MAI
vio. Sotto i Romani fu aggregata allatribü Pollia; al tempo d’Augusto vennecomfiresa nella IX regiorie della Liguria ,e poscia unita alla provincia delle AlpiCozie , quando l’Halia fa da Costanlinodivisa in 17 provincie- I Longobardi lacompresero nel ducato di Torino , maCarlo Magno aggregolla al contado d’Au-riate. Verso la melä del secolo XII tro-vavasi divisa fra varj signori, quando gliabitanti per sottrarsi alle continue vessa-zioni de’loro feudatarj, si riunirono fraloro ed indussero que'loro tiranetti a ri-spettare le loro guarentigie. In seguito lagiurisdizione della valle a poco a poco siridusse nelle sole mani dei marchesi diBusca, che se ne intitolarono signori, epoco dopo, cioe verso la prima metä delsecolo XIII, passo ai marchesi di Saluzzo .
Nel 1591 le soldatesche inglesi, gua-scone e bretone , capitanate dall’ Arma-gnac, devastarono e saccheggiarono i paesidi questa valle; ma ne pagarono presta-mente il fio, nella loro ritirata in Fran-cia, dopo la rotta toccata loro presso Ales-sandria. Furono nel 1596 compilati glistatuli della valle (Capitula et ordina-menta Haitis Mairanae a ripo Buixinosupra). Cüflo il Guerriero, duca di Sa-voja, invase questa valle, che per alloradovette subire il suo dominio; ma dueanni dopo per gli ajuti francesi fu resti-tuita al marchese di Saluzzo . Dopo lamorte di Gabriele ultimo signore di Sa-luzzo (1548), il re di Firancia riuni al suodominio quel marchesato e quindi la valleMairana. Nel 1589 Carlo Emanuele I du-ca di Savoja, essendo rnorto Enrico III ,occupö i comuni di questa valle, i qualigli si ribellarono tre anni dopo, cioe nel1592. Pacificata la valle, fn nuovamenteinvasa dai Francesi nel 1600, condotti dalsignore di Auriac, mentre Enrico IV as-saliva gli Stati del principe sabaudo aldi lä delle Alpi. Stipulata in Lione nel1601 la pace tra Francia e Savoja, CarloEmanuele pole unire stabilmente a’suoidominj la valle di Maira.
Sino a quell’anno i comuni formantiI’Unione della valle superiore di Mairaerano dodici, ma nel 1602 se ne aggiunseun tredicesimo, cioe quello di Albarettoche era una frazione di Alma. Consoli-datosi il dominio di questi luoghi, CarloEmanuele fu instancabile nel perseguitarei professanti la religione riformata conseverissimi editti, i quali ebbero per ef-fetto di spopolare la valle, di eccitar ilfanatismo religioso e di suscitare l'accani-
STATI SARDi
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mentio delle fazioni: il quäle stato dicose durö fino al 1644. Fu a queslo tempodistraitto il forte d’Acceglio , inutile osta-colo ialPirruzione de’Francesi , ch’era statoerettio da Carlo Emanuele nel 1589. Versola nnetä del secolo XVII, essendo statadivisa la giurisdizione della valle nei tremandamenti di Dronero, S, Damiano eStroppo, rimase abolito ogni specie digoverno municipale.
MAIRANO. Nei dintorni di questo luo-go, ch’era compreso anticamento nellacontea di Casteggio, hannovi due sorgentid’ acque solferose, le quali sono a 20 m.circa dall’apertura della grotta di Camaräo Camarate, e scaturiscono sulia destradel rivo Buzzolate, in cui entrano dopoun breve corso. Contengono gas idrosol-ferato e solfuro di calce. Una terza sor-gente, solforosa, scaturisce all’ingressodella grotta sopraccennata.
MAISSANA. Com. nel mand. di Varese ,da cui dista tre ore. (Prov. di Chiavari .)
Popolazione 2855.
£ in montuosa situazione, alla sinistradel torrente Borza che melle capo net Vara.Il territorio e pure bagnato dai brrentelliTorza, Tecorezzo, Orbosa e Pcrcarezze,tutti influenti del Vara. Gli sonoannessedieci frazioni, sette delle quali sono par-rocchie.
Maissana ha una superficie di ettari5665. Il suolo produce frumento, segale,grano turco, legumi, castagne, patale, uveed altre frutta. A poca distanza dal co-mune veggonsi tuttora le vesligie dell’an-tico castello detto di Lagorara.
MALAMORTE. Monte a libeccio di Sa-luzzo , tra la provincia Saluzzese ed ilprincipato di Barcellonette .
MALANSENA. Comune nel mand. diVillars, da cui dista un’ora. (Prov. diNizza).
Popolazione 588.
Sta nella valle di Massoins, alla destradel Varo, a maestrale da Nizza Marittima .Il suolo produce frumento, patate, uve,fichi, poma e foglia di gelsi,
Questo luogo fu contado dei Grimaldi,dei Badat, e quindi degli Alziari di Ilocca-slerone. Vuolsi che il nome primitivo diquesto luogo fosse Mala-cena.
MALESCO. Comune nel mand. di SantaMaria Maggiore , da cui dista tre quartid’ora. (Prov. d’Ossola).
Popolazione 637.
Trovasi nella valle di Vigezzo, alla de-stra del torrente Melezzo, a tramontanadi Pallanza .
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