SAN
S. Stefuno-Belbo, capoluogo del man-damento, dista trc ore e tre quarti daAlba, capoluogo della provincia.
Popolazione 2897.
Sla nel punto phi orientale della pro-vincia e sui conlini di quella d'Asti , allefalde di collina alpestre, a levante d’Alba .
E bagnato dal Belbo e dal rivo Tinella.
11 territorio comunilativo, tutto recintodi altissimi colli, produce in copia cerealied live; il vino bianeo di passarelto emoscato e ricercatissinio.
I duchi di Monferrato consideravanoquesto paese conie la loro partieolare. eriserbata cantina, ordinando agli abitahtidi non vendere i vini prima die i loroagenli ne avessero falto la scella.
L’antico castello, che anticamente eraguardato da forte presidio, e oramai ro-vinato.
I benedettini possedevano in questoborgo un’antica cliiesa non Inngi dalliiinie ; ora i cisterdensi lianno la loroabadia in elevato colle. Prima die SantoStefano Belbo cadesse in potere dei prin-cipi di Monferrato era eompreso nel mar-cliesato di Busca; ai marcliesi di Buscalo tolsero gli Astigiani nel 1280 e lo in-feudarono ai nobili Beltrandi di Saluzzo .I marchesi di Monferrato lo diedero contitolo di eontado ai marchesi d’Incisa. Fupure questo luogo tenuto in feudo daiCorli di Pavia .
S. STEFANO ROERO. Com. nel mand.di Canale, da cui dista un’ora. (Provinciad’Alba).
Popolazione 2246.
Giace al sud-ovest di Canale, tra lesorgenti del Borbore e del torrente Rid-done.
E fiancheggiato da colli.
II vino e il principale prodotto di que-sto territorio.
V’ha copia di tartufi.
Rinviensi arenaria calcarea conchigli-fera, nonche una terra atta alla fornia-zione della porcellana; v’ e pure terragialla e terra rossa argillosa.
A questo coinune sono aggregate quat-tro frazioni.
Questo luogo nel 1068 apparteneva perdonazione della famosa niarcliesana Ade-laide al vescovo d’Asti ; in seguitofu te-nuto in feudo dai conti di Biandrate diPorcile, che lo alienarono ai Roeri d’A-sti . V’ebbero pure giurisdiziene i Car-roni di Cerrione, i Cliiesa Rotarj, i Gro-mis di Trana, i Rotarj di Picca, i Rotarjo Roeri di Chivasso ed i Roeri di Casta-gneto.
SAN 985
S. STEFANO m VERCELLI . Abazia tut-tora sussistente.
S. STEFANO. Castello nel territoriodella ciltä di Cherasco.
Lo ebbero in feudo gli Origlia con li-tolo baronile.
S. STEFANO. Castello rovinalo pressoRocca, nella valle di Sesia .
S. STEVI. Colle della provincia di SanRemo , nel mand. di S. Stefano al mare.
La sua elevazione perpendicolare e didue terzi di iniglio e il pendio di unmiglio. Sopra questo colle era negli an-ticlii lempi fondalo il luogo di S. Ste-fano al mare, che poscia venne slabilitoal basso nel cosi detto Piano della Foce.
Da S. Slevi trasse il norne il nuovoborgo di S. Stefano.
S. VERAN. Colle a ponente di Saluzzo che mette dalla valle di Casteldeltino aQuciras nel Delfinato.
S. VICTOR. — V. Ciialland e Chai.laxtS. Victor.
S. VINCENT. Com. nel inand. di Chä-tillon, da cui dista tre quarti d’ora. (Pro-vincia d’Aosta ).
Popolaziono 2084.
Trovasi a scirocco d’Aosta , alla sinistradella Dora Ballea, sulla strada provincialee la dove apresi il varco di Jon : coniu-nica colla riva opposla del liume pel Pontdes Chevrcs.
Dipendono da questo comune 19 bor-gale.
Le Campagne sono irrigate da due rivi.
La collina di S. Vincent e coronata dauna cresta di una monlagna detta Mont-joux.
Abbondano di selvaggiume i monti cir-costanti.
La quantitä dei cereali e delle patateche si raccolgono basta appena ai bisognidella popolazione.
V’ha una cava di rame carbonato nelquarzo, nella regione chiamata Marese:esso die indizio d’argento; v’e pure unaininiera di piriti nel feldspato con.pic-colo indizio d’ oro.
Questo luogo e frequentatissimo a ca-gione della sua acqua minerale acidula.Scaturisce questa sorgente alla distanzadi circa 755 metri da S. Vincent, nellavallelta denominata di Vagnod: 369 gram-mi di quest’acqua, secondo l’analisi delGioannetli, contengono: aria lissa ( gasacido carbonico) 0,84482 - sale di Glau-ber deacquificato ( solfato disoda) 1,40443
- natron ( carbonato di soda) 0,45707
- sal inarino ( cloruro di sodio 0,18680 -