SUP
nari e i yio\iali convegni. che si presen-tano all’occhio de’riguardanli nella ma-niera la phi pittoresen, in virlü della ri-dcnlc postura. del cielo azzurro che sislende di sopra, e del solo aidunnale ehemanda gli nllimi raggi a vestiro di lucemalinconica Fimponente edifieio e Inllaquella scena d’ineanlo.
11 conladino ehe ahila la eollina di Sn-perga e spellalore, in lalune dellc hinghegiornate di primavera. d'mi fenomeno eu-rioso.
Calla sommita della i*oeca ehe sovraslail leinpio vede uscire una eolonna di fu-mo ehe continua talvolla per la duraladi mczz'ora.
Vogliouo alouui ehe sia il huno eh’eseedalle fornaci sottoslanli, il (|iiale. dircllodal vento di levanlc verso Supcrga, reslaallratto dal enpolino e, condensato sullasommita della croce. si rcmle visihile neldiffondersi per 1" aria. Queslo fenomenonaluralissimo vien rilennlo «Inlla crcduliladel tolgo effello di qnalche causa mi-sleriosa e sovnnnana.
Call'allo della cupola di Superga Iosguardo pereorre nn vaslissinio ori/.zonle.
V r edesi a ponente e a mezzogiorno lagrantle calena delle Alpi, che sharranoeome nmraglia la ridenle ])iannra sotto-]>os(a; i ni.assi del inonlc Rosa (/i()t!)m 2)e le piramidi del Monviso ( 3832 m 0). d’onde sealnrisee il Po. rompono eome dnetorri avanzale la monolonia de’ giganlc-selii ripari.
Un elegante scriltore franeese alla \i-sla di qnesta formidahili e pure inu-1 ili harriere, e a proposito delle fre-quenti ahdicazioni dei re di Savoja,cosi si esprime: « Cirehhesi ehe codeslire delle Alpi , eodesti sovrani dei ghiaceic delle roccie, i cui Stati sono i pifi vi-cini al cielo, provino pih faeilmente il di-sgnslo della terra
La vallata del Piemonte presenta allosguardo un paesaggio di ricca c varialacomposizione.
I fiumi che sinuosi 1' altraversano, gliinmuneretoli torrenti ehe arrecano illri-huto delle loro acque nel Po ; i canali ir-rigatorj, i castelli. le borgate, i casolari,le cascine, gli opifrzj, i molini, le macine,tutto cio in mezzo a tanla pompa di ve-getazione, a pascoli ubertosissimi, a Cam-pagne verdeggianti, a viali d’alberi chevisti dall’allo seinhrano fettucce disegnantiil lerreno: concorre a rendere la scenadell’ agro torinese la piu animata ehe sipossa vedere.
SÜP I0Ö3
Call alto di qnesta rohmtla vedesi bian-cheggianlc di ease la reale Torino . coisuoi mille fmnnjuoli. eolle sue vic ritte,regolari; Torino , povcra di momimenlid’arle, ma ricca di memorie, anlica d’o-rigine e moderna di aspetto.
Slaeeandosi «Inlla capilale, scorgesi la\asla pianura seminala di terre e di ea-slella di eavalleresche memorie.
A sinislra s’eleva Stupinigi colle ainpiesue selveeeolsuo pareo gia ricco di ani-mali: poi Rivnli, anlica villa dei principisahaudi. ove nacque Carlo Emanuelc I.
La dove disccndono e si rialzano le mon-lagne e la Comba di Susa .
-Sulla punla sinistra alla sonimita dellamontagna c la Sagra di S. Michele , oraconvento dei preti della carita , sepolcrodi parccehi principi di Savoja.
L'acuta punla che segne e il monte diAmhino (5575 m ), poi le ghiaeciaje diBard e il Roccia Melone ( 3535m ).
Piu sotto, hmgo le rive del Po, clie lam-hisee le fahle della eollina, e il parcoreale. Carlo l.manuele 1 il creava per di-(cito de’suoi figli, educandoli alla cacciacd agli esereizj cavallercschi.
Ivi Torquato Tasso rinvenne l’idea ar-chelipa degli orli d’ Armida.
l\i i Francesi posarono le loro tendenel 170G ehe i principi sahaudi sepperosehiantare.
Piu in lä scorgesi la Veneria Reale, giäsplendida dimora di Carlo Emanuele II ,che ti leime corte magnilica e quasi ro-manzesca, ora scuola reale di equitazione.
Senza ferinarsi alla regia mandria, vi-vajo di generosi eavalli, ne alla valle diLanzo, celehre per il suo burro, ne sollecime ncvose del Gran Paradiso o al ca-stello di Rivara, villeggiatura degli alunnimilitari, lo sguardo riposasi volontieri sulmonte Rosa, sotto cui apresi la valle diAosla.
All’imhoeeatura della valle d’ Aosla sipresenta il castello d’Aglie , colle sue lim-pide acque scorrenti, coli' aria pura chelo circonda, villa gia cara al re Carlo Fe-lice. che la fregiö di monumenti d’arfe ed’anlichilä.
Di qua del Po , a pie delle colline, eS. Mauro, ricco di frutta e di fraghe.
Che se volgasi da tramontana a levantevedesi dopo il monte Rosa continuare perqualche tratto la gran catena, poi venireahhassandosi e sfumare nell’ orizzonte.
Quella slriscia d’acqua c la Dora Bal-lea; quel mucchio di case e Chivasso ,cittä nota nelle guerre di Piemonte .