MON
5i 8 WON
La guarnigione sarda permanente inMonaco 6 di 500 uomini; 200 sono i gio-vani ch’ emigrano. Puossi quindi nelloStato di'Monaco assegnare circa 875 abi-tanti per miglio quadrato.
II numero medio annuo delle nascite,dei matrimonj e delle morti in questi Ul-timi anni fu di 149 nati, 11t morti e di41 matrimonj per tutto lo Stato.
II dialetto che usasi in questo princi-pato e composto di italiano e francese convarie voci spagnuole e molte altre usatedai genovesi . Diversifica alcun poco ilvernacolo di quei di Mentone e di Roc-cabruna da quello che parlasi in Monaco ,non quanto perö la pronunzia, che negliahitanti di questo e piuttosto dolce cdaperta, mentre altrove e speeialmente inMentone riesce di una fatieante lentezza,e ben distinguesi per una certa cantilenanasale nelle desinenze.
I tre coniuni di Monaco, Mentone eRoccabruna, formanti in tutto quattro par-rocchie, dipendono dalla diocesi di Nizza .
Contasi in tutto il principato una de-cina di bovi da lavoro, onde la sementedel grano e delle altre biade viene faltaquasi tulta a inano.
Le piii importanti produzioni del ter-ritorio sono l’olio e gli agrumi; la quan-titä annua della ricolta dell’ olio 6 piut-tosto considerabile, soprawanzandone or-dinariamente ai consumi, oltre i 200,000rubbi che si mandano fuori dello Stato persupplire con tal prodotto alla searsitä dellegranaglie e del vino. Dei legumi vieneappena raccolta la decima parte di quellaquantitä che suolsi consumare annual-inente. La media quantitä annua del vinonon oltrepassa le 4000 cariche di 12rubbi l’una; la raccolta delle castagnenon si fa che presso Roccabruna, ma nonsuole oltrepassare le 15 mine. Vegetanoattualmente 7000 gelsi, 2000 dei qualine’ dintorni di Monaco e 5000 tra Men-tone e Roccabruna. Il prodotto medio an-nuo della seta non supera i 20 rubbi.Gli alveari sono appena 200. Gli aranci,i cedri ed i limoni, oltre al formare ilpiü bell’ornamento di questo piccolo ter-ritorio, producono nel tempo stesso unarendita assai cospicua, poiche si soglionoesportareannualmente dalle 50 alle 55,000casse di limoni e dalle 20 alle 25,000 cassedi aranci.
Intorno al bestiame esistente nel prin-cipato liassi il seguente prospetto formatoaccuratamcnte sul caderc del 1854 :
Bestiame vaccino da frutto Capi 120 circa
Bovi da lavoro.«10
Cavalli.«40 circa
Somari (quasi tutti in Rocca-bruna) . 400
Capre non erranti e quasi tuttein Roccabruna . ...» 40Pecore erranti nel territoriodi Rocicabruna . . . . »500Pecore sttalleggianti nel restodel pri ncipato . . . . » 100
Totale, capi 1010
Di pochisssima importanza e l’industriamanifattrice del principato, non contan-dosi in complesso che 25 falegnami, 5 tor-nitori in legno , 5 fahbricatori di mobi-glie, una piccola manifattura di cappellidi paglia, 25 telaj di canapa e lino, ol-tre ad una manifattura in cotone di 50telaj esistente in Monaco .
Il conunercio marittimo consiste in 55barclie pescherecce e 55 navi mercantili.
Le rendite pubbliche del principato,quando gli erano aggregati i luoghi diMentone e Roccabruna, ascendevano ap-prossiinativamente alla somma di fran-chi 570,000, da cui dcducendone 80,000che il principe assegnava per lo sti-pendio degl’ iinpiegati e pel manteni-mento delle pubbliche scuole, ne re-restavano pel suo erario 250,000 almeno.I poveri, come abhiam detto, sono 177, iquali con poche migliaja di lire potrebberomantenersi lautamente, se affatto impo-tenti al lavoro. La suddetta somma difranchi 570,000, ragguagliandosi a 50 fran-chi per testa , viene ad essere la tassapiü forte che in tempo di pace si paghida un suddito al suo sovrano in qualun-que parte del mondo, eccetto 1’ Olanda e1’ Inghilterra, dove si paga presso a pocolo stesso. Fra le imposte son notabilile due principali: una e l’antichissimasui prodotti del suolo, non pagando perse stesso il suolo; F altra e la feudaledel monopolio del pane. Son da vedersile bellissime inulina ad otto piani fattefare a quest’effetto presso a Mentone .
Alle scuole cosi pubbliche come pri-vate del principato, le prime delle qualisono cinque appena, intervengono an-nualmente 500 alunni, un quinto femmi-ne. Si contano tre spedali per gl’ infermi,uno dei quali destinato ai militari, inMonaco , e un comitato di mendicitä inMentone . I dementi sono mandati in To-