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alla distanza d'nn chilomelro e mezzo circada Torino e deslinalo: t. a correzionaleper le donne eondannate alla pena deilavori forzali, detla reclusionc o al car-eere ollro un anno; 2. a sifilicoinio per([nelle di mala vila.
V’ha fra essi una convenienle sepnra-zione.
11 correzionale e capace di 330 ditenu-le; nel quäle v’ha lavoro in coinune sen-za isolamenlo notturno; per quanto perdfu possibiie s’inlrodusse una diversiiä ditrattamento e di vestiario per differen-ziare le condanne.
II sifilicoinio e capacc di 200 inferme.
Si sono pure qui deslinate alcune ea-niere per quelle infelici che conlrasseroil morbo senza loro colpa: esse sdno cu-rale gratuilamente, ne possono essere Ve-dute dalle altre inferme donne di malavila; quesl’ ultime sono divise in dueclassi, cioe secondoche vennero all’ospi-zio o spontanee o tradotte dalla forza.
Cio che vi e di particolare e l’appa-rccchio per riscaldare questo fabbricalo.
Vi fu fatta T applicazione del termiso-fone, ideato da Bonnemain in Francia . 11termisofone dell’ ospizio eeltico ha unos\ iluppo di tubi di ben Rti2 metri per-correnti BO locali tra grandi e piccoii, equello del correzionale di metri 328, scal-ilando soltanto i laboratoj, le infermeriee le tribune.
Socielä regia di Patronato pei giovaniliberati dalla casa di educazione corre-zionale. ■— Verso il 18W sotlo gli auspicjdel cavaliere Desambrois, ministro del-1’ interno e per lo zelo del conte Petittisi forme il progranuna di questa soeietäe poscia gli statuli.
Lo scopo di questa utile associazionee di preservare dai pericoli di una rica-duta i liberati dalla casa correzionale aqualunque provincia dello Stato appar-tengauo, col procacciare ad essi i mezzidi compiere la loro istituzione, religiosa,civile e professionale.
V’hanno soej paganti e soej operanti,questi ultimi possono prendere il giovaneliberato nella propria officina, lo impie-gano nella coltura del loro podere, o Ioeollocano allo stesso scopo presso altrepersone di cui giä sia nola la moralitä el’industria; lo sovvengono insomma di la-voro e di assistenza, pigüando cura dellasua condotta e del suo avvenire.
La quaiita e i’uflicio di socio paganlee di socio operante possono essere riu-niti, ed esercitarsi a vicenda e in modoseparato.
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Opera pia del Riftigio. — Frelta hel-l’anno 1822, serve di riCovero volontarioe graluito a quelle donne che srontalala pena dei loro falli, o ferme di lasciarla slrada del vizio, danno prove di pen-timento c si dimostrano risolute di per-severare nel bene.
Questa pia casa conliene 200 persone;racchiude feminine e fanciulle penilenliche vengono ammaestiale nell'escrciziodelle virtii cristiane e nei lavori del lorosesso, sotto il governo delle suore di SanGiuseppe.
Essa va debitricc del suo pritno slabi-limento e de' suoi ingrandimcnli alla mar-chesa l-’alletti di Barolo.
C.tRCEiii. — Cinque sono lc carceri csi-stenti in Torino , cioe le carceri del magi-strato di appello, che fanno parie del pa-lazzo dei magistrali siiprcmi, detto volgar-merite Senato ; le correzionali che stannonel giä cessato convento dei gesuiti ; le car-ebri del cessato vicariato ncH’ahtico palazzodelle Torri; quelle al serviziö delia que-stura per gli uomini, nel palazzo Ma-dama, e il carcere delto delle forzate perle donne.
L’arnininistrazione delle carceri, neglellanegli antichi teinpi, incoinincio a miglio-rare sotto il regno di Carlo Alberto , e sidiedero eflicaei provvidenze a emesto ri-guardo; le quali porö contenendo ancoramolte imperfezioni, il re Vittorio Ema-nuele II, nel 183t, nominö una commis-sione, incaricandola di studiare i migliorimezzi per togliere gl’ inconvenienti chetuttavia esislevano, e per portare a quclgrado di perfezione che si addice ai no-stri teinpi l’amministrazione delle carceridello Stato.
Il consiglio generale delle carceri pro-poneva a tale scopo l’istituzione in tuttele carceri di pena di una scuola d’istru-zione primaria, in cui oltre il leggere, loserivere e la dottrina cristiana, s'inse-gnasse l’aritroetica, il sistema metrico dc-cimale e il disegno lineare, e la loro ap-plicazione ai principali usi della vita; laquäle proposta venne approvata dal mi-nislro deH’interno nello stesso anno 1881.
Approvava pure il medesimo ministrouo nuovo programma da osservarsi nellacostruzione di nuove carceri giudiziariee nel riattamento di quelle giä esistenti.
Cimiterj. — L’uso insalubre di sotler-rare nelle cliiese venne abolito in Torino sino dal 1777.
Prima che sorgesse l'attuale camposantoeraqo nella capitale due cimiterj, Luno