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quarto a borea k denoininato Rasteii, oBalina Oscura. I fabbricati di Peglionesono tutli ricinli di mura.
11 suolo produce olio, vino e grano;quest’ultimo e perö insufficiente ai bi-sogni della popolazione; nella parle bo-schiva trovansi lepri, pernici, lordi edaltri augelli in qualche abbondanza.
Fra la Turbia ed il comune di Peglione,passando per la via di S. Marlino al ca-sale dctlo les Pres , si trova il santuariodella Madonna del Laghetto, che giace ingrembo ad una valle romita, piü prossimoalla Turbia che al borgo di Peglione. Ilsantuario venne rifabbricalo di pianla nel1682 al 1666: esso dipende da Villafranca di Nizza.
Questo villaggio dovelte la sua originealFeccedenza della popolazione di Peglia.Il silo chiamato Castelvecchio, ch’esso oc-cupö a principio, ricorda l’esistenza di unantico castello, di cui restano alcune ve-stigie. Fu, dicesi, dislrutto dai Lombardiinsieme alle abilazioni che s’erano aggrup-pate lutto intorno.La borgata, rifabbricaladappoi sopra un monticelio inferiore,ebbeconuini le vicende col capoluogo, fino al-F epoca in cui ottenne dalla Casa d'An-gio di esserne divisa e di formare un comunea parle. Doveva allora aver acquistalo unacerla importanza, se nell’alto d’omaggioche i deputati preslarono al conle Auie-deo Vit di Savoja e designala sotlo ilnoine di Castrum et Villa Pelhoni. Se-condo una carta del lB33Matteo Ciabandi,dei signori di Torretle, n’era allora feu-daiario.
Sopra queslo luogo ebbero pure qual-che giurisdizione gl’Isnardi. Fu anche te-nuto dai Baralis di Nizza con titolo signo-rile, dai Germani , giä conli di Villafran-ca, dai suddetti Lascaris, conti di Peglia,dai Peirani, dai Roslagni e dai Tonduti.
PELLA. Com. nel mand. di Orta, da cuidista mezz’ora (Provincia di Novara ).
Popolazione 848.
Sla in alpestre situazione, sulla riva dellago opposla ad Orla. Gli sono annesse lefrazioni di Algo e monte S. Giulio. Il ter-ritorio e bagnato verso tramontana daltorrenle Pellino e verso inezzodl da unaltro torrenle detto Pellesina. Il suolo ein generale poco produltivo ; la parte piüalta dei monli e ricca di piante cedue,che costituiscono il maggior commercioallivo. V’ha un setificio ed una cartieraprovvedula di macchine inglesi.
Sorge in questo borgo una torre di for-ma quadral».
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Lo stemma di Pella rappresenta un co-niglio in mezzo a due torrcnti col niottoTimidus in medio ßuminum , che alludeai torrenti Pellino e Pellesina, che tuttidue forinando quasi un semicircolo, cir-.condano il paese e in tempo d’ alluvionisbigoltiscono gli abitanli.
PELLEGRINA. Lago della provincia diSaluzzo , situalo nel gran piano posto af-fatto al disolto del Monviso.
PELLESINA. Torrenle che bagna versomezzodi il territorio di Pella.
PELLICE o PELLICO. Fiume che correnella valle di Lucerna o Luserna, dettaanche del Pellice, ed ha le sue sorgentida un lago presso il colle di Chevallerete nelle valli di Präs e di Crausena. Il suocorso e di 22 miglia e fa capo nel Po presso il villaggio di Faule. Raccoglie nelsuo corso i rivi di Valguiceiarda e dellaLuserna d’Angrognae la piccola riviera delChisone. Si dirige a tramontana dalle suesorgenti sino ai ruderi del forte di Mira-bouch, volge quindi a levante sino allasua imboccatura nel Po . Il Pellice nontrascina legnami fuorche nelle pienc; nellehasse acque e guadabilein inoltissimi sili.
PENANGO. Com, nel mand. di Totieo,da cui dista un’ora e un quarto (Provin-cia di Casale).
Popolazione 1697.
Sta sulla sinistra del rivo Valsesio, ba-gnalo dal Grana, liiuitrofo con Moncalvo.Dipendono da esso quattro frazioni. Le suecolline producono abbondanza di cereali,grani e vini. V’hanno cave di pietre dacalce. Nella frazione di Patro trovasi unaquantilä di tufo con cui si fanno zuffolied altri trastulli fanciulleschi.
Penango e Pautrengo, or detto Patro,con altri luoghi furono donati da Aleramonel 961 all’abazia di Grassano. Fu poiPenango contado dei Campistron e posciadei Mossi di Morano.
PELLINO o PLINIO. Torrente che dalselvoso e dirupato monte detto la Colma,(Provincia di Novara , mand. d’Orta, coin.d’Arola od Arolla ) scaturisce e scende pre-cipitoso pel corso di tre miglia sino aPella, ove melle foce nel lago d’Orta.
PELVO. Torrenle nel territorio di Bel-lino.
PENICE Monte il piü elevato nella pro-vincia di Bobbio , collivato quasi fino allacima. Sta ai gradi 44° 46’ 87” di lalitu-dineed alli 6° 89’ 08” di longitudine; ele-vasi inetri 1462 sopra il livcllo dal mare.Discendono da esso verso ponente le acqueformanti la Staffora, verso levante e mez-