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[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
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delle opere di beneficenza della eornpa-gnia di S. Paolo vcnnc aflidata a 28 per-sone elelte dal municipio XJuesta nuovaamminislrazione e intitolala: Direzionecentrale (teile opere di piibbiku benv/i-cenza della Compagnia di S. Paolo.

Compagnia delle Puerpere. -- La suaibndazione risale al 1732. .Soccorre a do-inicilio le puerpere non aventi it mododi prnvvedere n£ ai proprj ne ai bisognidel neonalo. '

Conservaturio del Rosutio, deüu andreRitiro delle Sappelline — Fondatoro diquust’opera fu il padre Snppelli dömeni-cano.

Ha per oggello di somiuinisirare alleziteile parlicolari un ricovero m*l quälerieevono un’educazione eristiana e .sonoammaestrale in ogni sorta di lavoridnnneschi.

Ma la forinale erezione del!’ istitulo eslata opcra(a dal re Lai *» Police ne! 1822.

La direzione interna deil’ opcra e afli-data alle Terziarie Domenicanc.

Consigli di Renefwenza. --- 11 re LucioAlberto, per lacilitare il sollievo dei po-\eri della capitale. slabiliva in cia-scuna delle jiarrocehie di essa un consi-glio di beiTehcenza per esercitarc le at-Iribuzioni di congregazioni di carilä especialmente di proinuovere i soccorsi adomicilio.

Dal seno ili quesli consigli si estrag-gono i meinbri per formare una eommis-sione centrale per gli scaldaloj aperti aipoveri dura nie l’imernale stagiooe.

Connitto della Provvidcnza. — Rico -nnsce la sua formale istituzione dalle lel-tere paienti de! 1778. Il suo scopo al-tualc e quello di ricerere in educazionegiovani ragazze di civil eondizione, pa-gando una pensione mensuaic.

Deposito di S. Paolo. Iv governatodalla congregazioiie di S. Paolo; vennefondalo nel 1684.

E una c.asa di educazione, nclla quälealeune fanciulle godono il benelizio dellapensione gratuita e io altre, ehe sono inmaggior numero, pagano una tenue soin-ma annua.

Monte di Pietu. — L’amminislrazionedi qtiesto monte 0 siata aftidala fin dal1813 alla compagnia di S. Paolo; ora di-pende dalla Direzione centrale delle operedi pubblica beneficenza.

L’interesse che si riscuole sui presfiticonlro pegni e (issato al sei per centoall’anuo. Oll re a questo monte di pietähavvene un allro desiinalo ad impresfare

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gratuilamente danaroai bisognosi,med lau-te pegno: il fondo girante a eiö desti •nato si e di lire 40,000 circa.

Opera del Soccorso. -- Venne londatadalla compagnia di S. Paolo, che ne hala direzione.

Questa casa fu specialmente destinatafin tlal 1389 a ricerere cd educare gio-vnni fanciulle nate in Torino , prive delpadre. siccome piü esposte ai pericolidell’etä.

V’hanno posti gratuiti; si rieevono an-che giovani. edueande medianle pensione.

Oratorio e scuola festica femminitedel borge di S. Donato. -- Esso ha periscopo di raunare nei giörni festivi io uusol luogo tutte io fanciulle povere equiviprocurare ch’esse adempiano ai doveri direligione, e che imparino a leggere e»criverc, non che gli elementi Hell’ arit-•jnetica e del canto, a cid alleltate diquando in quando da qtialclie regaluccio.

Oratorio e scuola feslioa maschile diFaldocco. — Quest'oratorio, delto anclieIstituto tiotsco dal nome del suo fonda-to re, fu stabilito oel 1843 collo scopo diistruire nei giorni festivi certo numerodi giovinelti poveri nei doveri della re-ligione.

Grande t ora il numero dei fanciullidie v’accorrono.

Dopo le funzioni religiöse s’insegha loroa leggere, a scrivere, raritnietiea, il cantogregoriano e la musica, e nell’ annessoeortile si fanno loro eseguire esercizj mi-litari c ginnastici.

Ospizio dei Catecumeni. — Venne foti-dato nel secolo XVI dalla confraternitadello Spirilo Santo, da eui pure h ammi-nistrato.

Ha per oggelto di ricoverurc e faristruire ne’dogmi della religione callolieatntti indislinlamente gli acailolici si re-gnicoli che esleri.

Vengono inolfre dall’ospizio sommirii-strati limosine e sussidj in danaro ai cat-lölizzandi ed ai cattolizzati.

In quest'ospizio en’trö il 12 aprile 1728Gian Giacomo Rousseau per rinunziareal caivinismo.

Regio Ricovero di Mendicitä. — Fuaperto nel 1840 , eol precipuo (ine disbandire la mendicitä, di dare soccorso,ricovero e lavoro ai poveri della eittä eprovincia di Torino .

1 rieoverafi che lavorano, hanno perloro !a metä del lavoro giornaliero.

Si soeeorrono inoltre gli ammalali adomicilio.