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rgndo in linea quasi parallela lungo il ter-ritorio d’ Intra diviso in due avvallamenti,che ivi pigliano il solo nome di valle In-trasca.
Il nome poi del comune d’ Intra vuolsifar derivare dall’essere posto in mezzo,ossia entro i due fiumi ora detti.
S. GIORGIO di LOMELLINA. Mandain.nella provincia di Lomellina .
Popolazione 8180.
Gase 629.
Famiglie 17265.
Questo mandamento confinaalnord conquello di Mortara e Gambolö ; a levanlecon quest’ultimo e con quello di Garla-sco; a mezzodi con quelli di Sannaz-zaro, Pieve del Cairo , Mede e Sartirana,ed a ponente con parte di quest’ ultimoe con quello di Mortara.
Il Terdoppio bagna le terre poste alevante, l’Agogna quelle di ponente, ilLangosco e Ja roggia Regola ne irriganola parte intermedia.
La superficie di questo mandamento edi chilomctri quadrati 88. 61,e comprendei cinque comuni seguenti:
S. Giorgio.
Cergnago.
Olevano.
Ottobiano e
Valleggio.
S. Giorgio^ capoluogo del mandamento,dista due ore da Morlara, capoluogo deliaprovincia.
Popolazione 2880.
Sta in pianura, sulla deslra dell’Arbo-gna, al sud da Mortara, sulla via provin-ciale per a Genova .
Il territorio abbonda dibestiamebovino.
Le Campagne producono ogni sorta digrani e cereali, riso, legumi, ecc.
Nel centro dell’abitato evvi uno spaziodi terreno piü elevato del circostante pac-se, le cui abitazioni hanno il nome di ca-stello; dell’ antica fortezza non resla og-gidi che Ja porta d’ ingresso.
Grandiosa e la chiesa parrocchiale sottoil titolo di S. Giorgio, compiuta nel 1767.
Il comune ha un’opera pia detta Vi-gilio pel soccorso degl’indigenti; v’hanpure scuole pubbliche.
S. Giorgio era compreso nella diocesidi Pavia .
Fu eretto in marchesato a favore deiGrattarola di Alessandria .
S. GIORGIO di MONFERRATO. Com.nel mand. di Rosignano , da cui distaun’ora. (Provincia di Casale ).
SAN
Popolazione 938.
E posto in bassa collina, sulla sinistradel Gattola, verso i limili comunali diCasale .
Le produzioni terriloriali sono princi-palmente il grano, il vino, la meliga, ilegumi e la foglia de’ gelsi.
Le colline che sorgono a tramonlanadel villaggio abbondano di pietra da calce.
S. Giorgio e un antfeo fortilizio, inmezzo al quäle si eleva una grossa edalta torre.
Passö sotto il dominio delia Casa diSavoja nel 1703.
Lo tenevano in feudo gli Avogadri, poiconti di Callobiano. Lo ebbero con titolocomitale i Gozzano, marchesi di Olmo.
S. GIORGIO in CANAVESE. Mandam.nella provincia d’Ivrea .
Popolazione 8603.
Case 1188.
Famiglie 1796.
Questo mandamento confina da ponentea tramontana con quelli d’Aglie e di Stram-bino, a levante con quello di Caluso, amezzodi con quello di Montanaro (prov.torinese ) ed a ponente coll’Orco, che lodivide da quello di Rivarolo .
La parte occidentale del territorio ebagnata dal canale di Caluso, da quellid’ Aglie e di S. Giorgio, dal Malesina eda aitri influenti dell’Orco.
La superficie del mandamento 6 di chi-lomelri quadrati 46. 39 ed abbraccia icinque comuni seguenti:
S. Giorgio.
Ciconio o Cieogno.
Cucceglio, Cuceglio o Cusseglio.
Lusiglie e
S. Giusto.
S. Giorgio capoluogo del mandamento,dista quattr’ore da Ivrea , capoluogo deliaprovincia.
Popolazione 3628.
Giace al sud-ovest d’ Ivrea , alle falded’una collina, sulla cui cima vedesi l’an-tichissimo castello dei conti di Biandrate,del quäle non rimangonoorachegliavanzidegli atterrati bastioni ed una porta ca-stellana.
Gli e unita la borgata di Cortereggio,in cui era una pingue abadia gia apparte-nente al vescovo di Vercelli e dappoi aimonaci di Fruttuaria.
Un picciolo tratto del territorio couni*nitat ivo e attraversato dall’Orco. V’ ha uncanale che porta il nome di S. Giorgio.