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Slrozzi eit in seguilo a Maddalena dt' la
Tour-Turenna , non ebbe ligli.
Sua sorella Renata d ürfe, in forza deltestamento del la sna avola Anna di Ten-da, gli successc.
Allora il duca di Savoja, Emanuele Fi-liberto, comperö dalla conlessa di Tendala valle del Maro, di Prelä e d’ Onegliaper il prezzo di 10,000 seudi d’ oro, epoco tempo dopo, col consenso di Carlodi Lorena, duca del Maine , sposo di que-sta principessa. fece il cainbio degli Slatidi Tenda contro le baronie di Miribel ,Sotenay , Loyetles e Montcllieu nellaBressae nel Buggey. La convenzione fusegnata a Parigi il 21 otlobre 1B7B.
Dei Lascaris era quella Beatrice die pri-mieraraente fu sposa di Facino Cane equindi di Filippo Maria Visconti , al quäleportO in dote le cittä di Alessandria , Tor-tona e Novara , c che dal duca nel 14 18,perclie accusata di adultcrio con MicheleOrombello di gentile slirpc, vcnne faltaperire per mano del carnefice, dopo averlofatlo soffrire i torinenti della tortura.
Un vecchio manoscritto, conservalo frale carte della faniiglia Guidi, conticnc, aquanto ne dicc il Dorante ( Corogrophiede Nice)., alcune notizie sulla fondazionee solle anlichitä di Tenda, le quali eglirapporta semplicemente come tradizioni.Secondo quel docunieuto .sarebbe statafabbricala durante il regno deH’impera-tore Probo, nel sito medesimo in cui ac-camparono le legioni roniane inviate nellavalle della Roja per soffocare la rivolladegli abitanti; il che le fece darc il no-nie di Oppidum Tendarum. Sorse da unospedale inililare costrultovi presso.
Il nome dell’architelto, chianialo Chia-nea, perclie originario d’una delle isoleCianee nell’arcipelago greeo, s’c conser-vato nel paese.
Secondo lo stesso manoscritto. le fanii-glie Cassio, Cotta, Marco, Albellona e pa-recchie allre esistenti nel paese, i cuinomi sono di elimologia romana, discen-derebbero dai legionarj che il prefetlo diCimella inviö in queste niontagne.
Questo perö e fuor di dubbio che lavalle della Roja reslö soggetta alla do~minazione romana lino alla caduta del-l’iinpero, e che il luogo di Tenda ebbela supremazia solle borgale di Briga, diSaorgio e di Breglio, sebbene piii anliche.
Vedesi in un quartiere di Tenda unvetuslissiino edificio, che dicesi esserestato la Curia; sorge nella piazzetta chia-inata la Trabe, dove il magistrato della
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cittä rendeva pubblicauienle la giuslizia.
Quasi lulle lc allre costruzioni ricor-dano il medio evo.
Se si potesse aggiungcr fede al mano-scritto Guidi, il celebre caslello dei contidi Tenda sarebbe stato elevato solle ro-vine d’una ciltadella romana. Hassene ildisegno nel Theatrum Pedemontanum delGioffredi.
Dicesi che i Mauri vennero a stabilirsinelle vicinanze di Tenda. L' esistenza diuno dei loro ripari sarebbe indicata dairuderi <F una torre isolata chiamata laMaura e da allri avanzi di antichissinianuiratura sparsi solle alture circostanti.Un’altra prova che quei barbari penetra-rono fino nelle niontagne di Tenda si eil nome di Saraeina dato ad una galleriadella miniera sopraricordata.
Secondo la Iradizione locale, gli abi-lanti di 'l’enda si resero benenierili d’l-taiia nel secolo XII, opponendo resistenzaalle truppe dell’imperatore Federico Bar-barossa . II caslello resistette merce le sueforti muraglic, ma la cittä fu presa d’as-salto e abbandonata al sacclieggio.
Un docunieuto tralto dagli archivj par-rocchiali ci fa sapere che la cliiesa diS. Lazzaro, di cui ci resta un avanzo dimuro, fu consacrala dal vescovo di Ven-liniiglia nel 1026, e che gli abitanti ave-\ano abbracciato il cristianesimo versol’anno di Cristo 585.
I Benedeltini possedevano nel terrilo-rio inferiore di Tenda. sulle rive dellaRoja, il monaslero di S. Dalmazzo. Essodipendeva dalla ricca e celebre abazia diPedona, oggidi borgo. di Cuneo , rivale diquella di S. Pons. Le ruine dell’anlicoedilizio servirono alla coslruzione dellacasa d’un particolarc.
II coniune di Tenda godeva del vau-laggio di rcgolarsi a norma dei proprjStatuti, i quali furono stainpali in To-rino nel 1631, e si trovano anche inano-scrilti negli archivj generali del Regno.
Tenda e patria delFillustre poeta Giam-baltista Cotta, nato il 20 lebbrajo 1668e morto in maggio del 1758. E celebrepei suoi sonelti a Dio . La biblioleca Apro-siana di Venliiniglia conserva manoscriltauna sua versione della Cantica di Salo -mone.
TENDA. Colle della calena principaledelle Alpi Marittime , che (rovasi ai gradi44° 8’ 49” di laliludine e B° 12’ B9” dilongitudine all’Oriente del meridiano diParigi .
Ha un’altezza di melri 1877, secondo le