M().\
dcl Curonc, al sud di Volpedo. Gli sonoannessc alcunc villc cho anticamente for-mavano la comunila di Segagliate.
II suolo e bagnato ad ostro dal torrenteGrue cd a Iramontana dal Curonc , nonche dai rivi delle Mogli, di Lubiassa,tributarj del Curone, e dai rivi della Lu-ria, del monte Rabbioso e delle Vermac-cie, influenti del Grue.
II territorio coltivato da cereali, uve,frutta e pochi gelsi; in alcune parti eboschivo, in aitro e afl'atto sterile.
L’anlico castello, ora distrutto, era in-feudato agli Spinola di Montebello.
MONTE -MATTO. Segnale, nelle alpiniarittime, a 3118 metri sul livello delMediteranneo. giusla le osservazioni ba-rometriche del R. Corpo di State Mag-giore generale Piemontese, ai gradi 44°13’ 27” di Iatitudine e 4° B5’ 38” di lon-gitudine, all’Oriente del meridiano diParigi .
MONTE-MONDOLE. Segnale, nelle alpiMarittimc, a metri 2440 "sul livello delmare, secondo le osservazioni liarometri-che del R. Corpo di Stato maggiore ge-nerale Piemontese, ai gradi 44 u 13’ 13”di Iatitudine e 5" 25’ 37” di longitudinc,all'oricnle del meridiano di Parigi .
MONTE -MORO. Collo situato nel latosettentrionale del Monrosa, ai gradi 45”58’ 30” di Iatitudine e 5° 38’ 0” di lon-gitudine, all’Oriente del meridiano di Pa-rigi . Elevasi metri 2724 sopra il livellodel Mediterraneo, secondo le misurazionitrigonometriehe del barone di Weiden .Ne’ teinpi andati offeriva un passaggioassai frequentato per Val di Saas nell’altoVallese.
MONTE-MUSINETTO. Monte nelle Al-pi Cozie , a’ gradi 45° 6’ 43’ di latititudi-ne c 5° 7’ 15” di longitudine, all’Orientedel meridiano di Parigi ; alto sopra dellivello del Mediterraneo metri 1158, se-condo le osservazioni barometriche delbarone di Zach.
MONTENOTTE . Piccola frazione delcomune di Cairo Savonese, che diede ilnomc ad un vasto diparlimento sotto ladominazione francese , il quäle compren-deva una parte delle provincie di Sa-vona, d’Oneglia, di Mondovi e d’Alben-ga, limitrofe atramontana col dipartimentodi Marengo, a levante con quello di Ge-nova , a ponente con quelli di Stura edelle Alpi niarittime ed a mezzodi il mare.Aveva per capoluogo Savona . La frazionedi Montenotte dividesi in superiore cd in-feriore, ed e eelebrc per la batlaglia gua-
MON 891
dagnatavi nell’ aprile 179(5 dal generaleRampon, che fu la prima campagna diquell’anno. Noi ne riferiremo i piu im-portanti particolari, approfittando dellanarrazione delPillustre storico Carlo Botta .Simili falti grandiosi non vogliono cssereillustrati che da sovrani ingegni.
“ Erano giunti i tempi fatali per l’Ita-lia. Beaulieu, precipitoso ed audace capi-tano, presentendo il disegno del nemico(di entrar di mezzo fra gli Austriaci ed iPiemontesi),poichenon si raffreddava,anzicresceva ogni giorno il rornore delle pre-parazioni franccsi, si era deliberato apre-venirlo. Aveva egli assembrato in Sas-sello una grossa schiera composta di die-ciinila Austriaci e quattromila Piemontesi,bella e liorita gente, col pensiero di dardentro nel mezzo della fronte francese ,e dopo di averla fracassala, riuscire a Sa-vona , con che egli avrebbe separato ilnemico in duc parti e presa tutta quellache stanziava a Voltri e ne’ luoghi cir-costanti. Obbedivano i soldati di Sasselloai generali Argcnteau e Roccavina. Nonpertanto, per inlerrompere alle genti diVoltri la facoltä di accostarsi a tempo delconflitto in ajuto della mezza, si era ri-soluto ad assaltar questa terra. Il di 10aprile, circa le 3 meridiane, givano i Te-deschi all’assalto di Voltri con seimilafanti e qualtro bocclic da fuoco, passandoprincipalmcnte per Camporado c per al-tre stradc della montagna,mentre ducentocavalli con le artiglicrie, radendo il lidosi accostavano dall’ altra parte al luogodella batlaglia. Alcone navi da guerra in-glesi secondavano lo sforzo loro con ispessitiri dal mare vicino. Non potendo i Fran-cesi rispondere a tanti assalti furono rotti:diventarono i Tedeschi padroni dei postisopraeminenti a Voltri ; e se avessero in-cominciato la battaglia piu per tempo tuttala forza francese di Voltri sarebbe statao morta o presa. Ma sopraggiunse la notte,dell’oscuritä della quäle opportunamentevalendosi i repubblicani si ritiravano aVaraggio ed alla Madonna di Savona .
In questo medesiino tempo Argenteau eRoccavina non erano stati a bada; anzimossisi da Sassello assaltarono grossi edimpetuosi le trincee estemporanee fattedai Francesi a Montenotte . Erano questein numero di tre ed al disopra l’una del-l’altra; lapiü eminente appunto era quelladi Montenotte. Difendeva i Francesi la for-tezza del luogo , favoriva i Tedeschi ilmaggior numero, gli uni e gli altri in-fiammava un indicibile valore; stava in