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[Volume secondo. Parte prima. Parte prima.]
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l’altro di legno; il primo chiamato pontesoprano, il secondo detto sottano, cd ilterzo sopra le Moline e questo ha nomedi Reviglione. Siccome il fiume eignealle radici il monte sopra cui siede Mon-taldo, cosi per uno dei ponti dee neces-sariamente passare chi, da Mondovi ve-nendo, vuol salire alla terra. »

Yi nacquero Pietro cd Ignazio Moli-neri, il primo valente entomologo, ilsecondo ancor piü valente botanico, am-bidue lodati dall’illnstre storico; nonclieFrancesco Regis , professore di eloquenzagreca ed italiana nella universitä di Tö-rin o.

MONTALDO D’ACQUI. Com. nel mand.di Carpeneto, da cui dista mezz'ora. (Pro-vincia d’Acqui).

Popolazione 1181.

Sta sul vertice di nn colle, a ponenteda Carpeneto, da cui lo divide lo Stana-vasso.

Gli sono annesse le frazioni Gagginae Scapetta.

La superficie del territorio tufaceo-ar-gilloso, e di ettari 486 che produconoccreali ed abbondanti uve.

V’hanno alcune cave di gesso ed allredi pitdra dura per uso di fabbriche.

Possiede l’anlico castello.

Montaldo d’Acqui nel 1142 fu com-preso nel marchesato di Savona, e tren-t’anni dopo posseduto dai marchesi diGavi, sotto la protezione di Alessandria .Circa la metä del secolo XIV gli Ales-sandrini si sottomisero a Lucchino Vi-sconti signor di Milano e stipularononelle condizioni che fosse loro restituitodal rmirchese Tonnnaso Malaspina il luogodi Montaldo cui avevano comperato acaro prezzo. Venne infeudato ai DeilaValle ed ai Ferraris di Ursara; fu poicontado dei marchesi Pallavicini Spinoladi Genova .

MONTALDO di TORJNO o di CHIERI .Com. nel mand. di Sciolze, da cui distanti’ora. (Provineia di Torino ).

Popolazione 810.

Trovasi in elevata posizione, a grecoda Torino .

Gli appartengono quattro frazioni.

E bagnato da due rivi. Le sue collinehanno dovizia di viti e di alberi fruttiferi.

Era difeso altre volte da una rocca digrand’estensione, giä proprietä del mar-chese d’ Ormea e poscia posseduta daigesuiti di Torino .

Fu feudo della chiesa di Torino ; versoil principio del secolo XIV formö parte

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della giurisdizione di Chieri . Il suo ter-ritorio fu devastato nel 1394 da FacinoCane . L’ebbero in feudo i Simeoni Balbichieresi e in seguito i Ferreri di Ormea.Qualche giurisdizione vi esercitarono purei Cassuli di Carmagnola .

Montaldo e patria dell’abate GiuseppeMatteo Pavesio, insigne filosofo e lette-rato, morto nel 1799.

MONTALDO-ROERO. Com. nel mand.di Cornegliano, da cui dista un’ora emezzo. (Provineia d’ Alba ).

Popolazione 1481.

E situato quasi tutto in collina, a mae-stro da Alba.

Confina con Monteu-Roero, Baidissero,Cornegliano e Canale.

Gli sono unite due borgate.

E bagnato da tre rivi.

Il territorio produce uve in abbondanza;ma scarseggia di cereali.

Le colline presentano boschi cedui chedanno qualche lucro.

I ruderi del suo anlico castello consi-stono in un’alta torre rolonda.

Fu signoria della chiesa d’Asti ; lo eb-bero in feudo i Gorzani d’Asti e posciai Canali di Carmagnola, che s’intilolaronodi Montaldo; in seguito fu diviso in va-rie parti possedute da diverse famiglie.Essendo poi venuto l’intero dominio diquesto luogo ai lloerii o Rotari, fu ag-giunto al nome di Montaldo quello diRoero .

MONTALDO-SCARAMPI. Comune nelmandamenlo di Mombercelli , da cui di-sta un’ora. (Provineia d’Asti ). .

Popolazione 1114.

Sta a scirocco da Asti , sopra un colleappie del quäle scorre il Tiglione.

II maggiore prodotto del territorio 6quello delle uve.

Nulla conserva delle sue antiche forli-ficazioni, se non le vestigie di una torre.

Questa terra fu ceduta nel 1124 daBonifacio marchese di Savona al suo se-condogenito, e sei lustri dopo occupatadai marchesi d'Incisa; ma poco dopo re-stituita a Bonifacio di Monferrato , chenel 1188 fu costretto di cederla agliastesi. Nel 1199 i marchesi d’Incisa rieb-bero Montaldo e nel 1210 ne ricevetteroF investitura dal comune d’ Asti . Nelleguerre del secolo XVI fu Montaldo sac-cheggiato e dislrutto dai Tedeschi . Po-sciache gli Scarampi ebbero questo luogodai principi di Monferrato, esso denoini-nossi Montaldo-Scarampi. Fu marchesatodei Cachcrani-Crivelli-Scarampi, e signoria