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S. REMY. Com. nel niand. di Gignod,da cui dista sei ore. (Prov. d’Aosta .)
Popolazione 825.
Sorge a tramontana da Aosta , appiedell’Alpe Pennina, a 4942 piedi d’eleva-zione.
E diviso in due parrocchie che com-prendono 23 villale.
S. Remy sta sopra un torrente cheproviene dal lago presso l’ospizio delGran San Bernardo .
A tramontana si aderge il S. Bernardoed a ponente il monte di Sereina.
I pascoli e la scgala sono i principaliprodotti in vegetabili; si mantiene nu-meroso bestiame.
Sul monte chiamato Flessingue havviuna miniera di ferro carbonato; nell’e-stensione del territorio si ritrovano purescisto steatitoso, scisto serpenlinoso ,piombo solforato, quarzo, zinco solforato,antimonio solforato ferruginoso, dicroite,antracite metalloide, ferro oligisto miea-ceo, mica bianca e gialla e berillo nelquarzo bigio.
All’ ingresso di questo borgo dallaparte della Svizzera elevasi un’antica mu-raglia in forma di fortilicazione.
Al tempo romano S. Remy chiamavasiEudracinum ed era stazione; non resla piütraccia dell’antica strada romana.
Questo luogo era compreso nella si-gnoria di Gignod.
S. RICCARDO. Commenda dei SantiMaurizio e Lazzaro, detta la Garlasca,consistente in una cascina chiamata ilMonfrigio, di giornate 125, nel confinedi Borgo d’Ales e Settimo Rotaro.
S. ROCCO. Luogo gia chiamato Casta-gnefetta, nel confine di Cuneo .
Fu contado dei Rossi di Demonte.
S. ROCCO. Luogo dislante cinque mi-glia da Crodo , nella valle di Premia cdÄntigorio, alla desfra del fiume Toce .
S. ROCCO. Torrentello o rivo, ad ostrodi Meirano, che gettasi nel Po .
S. ROMOLO. Casale posto nella vallesuperiore del rio Borgo, tra il monte Bi-gnone e il monte Caggio. —■ V. S. Remo.
S. ROSA. Luogo giä chiamato Palazzo ,nel confine di Savigliano.
Fu signoria dei Derossi di detta cittä.
S. ROSALIA. Terra nel distretto dellacittä d’Alba , a cui spettö come signoria.
S. RUFFINO. Com. nel mand. di Chia-vari, da cui dista un’ora e mezzo. (Prov.di Chiavari ).
Popolazione 1782.
SAN
Comprende tre parrocchie.
Ha una superficie di eltari 956.
Verso Chiavari vi scorrc il torrenteRupinallo e verso Carasco l’Entella.
Abbondano di pietre da coslruzione imonti ed i colli di queslo comune.
Vi fanno buona prova gli olivi, le vifi,i caslagni ed i fichi.
Vi si fabbricano tele per i mercalanlidi Chiavari , e velluli di sela d'ogni co-lore per quelli di Genova .
Vuolsi che in antico fosse S. Ruffinoun forte castello, ciö deducendosi da unasolida torre ancora sussislente e che oraapparliene ai conti Solari.
S. SALVATORE di NIZZA . Com. nelmand. di S. Stefano, da cui dista setleore. (Prov. di Nizza ).
Popolazione 541.
Sta sulla sinistra della Tinea, a metri521 sopra il livello del mare, fra i diru-pati monti di Traversa o Travessa , diRouttas, Reuton e Vols.
Dipendono da esso varj cascinali sparsilungo le valli della Tinea e di Mollieres.
Vi scorre il torrente Vioneuna.
I inonli di questo comune sono riechidi pascoli.
Le Campagne producono poco frumen-to, eduna discreta quantitä di segale, d’or-zo, legumi, uve, eastagne e patate; rag-guardevoli sono i prodotti del vario be-stiame.
A Plan sur Plan, territorio di S. SaRvatore, trovasi una sorgente solforosa ter-male esalante un grave odore di uovaputride. Scaturisce da una rnpe di gra-nito detto la Guez, al livello del fiumeTinea, e si perde fra rottami pietrosi: none di alcun uso medico. Lungi 15 metria un dipresso da questa sorgente sgor-ga alle fable della stessa rupe di gra-nito, da un’arena nericcia e nel volumed’un decimetro cubo, un’acqua solforosafredda cli’esala pur essa un inlenso odoredi uova putride: neppur questa secondaacqua fu sinora adoperata in medicina.
Questo territorio abbonda di minerali.La piu ricca miniera e quella di piombosolforato argentifero che trovasi sulla roc-cia dei Ferraudi, vallone del Liona, pic-colo affluente della Tinea, al di sopra diS. Salvatore e ad un’ ov-a e mezzo circadalla parrocchia di Mollieres. Questa venaha metri 0,15 di spessezza ed e assairicca in slicco. Diede all’analisi docisma-tica il 75 per 100 di piombo e 6^10,000in argento.
II comune possiede un monte granatico.