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[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
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Era questo luogo anlicaniente chiamatoPonte Sanoj in una carta del XI secoloe pur detto Ponzana.

1 signori di Portzano riconoscevanoquesto feudo dai principi Monfcrrini. Loebbero poscia i Saliceti, e posteriormente,con titolo di contado, i Deila Cliiesa diCinzano.

PONZANO. Castello nel terrilorio tor-tonese.

Fu eonlado dei Massa di Torlona.

PONZIO o PONS (ABAZIA di S.) Que-sto celebre monastero dell’ordine di SanBenedetto , situato sopra piltoreseo alli-piano al basso della collina di Cimella,(prov., mand. e com. di Nizza ), fu fon-dalo, dicesi, da Siagrio nipote di Carlo-magno.

La storia non viene a eonfermarc latradizione, ma ne proclama la potente in-fluenza e le ricchezze.

I primi abati di S. Pons godevano delleprerogative dell’episcopato nella loro giu-risdizione. Essi non dipendevano dal ve-scovo di Nizza e portavano il titolo diconti di Cimella.

Nessun religioso poteva essere ammesonella comunitä se non avesse provati isuoi titoli di nobiltä.

II vaslo edifizio del convento, cinto daalte mura, occupava la sommitä del inon-ticello dove il santo titolare fu decapi-tato. Il Gioffredi riporta Pinscrizione in-cisa sulla sua tomba, che gia trovavasiin una cappella presso al santuario.

I/abazia fu pareechie volle predata daiSaraceni , particolarmcnte nel 970.

I Francesi nel 1792 ne fecero uno spe-dale militare; piü tardi il vescovo Do-nienico Galvano v’istitui un convento,dove i giovani ecclesiastici si educanoalla predicazione. Egli stesso volle purnel 1835 ricordare con iscrizione Iatinal’epoca della dedizione di Nizza ad Aine-deo YII, nel 1388, quando sotto l’anticoolmo del monastero, reciso verso il 1770,i consoli ed i nolabili della cilta segna-rono col predetto conte l’alto di dona-zione che ottennegli la sovranitä delpaese. Dice Piscrizione:

Felici Paterno Sabacdio ImperioSponte et Ultra

Umversitas et Consules Nicienses

Se SE DEDERE

Icto Foedere iuc, etc.

Dopo la soppressionc dell’abazia di SanPonzio, la famiglia Andreis originaria

PON

della cittä di S. Stefano, nella valle della'Pinea, ottenne dalla Casa di Savoja l’in-feudazione della collina di Cimella, illu-strc per lc rovine di quell’antica capitaledelle Alpi marittime. — Y, Nizza .

PONZONE. Mandamento nella provin-cia d’Acqui.

Popolazione 6880.

Case 1148.

Fainiglie 1249.

Questo mandamento confina a trarnon-lana coi mandamcnti d’Acqui e di Car-peneto, a levante con parte di quest’ul-timo e di quello di Mollare, a mezzodicolla provincia di Savona , ed a ponentecoll’Erro e col mandamento di Spigno.

Il terrilorio di questo mandamento hauna superficie di chilometri quadrati102. 94, e tulto coinpreso fra le due vallidell’Erro e del Yisone e componesi deicinque comuni seguenti:

Ponzone.

Cartosio.

Cavatore.

Grognardo c

Horbell o.

Ponzonej Capoluogo del mandamenlo,dista tre ore da Acqui, capoluogo dellaprovincia.

Popolazione 3305.

Sorge sopra alta collina fra l’Erro edil Visone, a mezzodi da Acqui.

Confina coi territorj di Cavatore, Car-tosio, Grognardo , Morbello, Parcto, Cas-sinelle e Sassello; gli servono pure di li-mite i torrenti Erro, Gallarelo cd Or-bicella.

Ha annesse diciottoborgate,sparse sullecolline adjacenti.

La sua superficie e di ettari 7602 circa.

Il suolo e generalmente o tufaceo oscosceso e pietroso.

I piü considerevoli prodotli sono le ca-stagne ed il carbone.

Sul Pian della Castagna, frazione diquesto borgo, v’liannoabbondanti pascoli.

Piü d’ un terzo della superficie e in-gombra da rocce e cespugli.

Questo luogo, detto gia Pontianum , fuper assai tempo residcnza d’un ramo deimarchesi Alemarici, ehe l’aveano oltenutoper imperiale diploma del 1167. Vi siscopersero non poche romane inedaglie,alcune coli’ impronla da un lato Lerßooctava e dall’altra Emilio consul., non-clife urne cinerarie c piccoli idoli inmetallo. QuesPantico marchesalo estende-