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ed accoglierc i fuggiaschi, Francesi dieverranno nelle vostre valli: anzi dovete in-vitarli a portarvisi per operare iinilamentead essi «. Cosi le ragioni di Slato e leinutate alleanze, nmtavano le condizionide’ Valdesi.
1704. — 11 dtica di Vendome e quellodella Feuillade assalgono, l’uno vencndodalla Savoja, l’allro dal Monferrato, il Pie-inonle. 11 sccondo cercö di prrsuadere aieoimini valdesi di crigersi in republdicasotto la protezione di Luigi XIV . Cio perdividere il pacse, ma indarno, eecettoqualche coinune della valle di S. Mar-tino. 1 Valdesi, il primo lnglio, attaccanoc vincono le milizie di Franeia a’eonfinidi Angrogna. Ai 14 del niese stesso libe-rano dall’asscdio, da cni era strelto, ilforte di Miraliocco.
1708, 4 gingno. — La notle del 5 al4 gingno il duca Viltorio Aniedeo li rac-coglic a Bibiana c ricevc i deputati dellevalli.
1706, 7 seUenibre _ La villoria otle-
nula sopra i Francesi ehe occupavano To-rino tlal principe Eugenio, fecc si chesgombrasscro in brevc dai possediinentidel dnea di Savoja Furono libcre anciieesse le valli e il duca ( 1708 ) vcnnc aporre il suo quartier generale a Mendul-les. lvi una dcputazione della valle di Lu-serna venne ad inlercodcre in favorc deiproprj correligionarj di S. Marlino, e ilRinaldir.o, uno degli inviati, scrivesa daBobbio il 26 setlembre 1708. « 11 ducas’intratlennc con noi una mezz’ora con labonta di un padrc c con una dolcezza ehee scnza esenipio in un sovrano riguardoa’ proprj sudditi
1709. — L’Olanda , la regina Anna edallri principi serissero a Viltorio Aniedeo,segnalaineiilc dopo die, occupata Fene -strelle, s’impadroni di tulla la valle diPragellato. Risposc nel modo piii favo-revole ai Valdesi c in ispccial guisa adAnna regina d’Jngbilterra a’di 3 di liiarzo.Nelle liicinorie delle missioni csistentinegli arcliivj vescovili di Pincrolo leggcsiche il 12 maggio i niissionarj furono adu-nali in Fencstrelle, ovc per ordine delvicario dell’arcivcseovo di Torino fu loroproibilo di valersi del nonie e dell’auto-rila di sua allczza reale eontro a’ Valdesi.
1709. — L’invcrno di quest'anno e delpreccdente avcva nociuto per modo aicampi ed alle vigne die manch ogni rac-collo. LTnghilterra mandd soccorso aiValdesi, e questi soccorsi valscro a dif-fondere piü largamenle il protestanlismo.
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1709, 11 novembre. — Si tenne ad An-grogna il sinodo valdese . Ivi presentossiuna deputazione di Pragellato per chic-dere di parleeipare al mito ed a’ mede-simi privilegj dell’altre valli. Rispetto aiprivilegj, l intendente di Pinerolo diehiaiodie queslo non poteva coneedersi, atvc-gnaclie gli abitanli di Pragellato non fos-sero eompresi ne’decrcli del duca.
1710, 2 aprile. — Di quest’cpoca \ifurono parecdiie conteslazioni tra il Se-nate costiluilo a Pincrolo ed i Valdesi. Vo-leva il senato raccorciare i privilegj, in-tendevano i Valdesi ad ampliarli.
1710, 7 aprile. — Ad Usseaux conven-nero in asseinblea generale i Valdesi: \icelebrarono la Cena, e « tniti i cuori val-desi, scrive il Muston, degli abilanti dellaDora e del (Ihisone si confusero in unasola famiglia ».
1710. — Parecdii ministri valdesi do\etlero emigrare da Pragellato: fra que-sti il Friquct, il Gönnet e il Guigas.
1715, aprile. — Vittorio Aniedeo im-prese un viaggio per la valle di Pragel-iato alla visita della forlezzc di Fenc-strelle c di Exilles. I valdesi gli prcsen-tarono un indirizzo pcl libero eserciziodel loro culto, ma riniasc senza risposla.
1713. — Di quest’anno e appresso trail duca,il ministro degli affari esleri, mar-cliese di S. To.nmaso, l’intcndente di Pi-nerolo, il senato c i valdesi cbbcro luogomoltissimi fatli e rapprcscnlanze c gra-zie e restrizioni alla lor volta. 11 ducafecc dispcnsurc, nelle distrettc in ehe tro-vavansi gli abitanli delle valli, soccorsi aiValdesi die avevano servito nella guerra,i quali dal proprio canlo confessavano dinverc coiUinuameute giuito del paue <:delle contribuzioni state lorograziosamenlcaccordate du sua maestd. Fccero pure i Val-desi parecdii rieorsi affine di oltcnere tulibertä di truvagliare le feste.
171V — Il desiderio della Propagandavaldese dall’un canlo, dall’altro le misurcinopportune cui si appigliarono Finten-denle Pavia e il cornandanle di Pcrosa,diedero argomento a controversic e anuovi fatti dolorosi, che feccro qualchestrepito alle corti d'Inghillcrra c d Olanda,le quali serissero al duca che allora tro-vavasi in Sicilia per la sua incoronazione.
1716, l febbrajo. — 11 duca proibi-sce ai religionarj delle valli d’Oulx, diExilles, di Cezana, Baldoneccia c Prngd-hito di unirsi in numero maggiore didicci persone tanlo dell’uno quanto dd-l’altro sesso. Sono minacciate scierissiiuc