di San
944 SAN
gere ne scrivcre nella provinciaRemo:
Sanno soltanto leggere < ™ asc ^
30 ( feminine 919
Sanno leggere e scri- 6 maschi 12,800vere £ femmine 1,191
Non sanno ne leggere 4 maschi 16,405ne scrivere ^ feminine 50,189
II clero possiede in quesla provinciaun’annua entrata di franclii 40,182, pro-venienti dal cosi detto patrimonio proprio,giusta le slatistiche de’ suoi piü benevoli.Per altra non lieve somina esso partecipanelle partite del debito pubblico.
E la provincia di S. Remo il paese d’I-talia che da piü frati ai conventi, deiquali moltissimi vanno a Roma .
La forza dclla guardia nazionale dellaprovincia sanremese somma ad uomini34,128, de’quali 21,886 in servizio ordi-nario e 12,857 nella riserva. 11 totale deifucili della guardia nazionale atluale nonsupera i 1800.
II personale sanilario esercente legal-mente un ramo qnalunque dell’ arte sa-lulare in questa provincia contava a tutlodicembre 1849:
Dottori in medicina ... N.° 51
» in chirnrgia . » 2
» esercenti le due facoltä » 6
C.hirurghi approvati . . . . » 10
Flebotoini.« 5
Levatrici.»18
Farmacisti.»17
S. REMO. Mandamcnto nella provinciadel suo nome.
Popolazione 12,108.
Case 2024.
Famiglie 3258.
Questo mandamento, che ha una su-perficie di chilomelri quadrali 68. 19, haper conlini a ponente la Bordighera , amezzodi il mare, a levante i mandamentidi Taggia e di Ceriana ed a tramontanaparte di quest’ultimo territorio e le mon-tagne, fra cui domina il montc Bignone.
Lo compongono i due com uni seguenti:
S. Remo e
S. Tierno, cittä capoluogo della provin-cia, disla 44 orc e un quarto da Torino .
Popolazione 10,282.
SAN
Collegio eleltorale composto di 12 co-muni, aventi una popolazione complessivadi abilanti 21,384 de’quali sono elettoriinscritti 328.
Questo capoluogo di provincia e dimandamento e posto ai gradi 48 u 48’ 8”di latitudine boreale ed ai 8° 26’ 89” dilongit. orientale dal meridiano di Parigi .
La cittä e intersecata da due rivi, chia-mati il Vallotto o Rioborgo e il rivo diFrancia o di S. Giacomo.
Puossi dividere in antica e moderna;la parte antica sta sul pendio di un collee la moderna e interposta fra il mare cla cittä veccliia.
Fa parte del comune il grosso borgochiamato Poggio, posto due miglia agreco della cittä.
Nella valle superiore del Rioborgo, trail monte Bignone e il inonte Caggio, v’liaun casale detto S. Romolo, ed inferior-inente presso S. Remo alcuni borghetti.
Abbondanti di boschi sono i vicinimonti, singolarmente il Montenegro chedä anche ottimi marroni e fungiii.
Sette colli fanno corona alla cittä, co-perti di olivi, di cedri, di limoni, di aran-ci, di pahne, di mandorle, di liclii e dimelagrani; siti deliziosi che formano diS. Remo il giardino della riviera occi-dentale.
Poiche mancava la cittä di buone ac-que potabili, ne furono condotte in copiada una distanza di 8000 metri dall’abi-tato e distribuite in pubbliche fonti.
Sulla via del mare sorge un piccoloforte e allato di questo un porto di pocaestensione e di non grande vantaggio,non ainmettendo che piccoli legni.
Vi fu costrutto nel 1788 un molo, pro-lungato dappoi per maggior sicurezza deinavigli.
L’antico porto era formato da due moli,chiamali l’uno il vecchio, l’altro il nuo-vo; lo guardavano due torrioni costruttialla testa di ciascun molo: vi era pureun fortino all’inqresso del molo occiden-tale, nonclie alcune Batterie sulla rivadel mare.
I marinaj di S. Remo godono la ripu-tazione d’essere fra i migliori del li-torale.
Dopo le ultime guerre decadde gran-deinente il connnercio marittimo che dap-prima tioriva, sopratutto con Trieste eMarsiglia.
La cittä ha tre porte; l’orientale lungola via d’Oneglia, 1’occidentale lungoquella di Nizza e porta S. Nicola situata