratta dalla calissoria che viendi Bolivia . La leggerezza e maravigliosa;a volume eguale ha la metä del peso.Persone 28 ne fanno oncie 40 mila. Senzail monopolio conccsso da Bolivia ad al-cune case inglcsi, la corteccia si avrebbe aminor prezzo, e il solfato sarebbe in mag-gior quantitä venduto.
La cittä e capoluogo di divisione perle provincie di Chiavari , Levante e Novi;prima Io era an ehe per Bobbio, Savona e Albenga. E divisa per quartieri ncllagiudicatura ; ha tribunalc di prima istan-za, di commercio e di appello.
La Camera di commercio amministrail porto franco e mantiene scuolc discienze applicate alle arti; ma il numerodei discenti e piccolissimo rispetto allacondizione della cittä. La scuola di ma-rina e del governo, ma e pel collegio.La scuola coinmerciale, pur del governo,e unita al Collegio nazionale eil e pertutti.
In Genova risiedono 1’ inlendente ge-nerale, l’uffizio dell’ ammiraglialo, il co-inando militare di piazza e quello diguarnigione, il questore della pubblicasicurczza, il comando dei carabinieri; iconsoli generali delle potenze estere. Untelegrafo elettro-magnetico tiene Torino vicin di Genova; ora unisce Genova aVienna, a Parigi, a Londra ; presto l’unitaper Corsica e Sardegna a Tunisi , ad Ales-sandria d'Egitlo. I tili passano pei fertie per le slazioni della via ferrata. Unispezione delle poste vigila il serviziodella divisione; un consiglio di ediliquello dei ponti e delle strade.
Ci sono assai nolevoli il porto franco ,l’ospedal civile di Pammatone, l’albe’godei poveri, l’ospedal militare, 1’ arsenaledi terra e quel di marina, la darsena, ilbacino di carenaggio.
Sono uflicj imporlanti: 1’ archivio no-