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[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
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TOR

alla conversione): indi conchiude: Ah sc iValdcsi non avessero avufo che similiesa-minatori, il sangue mm si sarebbe vcr-salo! » Ma la prolezione del cardinalecessö ben losto; poiche dilungandosi dalpaese pul suo richiamo a Roma , li pa-ddle di vista.

1588, — 1 Valdcsi senza perniesso deimagistrati cdificano un lempio in Angro-gna e predicano pubblicainente; Io die ec-cila delle grandi apprensioni a Torino .Barlolomuo di S. Oinliano ed Agoslinodella Chiesa furono delegali alla visiladelle valli dal maresciallo di Brissac luo-golenente del re di Francia in Picmonle;111 a non oltengono lo seopo della mis-sione.

1550, 20 giugno. — Per scnlcnza diAgoslino della Chiesa e del Porporato, con-siglieri regj in Torino , in piazza Castello sida esecuzione alla senlenza di condannaconlro Bartolome« Aclor ehe da Ginevra passava nella valle di S. Marlino appor-latore di lellere e libri de’ riformati.l)i quest’ cpoca e pel <-orso di parecehianni ebbero adempimento alcune sentenzeche rimarranno come segno di dolorosemeinorie a teslimoniare le (risli condi-zioni dei tempi. Anelie ora pero in leg-gendo le narrazioni die se ne fanno dascriltori, aniniali da spirito ben diversoa dellernale, non possiamo che grande-menle raniniaricarci.

1559. — Per niezzo di Guglielmo Bru-

neto Alemandi il cullo valdese penetranella valle di Queyras conligua a quelladi Luserna, ma separala da erti gioehimonlani. •

1860, 15 febbrajo. _ Kmanuele Fiii-

berto, venuto fin dal 1889 pel traltato diGambresi fra Enrico di Francia e Filip-po 11 di Spagna in possesso degli antichisuoi Stati, da iNizza spedi un edillo adinfrcnarc il proselitismo de’iuiuistri pro-teslanti, dopo del quäle ebbero origineparecehi falli dolorosi e tra gli altri quellodi S. Gerniiino, in che gl’ irritati valdesiraccollisi in nuniero di 0 0 0 al lo in circal'ecero forza conlro a’ soldati del duca ene uccisero buon numero.

1560. — Negli atti della preposilura diChauniont esistenti negli archivj vcsco-vili di Pinerolo narrasi che il curato delluogo, porlatosi per suonare compielanella chiesa, rimanesse sorpreso di tro-vare nel coro della chiesa stessa un in-dividuo della pretesa riforma che predi-cava. Ne fu porlala querela al consiglio,e il consiglio decise che non intendem

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che alcuno si portasse a predicure e do< t ~mutizzare, oltre a quslli che mmo in-viati dai vescovi, e che dove si presen-tasxe tciluno indebitamente u quest’officiovenisse aoveriüo , pevche prenderebbu inecessarj provvedimenli. Tullavia que’diPragellalo eominciarono in Ghaumonl Fe-rezione di un lempio saldese. 1 caltolicivollem impedirla. Allora i Valdesi ven-nero in truppa ed armali, ed ebbe luogouno de’solili tafferugli che laute vollemalauguralamenle si ripelcrono nullevalli.

1560, 7 luglio, — 11 commendalore An-lonio Possevino di Fossano perordinediEmanuele Filiberlo porlasi nelle valli collafacolta di slabilirc predicalori con le prov-visioni oppoilune, dove credcsse neces-sario. ln Ghiabasso Ira Luserna ed An-grogna raccogliesi un’ assemblea gene-rale, ma lornano infrultuosi i tentativi diconciliazione,

1860, 31 ottobre. — l.e milizie di Ema-nnele Filiberlo condolte dal conte dellaTrinitn nuiovono per Bibbiana e S. Gio-vanni a Torre, paese allora abitalo per lamassima parle da’ caltolici. Jvi si forliti-cano, rimeltendo in islato di difesa il ca-stello dianzi diroccato e riparando lebreccie falle dalle precedenti demoli-zioni. Si venne a palli con <pie’d’Angro-gna che porlaronsi a Vercelii, ove risie-deva il duca Emanuele Filiberto, per l'areallo di sonunissione. Ebbero luogo nonpoche scaramuecie tra soldali del conledella Trinila ed i Valdesi, i quali pelpatlo conchiuso doveano pagare la inelädella spesa di quesla spedi/ionc. Ee sca-ramuccie e i bulzelli inq iisli diederoluogo a molle esagerazioni degli sloricidell’una e dell’allra parte. 1 (atli piii graviaccaddei o nel seguenle anno, c il Mustonparlando di questi sciaurali avvenimcnlichiama li suoi valdesi famigliari con lanatura de’luoghi e trionfanli su lulli ipunli.

1561, 2 febbrajo. — Da queslo di liannoprincipio le scorrerie, i saeeheggi, gl’in-cendj, le uccisioni avvenula Ira valdesi,segnalamente per isligazic ne degli An-grognini e di quelli di Pragellalo, e lemilizie del duca sotto gli ordini del cooledella Trinila. Angrogna, Pra del Torno,Bobbio , Villaro, il Castello del Pcrrero edaltri luoghi delle valli putirono assai di(jueste sciaurate guerre di religione. Noiisappiamo quäl fede prcslar si possa aldocumenlo di quesl’anno pubblicuto da al-cuni storici, nel quäle leggonsi 24 para-