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gradi, il freddo maggiore fu di 12, Ja
teinperatura media e di gradi 10.
Fra i migliori edifizj privati grandeg-gia il palazzo dei Doria.
L’antica chiesa prepositurale e dediealaalla Trinitä; a greco, sul Sabbiolo, e l’ar-eipretura di S. Giovanni Battista .
Sassello possede un piccolo spedale ednn monte di pietä, erelto fino dal 1600 pereoncessione pontificia di Paolo V , slalariconfermata dal re con patenti del 1829.
E pure nel borgo un teatro di di-screta grandezza.
1 feudatarj di questo luogo avevanovalidamente fortificato i dintorni delialoro residenza, siccome scorgesi dagliavanzi del castello delto Bastia Soprana,ove resta in piedi una parte dell’ anticatorre rotonda, la quäle sostenne pareccliiassalli.
Un altro castello, detto Bastia Inferio-re, sorgeva al confluente del Torriglioe del Sabbiolo, ma fu distrutto nel 1812.Le mura di questo fortilizio discendendosino al borgo detto S. Rocco , tutto loricingevano; or sono in gran parte ro-vinate, e piü non esistono nemmeno leporte castellane.
Nel luogo delto la Villa credesi cheanticamente fosse il principale abitato diSassello ; vi si rinvennero alcune moneteromane. Secondo l’abate Garotti, in que-sto territorio ne’vetusti tempi avrebbeavuto un tempio il dio Ermete .
L’origine di Sassello e molto antica;credesi da taluno fondato e denominatodagli Stazielli o Staziellesi; giusta la tra-dizione 1’ avrebbero distrulto i Sarace-ni nel 935. Vuolsi ricordato nei tempidi mezzo col nome di Salsole in una cartadi donazione del 967 alla chiesa di Sa-vona, ed in altra di Ottone del 692 conquello di Sesellums ma di que’tempi sonoincerte ed oscure le memorie, non essen-do rimasti che documenti del XII e XIIIsecolo per esservi stati incendiati gli archi-vj. Nel secolo XII Sassello trovavasi con Al-bisola, Celle e Varazza sotto la signoria deimarchesi di Ponzone. Nella divisione av-venuta nel 1142 tra i figliuoli del mar-chese di Savona e del Vasto, questo bor-go era toccato ad Enrico del Carretto;ma per qualche tempo dappoi rimase tut-tavia compreso nel marchesato di Ponzo-ne, trovandosi che i marchesi di Ponzonenel 1180 giurarono la cittadinanza di Sa-vona e promisero di farla giurare ai lorouomini di Sassello. Dopo varie vicendepassö Sassello ai Doria, usurpandolo assai
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prima del 1332 alla repubblica di Ge-nova ; indi dai Doria passö alla medesimarepubbliea.
SASSI (VALLE di). Sla a greco di To-rino , nel territorio di questa cittä, alladestra del Po , distanle un migiio circadalla capitale.
E bagnata da un rivo del suo nome.
Fu eontado dei Platzaert.
SASSI (VALLE di). Rivo ehe bagna laterra del suo nome; s’ingrossa delle ac-que del rigagnolo di Mongrano e va agettarsi nel Po.
SASSO. Com. nel mand. di Bordighe-ra, da cui dista un’ ora. (Provincia diS. Remo).
Popolazione 198.
E posto sul vertice d’un colle, a tra-inontana da Bordighera .
E’ bagnato a levante dal rivo Bordi-ghera ed a ponente dal rivo Vergo.
Il territorio ö quasi interamente colti-vato a viti.
SASSO. Dipendenza di Mergozzo.
SASSO. Luogo giä appartenente allasignoria di Oinegna.
E detto anche Gambello.
SASSO. Antico castello nella contea diLoreto .
SASSO di CARMEINO. Alta e scoscesarupe che s’inalza nel Yerbano a libec-cio da Carmeno ; e pericolosa ai navigantiquando soffiano i venti da mezzanotte.
SAUMELONGUE. Dipendenza di Que-bris, provincia di Nizza.
SAUS o SALCIDO. Valle. — V. S. Sal-
VATORE D’ALESSASDRIA.
SAUZE o SAUSE. Com. nel mand. diGuillaumes, da cui dista un’ora. (Provin-cia di Nizza).
Popolazione 368.
Sta in collina, a maestrale da Nizza ,sulla destra del Varo .
E formato di piü villate sparse in mon-tagna, fra le valli del Varo , del rivo diCanto, di Barzes, e soprastanti a Guil-laumes.
Le montagne di questo comune sonorieche di pascoli e di boschi; le princi-pali sono quella di Sant’Honorat, di nie-tri 2347, il passo di Sangaris ed il Col diCordejan.
La borgata di Sauze offre un aspellocampestre dei piü ameni.
E fertile il territorio e produce in qual-che abbondanza cereali e (ieno.
V’ha un monte granatico.
Sülle allure della riva destra del Varo ,rinxpetto al luogo di Guillaumes ,2i Ro-