Band 
[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
Seite
1318
JPEG-Download
 

1318 VAL

Si trovano copiosi pascoli nella mnft-fagna che sorge a borea del comune.

Raccöghesi perö anche grano, nieligae segale; il soprappiü dei prodotti espor*lati a Fiano ed a Lanzo.

Gli Arcour di S. Didero possedelterogiä questo villaggio con titolo di viscon-tado. i Marandoni ed i Falchi-Bava di Cu-neo con titolo di signoria.

VALLO. Frazione del comune di Ca-luso, provincia di Ivrea .

VALLO’. Borgata nel territorio di Bro-solo, provincia di Torino .

VALLON de RIOü. Torrente che ha lefonti nel colle di S. Leger, provincia diNizza, e mette capo nel Varo: serve dilimite colla Francia .

VALLONE. Rivo, che bagna le terre diPietraporzio, provincia di Cuneo .

VALLONE. Frazione di Casteggio, pro-vincia di Voghera .

VALLORIA. Comune nel mandamentodi Deinonte, da cui dista quasi Ire ore.(Provincia di Cuneo ).

Popolazione 1493.

Giace in alpestre sito, alla sin ist radello Stura ed a ponente di Cuneo .

La vallicella entro cui giace, e chiusaquasi da ogni parle da erti balzi.

Un rivo, cliiamato il Bedale. vi srorreper entro, fecondando le sue terre: na -sce esso in un nionte a ponente del comu-ne, e dopo un corso di quallro miglia siversa nello Stura.

11 territorio e intersecato da due stra-de, che passando 1' uiia per Majola, l'altra per Gajolo, inettono capo nella stra-da proviuciale di Deinonte.

V estensione del territorio ascende a4000 giornale: in questo tratto si con-tano piii di 30 casali che compongono ilcomune.

Segale, orzo, aveua e trifoglio assai ri-cercato sono i priinarj prodotti del suo-lo: abbondanvi perö anche i pascoli ed iboschi, onde non piccolo e il numerode’ capi di bestiame die vi si nianfen-gono.

I circostanli balzi olTrono anche pie-Irie calcaree e lavagne.

Opinarono alcuni, appoggiati ad avanzidi anliche abitazioni dissotierrath i, chequivi sorgesse la vetusta eiltä di Auriate,che fu giä capo di celebrc contado.

Vi aggiunse appoggio la somiglianzaanche del noiue; contuttociö quest'opi-niotie non venne universalmente accettata.

Credesi perö probabile ehe quella cittavi sorgesse a breve distanza.

VAL

Cerlo e che Valloria trovasi menzio-uata in un diploma di Corrado il Salico del 1038, che di questo \illaggio fadono a Vidonc vescovo di Torino .

In seguilo possedettero Valloria con li-tolo comitalc i Tesj di Cavallerleonc.

VALLORIA. Comune nel mandamentodi Prelä, da cui dista un’ora circa. (Pro-vincia d’ Oneglia).

Popolazione 310.

Giace in collina, a maestro di Oneglia.

Apparliene al comune, come frazione,la borgata dei Toro.

Il territorio e bagnato da due torren-telli chiamali T uno dei Boschi di Dol-cedo, l’altro de’Molini di Prelä; i qualiriunitisi vanno a gettarsi in mare a PortoMaurizio.

Cereali, uve, legumi, castagne ed altrefrutte (igurano tra’ prodotti del stiolo :ma l’olio d’olivo vi ö il principale, espor-tandosene in Oneglia e in Porto Mau-rizio.

Selve di roveri e di caslagni vestonoi circoslanti balzi, il piü alto de’qualichiamasi l’Albossaro c sorge a ponentedel comune.

Parecchic opere pie veugono in soc-corso dei poveri del Itiogo.

L’attuale cliiesu parroechiale fu edili-cala nel 1704, in sostiluzione di allra an-licbissima, che alcune pergamene addi-tano come una tra le prinie crette do))ol’introdiizione del cristianesimo nella Li-ga ria.

Nel 1744, durante la guerra degli Au-stro-Sardi contro i Gallo-Ispani, gli abi-tanti di Valloira fecero prova di co-raggio respingeudo dal monte della Colla un assallo dei nemici.

VALLUNGA. Rivo che si scarica nellorrente Borbore.

VALMACCA. Comune nel mandamentodi Frassinetto, da cui dista un ora emezzo. (Provincia di Casale)

Popolazione 1188.

E siluato presso il Po , a scirocco delcapoluogo di provincia.

Appartengono al comune come fraziouile seguenti horgate : Pontetto, Gabhoue ,Rellaria, Cascinolto (parle), Grangia.Recu-lala, ßitirata (parle) e Torre d’Jsola.

II rivolelto La jo segna in partc i con-ti ni del comune.

11 Po si Iragitta sopra un ponte uatanteformato di barche.

Raccolgousi cereali, legumi, lino, cana-pa e legna.

Nella foresta denominata le Motte an-nida copioso selvaggiuuie.