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[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
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1 suoi luonli sono popolali di faggi ,pini, rovci'i, abeli o larici, e ricchi di pa-seoli.

Vi scorrc a lianco, da poncntc a le-vanlc, il lorrente Anza. II terrilorio epure bagnato dai rivi Baltiggio, Gatterae Valrossa che discendono da un montea Iramonlana del paese.

Scarsi sono i prodotti delle Campagne.

Trovasi ferro solforato aurifero ed ar-gentifero misto a galena.

E questa una delle principali minieredi valle Anzasca e costituisce il montedetto dei Cani, sulla sinistra della valle.

Circa venti principali gallerie furonoaperle in questo immenso deposito auri-fero dal basso sino alla somniitä, alcunedelle quali, traversando la montagna daponente a levante, vanno a riescire nellavalle Bianca.

La coltivazione se ne cominciö fin daisecoli rernoli, si crede dai Saraceni.

Oltre le nominate gallerie incontransidelle escavazioni immense, dalle quali sidoveltero estrarre enormi masse minerali.

Nella seconda galleria, detta del Ca-votlo, il minerale presentasi in tre filonidistinti, i quali riuniti insieme coinpon-gono sovenli volle una larghezza di piüdi Otto metri.

I due lalerali che ibrmano il cadenleed il letto, sono solfuro di ferro; nelmezzo sla la pirite ordinaria aurifera, lacui potenza varia tra 26 centimetri edun metro e contiene spesso della galena.

La miniera che spccialmente ora si col-tiva consisle in una gran cassa. largavarj metri, ora piü ora mono, non maiper allro al di sotto di sei, nella quälesono racchiusi varj paralleli, talvolta in-cassali regolarmente con cadenle e ri-poso, e talvolta no: questi si unisconoe si allonlanano, come in tutti gli altrisiti, e dove si congiungono si fannomolto piü ricchi.

Le gallerie ora in coltivazione sono cin-que, cioe: il Cavone dei Cani, Valleri ,Cavotto, Bruttone c Montone: da esse siottengono annualmente circa seicento ou-cie d’oro, e vi s’impiegano 86 operaj e44 molinclli.

Alcune volte il minerale vedesi unitoalla galena, alcune altre al quarzo ed alrarne solforato.

Secondo una tradizione locale la de-nominazione dei Cani data ad una delleminiere sopradette ripelesi dalla famigliaiombarda dei Cani che la possedeva nelsecolo XV ed alla quäle si aUrilniisconoprime escavazioni.

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Questo luogo' chiamavasi anticamcnleCiolla, ed era frazione della valle An-zasca, compresa nella signoria di Vo«gogna.

Fu eretto in connine nel 1817.

S. CARLO. Dipendenza di Vauda diCirie, da cui dista mezz’ora. (Provincia diTorino ).

S. CARLO o SANDOVAL. Forte chesorgeva sulla sinistra del Sesia , a un mi-glio da Vercelli .

Fu costrutto dagli Spagnuoli e poismantellato da essi nel 1644.

S. CELSO e NAZARIO. Luogo ai con-fini del basso Novarese, sulla sinistra delSesia , distante olto miglia a ponente daNovara .

Era feudo dell’abazia di tal nome.

S. CR1STOPIIE. Com. nel mandamenlodi Quart , da cui dista un’ora. (Provinciad’Aosta ).

Popolazione 974.

E posto in altura, fra Aosta e Quart ,alla sinistra della Dora Baltea.

Le sue Campagne sono irrigate dal lor-rente Bagnere e dai rivi Pompillard, Pre-vot, Baudin e Bulhier.

Il comune componesi di 26 borgatc.

Vi si rinvennero una lapide milliariaromana, indicante la distanza di questoluogo da Aosta , ed alcune iscrizioni.

S. Christophe era compreso nella ba-ronia di Quart .

S. CIPRIANO m VOGIIERA. Com. nelmandamento di Broni , da cui dista un’orae un quarto. (Prov. di Voghera ).

Popolazione 929.

Sta in pianura, alla destra del Po cdalle foci del Roggiola,

Componesi di varie borgate.

Dalle boscaglie esistenti in alliguitädel Po traggesi molta legna,

Il suolo produce cereali, legumi, gelsied altri vegetali.

In questo luogo, secondo la tradizione,possedeva molli beni la regina Teodo -linda.

Fu feudo della diocesi di Pavia , ma inparle dipendeva dalla signoria di Broni .

Nel giugno del 1800 v’accadde fiera ini-schia tra Austriaci e Francesi .

S. CIPRIANO GENOVESE. Com. nelmand. di S. Quirico, da cui dista Irequarti d’ora. (Prov. di Genova ).

Popolazione 3647.

Trovasi ad ostro di S. Quirico.

Comprende le parrocchie di S. Ciprianoe l’altra di S. Antonino di Cesino, non-che la borgata di Pontedecimo, luogo di