1320 VAL
da S. Colombano , nelia provincia di
VALMORE, Frazione de! comune diTonengo, uiandauicnlo di Coceonato, pro-vincia d’Asti .
VALORERA. Terricciuola siluala pressoRocca di Corio, liiaodainciito di Corio ,provincia di Torino .
VALPELL1NE. Lornune nel mandamenlodi Gignod, da cui disla (rc ore. (Provin-cia d'Aosla).
Popolazione 713.
Conlina all’ est con alti monli, al sudcon Roisan, all’ovest con Donnes, al nordcon Ollomont.
Giace sul torrenlc Buttier , a Iramon-tana d’Aosta .
Venlisei casali disseminati per la valle,da cui il paese prende noine, compon-gono il comune.
Questa valle e suddivisa in duc val-loni, di cui uno prende nonie dal vil-laggio di Ovacc, T altro da quello diOllomont.
La sua piii alta cima e denominata daquegli abilanli Fenestra Durand.
Di la si olTrono allo sguardo le piiigrandi, terribili e svariate vedute.
Il terrilorio c.omunale e bagnalo dadue lorrenti , ehe portano enlrambi ilnome di Bullier; l’uno di essi provicncdalla valle di ßionaz, 1’allro dal vallonedi Ollomont: si scaricano nella DoraRaltea.
Un inonle ehe sorge a mezzodi delcomune e denominato d’Arpisson e quelloehe s’innalza n tramonlana appellasi dclBruson.
Quesli monli sono popolatissimi dilarici e d’abeti; ne \i scarseggiano ipascoli; onde vi si alleva grosso e mi-nulo besliame, da cui traggono gli abi-lauti notevole guadagno.
V’ e una cava di caice solfala . selenitee trapezia.
Di bella are.lntettura e la eliiesa par-roecliiale di Valpelline, dove sono osser-Vabili sei colonne inmarmoche nesorreg-gono le arcate, non che l’altar maggiore,pure di marmo, eostrutlo a spcse delconle Perrone , gia proprielario dullaabbandonata miniera di rame di Ollomont.
In Valpelline tiensi un’annua liera ,l'ra le piü ragguardevoli pel commerciodel bestiame ed a cui convengono nego-ziunti da tulta la valle d’Aosta , dalPiemonte e da altri paesi.
Queslo villaggio appartenne un tempoalla signoria di Oyace,
VAL
VALPERGA. Comune nel mandamentodi Cuorgne, da cui dista trenta ininuti,(Provincia d’Ivrea .)
Popolazione 3421.
E silualo parle in piarnira e parle allefalde di monlagno , a libeccio dal capo-luogo di provincia, sulla riva destra del-l’Oreo.
Vi e annessa la borgata di Rivarolla ,che conla 200 abilanli.
Il torrente Galenga , su cui sta unponte in jiielra, divide questo coniune daquello di Cuorgne; e l’Orco, tragittatosur un ponte in legno , lo separa daquello di Castellamonte .
Il suolo produce in copia meliga, frti-mento , segale , legumi; nia celebri nesono i vini, che invecchi.ando divengonomigliori c possono conservarsi per moltianni.
Sul pendio meridiouale del colle diBelmonte , sorgono qua e lä a guisa diobelischi grossi inassi di graniti e feld-spato rosso, un po’ scotnposti al di l'uori,ma nell’interno assai cooipatti. Sono ado-perali per farne pietre da maciiia.
Sur un allro colle i'anno di se bellamoslra Ire deliziosi casteili , con annessigiardini, di spettanza dei conti di S. Mar-tino, Valperga Civrone e Carpeueto.
Vicino ad essi vedesi uiia velttsla eliiesa. ‘jigiä parrocebiale , ed ora abbandonataperclie luiine erelta una moderna, aeroce latina e spaziosa quasi nel eentrodell’abitato.
Notevole c per la sua anficbitä e per1’ ameua giacitura in collina , e il san-tuario di Belmonte , saero alla Vergine.
Vi stanno intorno varie cappeliette dovesono rappresentati i priucipali falli dellavita della Madre di Gesu .
L’ origine di questo santuario risaleal priucipio dell’ XI secolo , per operadel re Arduino ehe quivi foudö un mo-naslero di canonici regolari.
Atterrato di 11 a non molto, a eagione [delle guerre che allora ferveano , Guido )dei conti di Valperga e vescovo d'Asti . Ilo ricoslrusse intorno al 1300 , iustallan- )dovi le monache Renedettine.
Di presente vi hanno albergo i fratiAlinori Osservanti, soppressi sotto il go-verno francese e rilornativi sotto la easa <di Savoja.
In Valperga , oltre pareechi palazzi dieospieue famiglie , sono scuole clemen-lari maseliili e femminili , non che unopera pia eoll’annuo reddilo di lire tremila.