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[Volume secondo. Parte prima. Parte prima.]
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NOV

sino alla oaseina Luina, intanto che unhattaglione del sediceshno reggimentu te-neva il suo posto sotto un continuato fuocod’artiglieria nemica. In hreve la pugna siestese accanita su tutti i punti. Si com-batteva con alterna fortuna alle eascineVisconti, Oinodei, Vesca, Bertona, Pisani,alla Cittadella ecl altri luoghi. La divi-sione del duoa di Genova , che dal mez-zogiorno combatteva o ch’erasi spinla linosotto Olegno, verso le quatlro pomeri-diane ricuperava colla bajonetta e colfuoco la Bicocca. Grave fu la perdita chefaceva in morti e feriti questa divisione.Finalmentc oppressa da maggiori e sem-pre nuove forze nemiche, si ritraeva spos-sata. II Torrione, non difeso, era occu-pato dagli Austriaci, quando il generaleDurando si slancia colla sua divisione, esebbene vegga il Torrioncprotetto da molticannoni, pure lo prende alla bajonetta e

10 difende da nuovi altacchi, intanto che

11 generale, Trotti entra per rnltima volta,forzandosi il passo, nella Bicocca. Il ge-nerale Bes colla sua divisione valorosa-mente pugnava, dovunque si facevanosforzi per mantenere la posizione dellaBicoccä die decideva delle sorti della gior-nata; ma furono inutili gli sforzi. Gli Au-striaci port.arono tnttc lc loro forze alcentro dei Pieniontesi, l’azione s’impegnovivissima sulla destra e sul centro di que-sti,ma ripiegandosi i batlaglioni italianigli uni sngli altri, al eadere del giornodovettero battere in ritirata. Verso le 7e mezzo di sera l’esercito piemontese tro-vavasi in ritirata su Novara . La battagliacominciata alle undici e mezzo del giorno25 volgeva in bene per 1’ esercito pie-montese iin verso le quattro e mezzo. Daquest’ora piegö in basso la sua fortuna.L’austriaco venne quasi alle porte di No-vara . Questa cittä presenfava una luttuosascena: pieni zeppi gli spedali e le chiesedi feriti, quasi tutte le case dei privatioeeupate; dovunque disordine, gemiti elutto. Quando il re vide lo stato infelicedell’esercito e gli parve itnpossibiledi re-sistere ulteriormente, e quindi necessariodi chiedere una sospensione d’armi cd ac-celtare onerose condizioni, disse che ilsuo carico era compito, ed abdieava inlavore del duca di Savoja. Intanto il ne-mico scagliava la mattina ancora del 24razzi e bombe sulla cittä, che venne inpiü luoghi danneggiata. Resa oramai inu-tile ogni difesa, tanto piü che l’esercitopiemontese si ritraeva su Oleggio e Bor-gomanero , il corpo numicipale ed il ve-

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scovo inviarono pariamen tarii al campoaustriaco onde cessasse dal bombarda-mento.

Biografia. — Fra i novaresi illustrifurono Cajo Albucio Silone versatissimonella scienza delle leggi e nell’eloquenzadel foro, nato nella CLXIII Olimpiadesotto l’impero di Tiberio ; Pietro Lom-bardo, nato sul tinire del secolo XI inLumellogno grossa terra del Novarese ,del quäle la menzione Dante nel Para-diso, canto X, v. 106; Lodolfo o Leudaldo,maestro di teologia, del quäle fa cennoil Tiraboschi; Stefano de’ Comalis, vissutonella prima metä del secolo XIII, esimiolettcrato; Campano , che verso la metä delsecolo XIII contnbui al risorgimento de’buoni studj in Italia , e primo illustroEuclide con dotti comnicnti; Bartolomeoda Nevaro,dottissimo in giurisprudenza, ilquäle viveva nel 1300, e verso la mede-sima epoca il Bertolino, che secondo ilFranchetli fu architelto del Duomo diMilano ; Albertino da Cannobbio, che fio-riva verso la metä del secolo XIV, amicodel Petrarca; c Pietro Filargo , lnminaredella diocesi novarese nel 1409: Gauden-zio Ferrari, che dal Lomazzo fu annove-rato fra i primi sette piltori del mondo;Boniperto Girolamo, medico di bella famache fu invilato dalla signoria di Venezia a recarsi in quella cittä come protofisico;Livia Tornielli, morta nel 1554, poetessadi gran nome; Tornielli Girolamo, ce-lebre per la sua profonda dottrina nellagiurisprudenza, professore nelle univer-sitä di Pavia, di Torino e di Padova ;Cattaneo Giovanni Maria, uno dei piürinomati latinisti ed ellenisti del secoloXVI; Cattaneo Girolamo, conternporaneodel precedente, architelto di somrno grido;Zaffiro Filippo, morto nel 1564, letterato,lilosofo e medico di cliiara fama; CerrutiAntonio, detto dal Merula maravigliosoimilatore dell’ armnnia orazianaj Boni-perto Lanfranco, clresercitava la clinicanella seconda metä del secolo XVI; i ducMerula, Emilio e Gaudenzio; Piotto Giam-battista, che fu il primo a dilucidare econnnentare in alcune parti oscurissimele nuove costituzioni dello Stato di Milano;Caccia Guglielmo , famoso piltore, ed altriparecchi.

Crosologia bei vesf.ovi di Novara .

Il primo pastore della chiesa novarese e stato S. Gaudenzio, il quäle fu ordinatoda Simpliciano il seniore, arcivescovo diMilano nel 397.