MOR
leltura, ma hisogna ricordarsi che il tcm-pio fu costrutto negli anni 1G84-1699; hauna buona tavola del valente Aliberli ese-guila nel 1715. Fra le opere di beneli-cenza di queslo comune merita il primoluogo il ritiro delle povere zilelle gover-nale da una congregazione di S. Luigi;v’ha pure uno spedale costruito in questiUltimi tempi.
Era questo luogo un tempo munito diforte caslello con varie torri e circondatoda solide inura,con due porte castellaneuna delle quali sussiste ancora,
Un’autica lapide, scopertasi un mezzosecolo fa nella regione detta della Ron-caglia, attesta l’antichitä del comune. L’a-bilato trovavasi dapprima nel piano dallaparte di levante, cioe nel quartiere del-l’Annunziata.
Morra era soggetto anticamenle ai mar-chesi di Monferrato; fu acquistato nel 1540dai Falletti ed occupato nel 1431 dalletruppe di Filippo , duca di Milano , chealla pace lo restitui ai principi Monfer-rini. Nel secolo XV aveva i suoi partico-lari statuti, che furono stainpali in Car-magnola l’anno 1G80 (un vol. in foglio dipag. 100). Fu poi compreso stabilmentenel ducato di Milano , col quäle venne inpotere deH’iinperatore Carlo V. Ciö nonpertanto il duca di Savoja, che aveva giäqualche diritto su questo luogo, ne diede1’ inveslitura di una parte, nonche di nnaporzionedel castello, al nobile Andrea Fal-letti, la cui famiglia aveane giä acqui-stata la giurisdizione, come si disse, sinodal 1340. Nel 1736 Morra, unitamentea cinquantasette altri luoghi sparsi nelleLanghe e denoininati feudi imperiali, fuceduto in piena sovranitä al re di Sar-degna dall’ imperatore Carlo VI ; i suoiprivilegj, fra quali erano l’esenzione dalleregie imposte, dalle taglie, dalla carta bol-lala per gli atti pubblici, gli furono con-servati sino al 1800; ma prima avea giäesso perduli il libero commercio del sale ela fabbricazione della polvere da fucile egran parte di quella dei tabacchi.
Questo comune nei tempi andati confi-nava con tre diversi doininj, epperö ilponte, ond’era giä valicato un rivo dallaparte della rocca verso Barolo. chiainavasidei Tre Re.
MORRA o MORA. Rivo che scorre nellato di ponente del territorio comunitativodi Montabone, mand. di Bistagno, pro-vincia d’Aequi. Sorge dai colli presso Roc-chetta-Palafea e sbocca nella Bormida fraBistagno e Terzo.
11011 607
Un rivo o torrente Mora trovasi men-ziona to nel Dittamondo di Fnzio degliUberiti (Lib. 111, c. 5):
La Dora, Aslura, V Agonga e la MoraPiassanmio e w cercammo Monferralo.
MORTARA. Tntorno alla provincia diMortara, detta comunemente Lomellina ,fu giä trattato nell’ articolo Lomelli.na , acui per cio si rimanda. A compimento perödi quanlo fu ivi dello in generale di questaprovincia, credesi prezzo dell’ opera ag-giungere alcuni dati statistici or ora falticonoscere da una Cominissione della Ca-mera dei Deputali.
t. Forze produtt ive e carichi territorialidella provincia di Mortara o Lomellina .
£ Regia 828,745. 65
Gontribuzioni < Provinciale 321,328. 92
$ Comunale 404,282. 38
Totale, 1,614,356. 95
Stiperficie in ettari 124,235.
Quote fondiarie 18,982.
Carichi della proprielä. Iscrizioni ipo-tecarie 76,588,504. 74.
Valor ven. delsuolo coltiv. 225,721,875.
Valor totale dei prodolti del suolo19,477,532.
Valor dei prodotti del suolo sotto de-duzione di 3|5 perispese di manutenzioni,disementi, perdite ed altro 7,790,932. 80.
Rapporlo per 100 della contribuzioneal prodolto netto.
Contribuzione { $B e
10. G420. 72
2. Estensione e prodotti delle collure.
Roccic, letti di fiumi, terrenon coltivabili . . Ettari
Terre lav. con o senza vigne »
Vigne sole.»
Prati naturali ed artiliciali »Terre destinate all’orticolt. »
Risaje. »
Boschi. Caslagneti. . . »» Altre specie. . . «
Pascoli ....•.”
500
58,094
659
15,281
988
21,339
68
11,007
16,699