Band 
[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
Seite
760
JPEG-Download
 

760 PIN

un vescovato offertogli in Francia . Rilor-nato in patria fu eletto dal vcscovo diAnneci canonico c suo vicario generale,ed a giorni assai tempestosi ebbe in luiun validissimo appoggio. II 9 dicembredel 1817 pigliö il solenne possesso dellasua diocesi. A’15 gennajo del 1818 scrisseal clero dclle ristorazioni fatte al semi-nario e della creazione d’ altro inslituto,ove i giovani delle classi inferiori allateologia ed alla filosofia potessero « lon-tani dalla dissipazione e dai pericoli delniondo piü faeilmente conoscere, collivareed amare la loro vocazione, e far pro-gressi nulle virlii e nelle cognizioni ed intutto ciö che risguarda la sanlitä dellostato a cui aspirano. » A queslo (ine fucreato c indiriltoquel minor setninario cbeposcia ebbe accoglimento neU’edilicio op-porlunissiino de’calecumeni ed oggidi tra-imilossi nel collegio-eonviüo. Con letteradotta ed eloquente del 29 giugno 1818annunciö la sua visita paslorale. Le varieesortazioni e lellcre indirizzate al cleroe al popolo della sua diocesi, che esistonoraccolle in un volume, allestano la dol-trina, la caritä, la pietä singolare di que-sto illustre vescovo, che nel 1824 nomi-navasi dal re ed eleggevasi dal pontelicealla chiesa metropolitana di Ciaiubcry. Efiffetluosissiina la lettera di separazioneda’suoi pinerolesi, scritta il 18 aprilc del-1’ anno slesso. Quelia a’ suoi novelli dio-cesani e del giorno 10 luglio.

Pietro Giuseppe Rey, cav. de’Sanli Mauri-zio e Lazzaro, vicario generale di Ciam-bery, proposto da Carlo Felice, fu preco-nizzato vescovo di Pincrolo dal pontelicea’ 24 maggio del 1824. 11 primo'agostofu consacrato in Ciambery, e il 23 delinese stesso prcse il temporale possessodella sua diocesi a mezzo del Rezzano vi-cario capitolare. Eletto vescovo d’Annecinel 1832 e contemporaneamentc ammini-stratore della diocesi di Pinerolo , creösuo vicario nell’ amministrazione 1’ arci-diacono Domenico Galvano, che fu poinel 1833 eletto vescovo di Nizza .

Ciiarvaz Asdrea. — Educatore de’ prin-cipi, commendatore de’ Santi Maurizio eLazzaro, fu proposto da Carlo Alberto epreconizzato vescovo di Pinerolo nel gen-najo del 1834. Pigliö il temporale pos-sesso a mezzo dell’arcidiacono Enrico Fer-rero di Buriasco, ai 29 rnarzo 1834. LaGuida dei Catecumenij la Storia delle ori-rjini de* Fa hle s i ed altre opere di religiosapolemica gli assicurarono un poslo rag-guardevolissimo tra gli scrittori contein-

PIN

poranci. La legge sulla slampa cmanalacon le nuove riformo poliliche nel 1847che vincolava i vescovi alla revisione mi-nisteriale, trovö nello Charvaz un infles-sibile oppositore, a tale che nel dicembredel medesimo anno rinnnciava all’episco-pato e la rinuncia accettavasi dal re. Rac-coglievasi allora a vita privata nella suapatria, quando nel 1882 vcniva eletto epreconizzato arcivescovo di Genova . DalMonte di S. Michele presso Moutiers inSavoja, luogo di sua privata residenza,dettava la nobilissima sua lettera pasto-rale ai Genovesi , ed il gennajo 1883 vifaceva il suo ingresso.

Gcglielmo Maria Lop.knzo Renaldi. — No-minavasi nel luglio del 1 848. Era cano-nico della collegiala cli£ s’ intitola dalCorpus Domini e coinpaigno d’ amorc delColtolengo nella creazione! di quel prodi-gio di caritä cittadina fh’ e la Piccolacasa, ossia l’accoglimentc» di 1500 poveriin un inslituto dove dalla culla alla lom-ba si soccorre ad ogrii maniera di mi-seria. Preconizzavasi di 11 dicembredell’ anno stesso , cons’ecravasi a ’ di 20maggio 1849 e faceva il suo ingresso so-lenne a’ 10 di giugno. In tempi djfijcilidiede saggio di molta moderazione dianiino, e si raccomanda a’ suoi diocesanied e rispettalo dai medesimi dissidentiper la cristiana generositä del senlire ele opere caritatcvoli a cui incessantementesi presta.

I trattati di Torino e di Utrecht vol-lem assicurali ad una partc della diocesipinerolese, cioe a Pinerolo , Abbadia, Ban-denasca, Buriasco Superiore, Dubbione,Perosa, Pinasca, Porte , S. Pietro in valdi Lemina, Talucco, Villar di Perosa, levalli di Pragelato e del Chisone, cioe Fe-nestrelle, Mcntoulles, Meano, Pragelatoalla Ruä, Roure, Usseaux , luoghi dal1836 al 1874 e dal 1632 al 1696 soggettia’re di Francia e ceduli a quelli di Sar-degna nel settembre del 1696, gli usi e idirilti gallicani, dei quali si tiene gelo-sissima custodia.

Templi, Mosasteri, Institi ziom Ecclesiasti-che. — S. Donato. Se nel sito ov’ orasorge la cattedrale di S. Donato, antica-mente, cioe fin dal 1220, e prima ancorasorgesse una chiesella ; e se gl’ individuiaddetli all’ arte della lana ne fossero gliedificatori, e incerto. I falti del 1024 edel 1192 provano la fondazionc e l’esi-stenza di una congregazione la quäle co-me il luogo di sua dimora, cosi pure avräavuto il suo tempio sotlo P invocazione