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I rigori del vcrno ed il gelo che spessosi protrae anche in primavera vi fannosovente perire le raccoltc, mnssime nellevalli superinri di questa provineia; oltrea ciö in inolti anni nuoce grandenienlela siccilä per la poca profondila delleterre niontuose negli strati vegelali.
Inoltre, essendo quasi verlicale il pen-dln delle monlagne, le acque discendendoa precipizio trascinano seco troppo dispesso rocce, frantumi e ghiaje con danniirreparabili alle Campagne sottoposte.
Nuocciono pure all’ agricollura i ventipcriodici che costantemente sofliano im-petuosi e dislrnggono ad un iratto il fruttodelle faliche del povero contudino.
II clima e assai freddo ma sano, spe-ciahnente verso la parle superiore dellavalle ove la nevc soggiorna da sei a Seitemesi dell’ anno; in altri luoghi altissimipoi si niantiene perpelua.
Perciö la durala del verno nelle alteregioni e lunghissima; ma appena e scioltala nevc, la vegetazione sviluppasi rapida-menlc.
I lavori deH'agricoIlura, tutli accumu-lali, compresavi la seminagione, ehe sila nello slesso tempo, non occupatio gliabilariti cthe per due mesi circa dell'an-no , poiche una meta delle loro terre ecosfanlemente a maggese.
Verso la parle bassa della valle , ovegl’inverni sono meno rigorosi,si fa sen-liiv nell’estale un calore eccessivo, ca-gionalo dalla riverberazione delle inonta-gne composte di rocce calcari, e dallanatura stessa dci tcrreni sabbiosi che ri-tengono assai il calorico. ln generale lalemperatura e qui molto incostante, comenella Savoja propria e nella Morienna;il soflio quasi continuo dei venti selten-trionali, passando attraverso agli elevalipiechi ricoperti di perpetue nevi, vi ar-reca una subilanea alternativa fra 1’ ee-eessivo caldo e 1’ eccessivo freddo nellaniedesima giornata. Sono parimenli rigidii venti del sud , chiamati col noine diLombard , die si fanno senlire special-meute solle alle monlagne, come sulmonte Cenisio, nelle gole e nei varebi.
La valle di Susa lia i suoi crelini an-cli’essa, speeialmente al di sotto del pianodi Susa lunghesso la Dora.
I comuni piu infeiti sono Menna neimandamenlo di Susa e Chiavrie in quellodi Condove .
Ilavvi pure crclini, ma vari, e non po- |
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chi go/.zidi lunghesso la slrada poslalcda Susa a Torino,principalmente in Chiusaed in Avigliana .
La provineia di Susa non eonta pro-priamente induslrie particolari e specialiconunerci; e se si eccettuino le pezze diponno grossolano che si fabbrica nellavalle di Oulx colla lana delle inandre in-digene, la cartiera di Giaveno e la ec-riera di Susa , nuirallra cospieua fabbricad’industiia pud vantar questa valle.
Gli abitanti della bassa valle, nelleadjaeenze di Susa , sono i soli che fac-ciano il commercio del lorovino; gli al-tri per la scarsita dei prodotti si li-milano allo scainhio delle proprie der-rale neiriuterno della provineia e tra co-mtme e coiminc.
11 solo gunere di esporlazione e quellodelle legna e del carbone; e ne Iraspcr-lano annualmente circa 2000 carra.
Le imporlazioni nella provineia consi-slono nell’ olio di oliva, nei riso, nellozucchero, nei caffe, nelle droghe, nei mo-dicinaü, nei tessuli di lana, (li Ido e co-tonc, nei rame lavorato e neS cuojo.
Molti abitatori di queste valli sputrianoin aulunno e neH’inverno e non ritor-nano che in priinavcra cd in eslate.
Alcuni discendono nelle pianure delPiemonte e della Lombardia per pelti-narvi la ennapa, altri veugono nei terri-torio di Torino per ajutarvi i coloni afare la rieolta.
Gli otto mandamenti che formano que-sta provineia sono:
Almese.
Aviglia na.
Hussoleno.
Cesana.
Oulx.
La ' zionc complessiva di quesliotto mandamenti somma atl abitanti 81,854;era nei 178!) di 04,000; nei 1792, percausa delle guerre, di 01,895; nei 1819di 06,402 e nei 1858 di 78,056.
Nei deeennio dal 1858 al 1848 ebbesidunque un aumento nella popolazionedi 4. 87 per ogni 100 abitanti.
Le case della provineia sono 15,207,le famiglie 10,105.
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