SKS
Lc seguenti principali diraniazioni sud-dividono ancora la valle di Sesia :
1. La valletla del Mastallone. — VediMastali.ose.
2. La valielladellaSeesera. — V. Sessera
Da Yarallo sino a Romagnano il fondo
dclla valle contiene un piano coltivalo di700 a 1000 melri di larghezza, compresoil letto della riviera; i fianehi, assai de-pressi, sono adorni di vigne, eampi ebosehi.
JNon havvi comunicazionc in capo diquesta valle per entrare nella Svizzera ,colla quäle conßna per la massa agghiac-ciala del Monte Rosa .
Sul tianco destro trovansi parecchi pas-saggi che cotnunicano colla valle d’ Ao-sla, il piü importante dc’quali e qnellodi Yaldobbia, assai facile pei cavalli al-lorquando e sgombro dalla neve.
In questo mcdesimo tianco vi sonoinollre i colli della Crcusa , di Lovcra,della Croce di Mosso e di S. llocco chemettono nel biellese discendendo nellavalle del t.'ervo e in quella dello Stronadi Cossato e nella Roasenda.
I monli del tianco sinistro sono allra-versati dai colli del piccolo Altäre, di bar-ranca, del Oampo, del Male dcH’Aequa edella Creniosina, piü o meno facili per lebestic da soma. Il primo comuniea dallaValpiccola colla Vallanzasca; il secondotra Fobello e Yanzone siluato pure in(|uest’ullinia valle; il terzo fra Yarallo cdOmegna ed il quarto fra borgosesia eGozzano.
La strada principale che segue il fondodella valle sino a Yocca, due miglia so-pra Yarallo, e ecccllente per ogni ma-nicra di vclture; piü obre si cambia ininulattiera e Io stesso dicasi di tutte leallre lungo le diraniazioni indicate.
Amenissimo e il paese rinchiuso traYarallo, il lago d’Orta ed il perdersi dcimonti nella pianura.
Questa valle gode di un’aria e di ac-que soinmamente salubri, massime nellaparte superiore a Varallo , dove si vedeuna delle piü belle e robuste popolazionidelle Alpi , la quäle e in generale deditaalle belle arli: quasi tutta la giovenlüsi destina ad un ramo di esse ed ai nie-st ieri che vi hanno maggiore relazione ech’esercita poi in lontani paesi, ritornandosolainente di quando in quando alla terranativa per godervi il frutto de’proprj ri-sparmj.
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La Val Sesia suddividevasi anticamcntein Curia superiore cd inferiore , conipren-dendo la prima la val Grande, la vallePiccola, detta anche val Sermenta o Ser-rnenza, e la val Mastallone: ed abbracciandola seconda tutti i paesi posti nel cireon-dario di Borgosesia verso la parte orien-tale.
Questa valle formo da se sin da tempianlichi una regione distinta ed ebbe giu-risdizione propria e indipendente dal lecontec di Vercelli e di Novara , nelle qualisbocca.
Parecchie opere trattano di questa valle;citcremo le principali seguenti: GuiJaad una gita entro la Valscsia, del dottorGirolaino Lana, (vol. in-8.") Novara , 1840;Nolizie statistiche e descrittive della Val-sesiOj dell’abate Carlo Racca, Vigevano ,1855, un vol. in-8."; Quadro della Val-sesittj del canonico Sottile, Novara , 1803;Lizzoli, Osservazioni sul diparlimcntodell’Agogna, Milano , 1802; Gioja, Stati-slica del dipartimento delC Agogna , Mi-lano , 1841 (opera scritta nel 1812).
SESIA. Fiume , che ha le sue scaturiginilungo le nevose falde del monte Rosa .
Yarj ruscelli da diverse parti eonflui-scono in un sol letto, il maggiore de’qualie quello che discende tra le alpi Pile cbuzzo, versandosi in un vaslo ealino dipietra.
Maestosa cd imponente e questa cascata.
Prese queste acque piü sotto aspellodi (iume, (iiscorrono la vallea cui prestanoil nome di Sesia , rallentando alquantodapprima il loro corso nel pittoresco pianoin inezzo a cui siede Alagna , villaggio insuirestremitä della valle, conosciuto perle sue miniere d’oro e di rame; ma slrin-gendosi in appresso i monti, scorrono im-petuose tra balze scoscese e spumeggianotra grossi macigni.
Le sponde della Sesia serpeggiandolunghesso lc falde dei monti appresentanodilettevole variela.
Talora all’orrido ed al selvaggio succedead un tratto l’ameno ed il colto; al ce-nerognolo delle nude rupi il verde deipini e dei frassini; al inonotono fragordelle acque eadenti il muggito dell’ ar-inento.
Riceve la Sesia di tratto in tratto il tri-buto di molti torrenti.
Passato Varallo , le rive del fiume pren-dono a cangiare d’aspetto; scomparisconoi larici, i nocciuoli ed altre piante alpi-ne, e suceedono il caslagno e la vite so-stenula dagli oltni e dal ciliegio silvestre.