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[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
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La Staffora lia un corso assai torluosoe rupido nella provincia di liobbio.

I.ascia molli depositi di arena o disabbia, e ncllo eslendere coinc fa ognorapiu ii suo lelfo, spande la desolazionei'ra gli abilanti e la slerilita nolle Cam-pagne.

La conmnila di Varzi gia eorse ri-scliio d’esscrc distrulla (lalle acque dellaStaffora nell'iiraganodel 25dieembre 182!.

Nel lerritorio Vogberese la Staffora siingrossa del torrente Nizza , cdie vielte(lalle allere di Sant’ Albano per Val di.‘Nizza c pel Pizzo Corno da an lato c pelmonte Calcinern dail’allro.

D;i[i|)oi laseiali alla siaislra i due co-nnini di Cccima e di Groppo, s'indirizzala Slaffora a Godiasco, aecogliendo primasnlla deslra il torrenle Ardivesta.

Di la conlinua il suo corso per liiva-nazzano e per Retorbido , ove vi Hieltefoce il torrenle Rile procedente da Roe-easusella.

Sccnde poi a levanle di Vogliera, ov’esornionlala da un nuovo ponte sulla viaregia, e linalmenle va a sboceare nel Po all’ovesl di Cervesina, dopo un corso di3!> niiglia geogralielie.

I’uorelie nelle grandi eserescenze, eguadabile in lutti i mesi dell anno.

STAGMILIONF. Com. nel inand. diMontalto, da cui disla un’ ora o mezzo.(Provincia di Vogliera).

Popolazione 1230.

Sta presso il Coppa o Coppia , a sei-roc.co da Vogliera.

Lo eompongono 43' frazioni largamentedisseminate in eolliua ed in niontagna ;il borgo di .Slagliiglione, ehe n'e capo-luogo, sorge sul pendio ineridionale dellaeollina ehe ne porta il nome.

Questo eoniune, eli'eslendesi un mezzoiniglin circa da Oriente ad oeeidente edue niiglia e mezzo da borea ad oslro,confina a ponente coi coimini di Torredel Monte e di Torrazza-Coste, a niezzodieon quello di Calvignano, a levante con(juelli di Monlallo e di Borgorato ed atramonluna con quello di Fortunago.

In questo lerritorio sorgono il eolledi Massimengo, il monte Morino, il monteReale, la eollina di Casa de’Boelti e quellaehe si denomina da questo villaggio.

Vi scorrono i lorreuli Gliiaja di Mon-talto e Gliiaja del Gabbione, ehe uneu-dosi a Borgo Priolo assumono il nomedi Coppia; il lerritorio e pure bagnalodal torrentello ebiamalo Rio, dal rivodelto Carvinsolo e dal torrente Cinven-

STATI SARDl

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golo. II torrenle Schizzola divido questoeoniune da quello di Fortunago.

I prodotli del suolo consislono in fru-mento, legumi, grano turco, live e variealtre speeic di frulti.

Vi si rinvengono caleareo compatto,ehe serve coinc pielra da calee, e lignitelibrosa: quest’ ultima trovasi superior-i mente al rivo Carvinsolo.

V’hanno due castelli: il priiiio all’estrc-mita della eollina di Slagliiglione e ehia-I masi di Monlefralello; l’altro all’estremitadel colle di Massinengo ed appellasi Ste-fan ago.

Slagliiglione cra compreso nel marche-sa lo di Fortunago, (losseduto dai Mala*spina marchesi di Groppo e dai Mala-spina marchesi di Oramala.

STVGIIIGLIO.NF. Collina della provin-cia Vogberese, ehe sorge nel eoniune delsuo nome, ed e forse la piu ainena di(ulte quelle ehe fanno ad csso corona.

STAGLIFAO. Mandamenlo nella pro-vincia di Genova .

Popolazione 12,888.

Ca so 2201.

Famiglie 2A47.

Limiti di questo mandauieuto sono: apoiUMite la cinta di Genova e la continuazione dei monti che domirianoil corsodel Bisagno e del suo intluente (iegralosino al monte (irelo, d’ondc seguita poiper breve tratlo il torrente Sanguinettointluente della Scrivia; a tramontana ilmand. di Savignone, a levanle quello diTorriglia e l’Apcnnino col monte Cande-losso ed a mezzodi il mandamento di SanMarlino d’Albaro.

Alpestre e il territorio di ejuesto man-damento, risalendo lino al di lä Helle cimeche si elevano Ira il Bisagno c la Scrivia.

Le cime piu elevate sono l’Ape, laCisa, i due Fralelli, la Croce di Crelo ,1’Urbano, il .Montanesco, il monte Badodi metri 974, ii Bogliasco di metri 793,il forte Richelieu di metri 440. 66, ilforte di S. Marlino metri 112. 70, la Serradi Bavari di metri 330.

Quest i monti sono formati di roccccalearee a fucoidi, meno la Serra eh* eformala di macigno.

Dai liloni d’arenaria alternanli col cal-careo compatto ritracsi una calcc chia-mata nel ]iaese salvatka, la quäle e tc-naee quauto la pozzolana.

Fra le situazioni monluose di questolerritorio e pur rinomalo I’ allo ripianodi Creto, formato dalla riunione di piiicime.

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