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chiati non avrcbbcro ccäamcnte a temereniun confronto stranieri. Giovi qui dun-que il di re che una sciola di agronotnia,inodesla quanto si voglii, verrebbe oppor-tunissima a compiemerto deile eleuren-lari, le quali, se non piegano all’ utilitäviva e vera delle proviacie nelle quali siaprono con tanta lodevole sollecitudine,non tarderanno a farsi deserte ed incre-sciose, mancando alla propria missione.
La tessitura de’panni, lo svolgimentodella seta da’ bozzoli nelle varie filatureo filande cittadine, la torcitura della stessa,le fabbrichc di cotone, di carta, di tele,le concie di pelli, le lintorie, i lavori dinastri di lilaticci e di lana, che volgar-menle appellansi/Wg/j e le ferriere formanola principale industria della cittä. V’hannodegli stabiliraenti, segnataraente per lafabbricazione dci panni e de’ cotoni e losvolgimento e la torcitura della seta chemeritano uno speciale riguardo per lamoltiplicitä dei lavoratori che impiegano,per le famiglie cui offrono i mezzi di so-stentamento e per la vita e il commerciocui alimentano. Tra questi accennerö aquello del signor Michele Bravo, che tro-vasi ad un quarto di rniglio dalla cittä ,nel luogo ehe appellasi il Martinetto, econsiste in una filanda di duecento ba-cinelle, nella quäle si adottarono e perfe-zionarono i meccanismi all’uopo recente-mento scoperti; ip un (ilatojo da seta ovescorgesi applicato con molto avvedimentoil sistema inglese ; in due seghe ad acqua,l’una pe’tronchi, l'altra circolare pe’ la-vori d’inlärsialura ; in una fucina da ferrocon fonderia e laboratorio meccanico. 01-tre a 280 persone tra uomini, donne, ra-gazze per lutto l’anno, ed oltre a 600 neiquattro e piü inesi della tratlura dellaseta, hanno lavoro in questo stabilimento,cui non dubiterei di chiamare modello, inispecial guisa per le instituzioni di pre-videnza e di caritä, di cui il benemerilofondatore lo volle fornito. Dalla culla allatoinba l’operajo vi trova un ajuto ed unfratellevole sussidio. Evvi un Cunabolo,eretto fino dal 1846 , ove le lavoratricidepongono i lattanli loro bambini in al-trettante cune dolcemente mosse da in-gegnoso macchinismo. Evvi un Asilo in-fantile pei fanciullini d ambo i sessi de-gli arligiani ivi impiegati, inslituita finodal 1838 giusta il melodo dell’Aporti . Evviuna Cassa di risparmio stabilita peglioperaj dal 1839, alla quäle si accettauolenuissime somme, anchedi 20 centesimi,e si pagano secondo akune norme con-
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renientissiine gli annui inleressi. Evvi unaCompagnia della Morte, con che dagli ope-raj ;si provvede alla modesta ina deco-rosa lumulazione dei loro confratelli. Vor-rennmo che simili instituzioni, euiinente-inente rnorali, avessero accoglimento al-menio nei piü popolati stabilimenli indu-striaili. I tessuti perlanto di lana, di ca-nap;a, di lino, di cotone, la carta, le pelli,il legname da costruzione e da fuoco, ilcarbone, la seta, il bestiame, i grani, ilegumi, il vino sono i principali ed ordi-narj argomenti del coinmercio della cittä,la quäle conta due annue fiere, la primaa’ di 25, 26, 27 aprile, la seconda a’ 29,30,31 agosto, e due mercali settimanali, ilmercoledi ed il sabbato; quest’ultimo spe-cialmente frequenlissimo di genle, di be-stiame e d’altre produzioni agricole e in-dustriali, di che, giusta le diverse stagioni,fanno commercio* gli abitatori del pianoe quelli delle valli circostanti. E a no-tarsi che in Pinerolo i lanificj sono anti-chissimi, ed esistono i capitoli che a fa-vore di essi forinarono i sindaci del co-mune e furono il febbrajo del 1469 san-cili dal duea Lodovico di Savoja.
Istruziong. — Come della provincia, ri-guardo alla pubblica islruzione, cosi puredella cittä: ella e animatissima, segnata-mente la elementare, e se ne stanno aspet-lando i frutti- Le scuole universitarie siriducono a quella di teologia ed a quelladi diritto civile patrio e di procedura.Evvi un seminario capace di cinquantachierici, cui non ha guari si aggiunseronuovi locali per l’anunissione di giovaniche non appartenessero alle scuole teo-iogiche, e vestiti d’abiti secolari volesserotuttavia fare sperimento della lor voca-zione. A maggiore amniaestramento delclero si aggiunsero insieme nuove catte-dre. Il collegio comprende le scuole difilosofia, di rettorica e di grammatiea, chesono frequentatissime,le grammaticali spe-cialmente, dal concorso di alunni esternie convittori, poiche il convitto civico-ve-scovile della cittä e uno dei piü (iorentidello Stato. Il locale di codesto convitto,ch’e lo stesso ove tengonsi le pubblichescuole, e magnificente e poslo in un sitodei piü ridenli e salubri della cittä: fuprimamente eretto dal re Carlo Emanue-le III sui disegni del Yiltone, per acco-gliere i Catecumeni che dai culti dissi-denti, e in ispecial guisa dal Valdese, siconvertissero al cattolicismo. Come poi ilcatecumenatoai giorni deirillustre vescovoBigese trasportossi nell’antica residenza