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[Volume secondo. Parte prima. Parte secunda.]
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chie persone straniere al paese, e fra iValsesiani, oltre Io zelo dei ricchi, asse-conJalo dalla premurosa opera dei menoagiati, il genio ancora e il buon volcrcdi quei scguaei delle belle arli clie ingrau copia produssero sempre queste valli,primeggiando fra cssi Gaudenzio Ferrari ,l>oi Tabachetti, poii Ire fralelli D’Enrico.

Taut’ e che in breve s’ iualzarono suquell’ imboschito masso quaranta e piiicappellettc tutte varie di forma e di grau-dezza, e tutte rieche di piltura e lavoridi plastica.

Segregatc moslrausi 1c prime clie s’in-contrano, e pittorescameule accozzate fraalberi ombrosi, ameni pralicelli c sei-ciali viottoli, ehe per tortuosa, raa beusegnata salita meltono dall’una ali’allra.

Rinchiuse sono Ie ultime in un gruppodi edilicj bizzarri quanlo leggiadri pervaga pornpa di porticati, terrazzi, sealee colouuette, Ie quali accerchiano unapiazzuola con fontana in mezzo, e for-inano corona alla chiesa dei Santuario,inlitolata all’ Assunzione della Beata Vcr-ginc.

Miransi poi rappresentati nella serie diessi ti’Ui i fatti principali della vita diGesü Crislo in pilture e statue di gran-dezza e color naturale, eseguite per lopiii con soimna macstria; cosicche ciöche forse si vorrebbe biasimare come digusto men buono in linea d’arle, riesceappunto per Ia singolar perfezione diessa di un effetto patetico e talora ol-tremodo commoventc, quäle per esempioil gruppo della Pieta, opera dei Giovannid’Enrico.

Ma quauto riesce piii sorprendente sonole pilture di Gaudenzio Ferrari che siammirano nella chiesa principale, che staai piedi dei montc. Nella cappella diSanta Margarita egli dipinse la Disputadi Gesü coi dottori, opera mirabile, ed infronte alla medesima Ia Circoncisione.

Poi nei tondi dei völto effigiö in chia-roscuro Ia Nunziata, il Presepio, l’Epi-fania e Ia Fuga in Egitto, e tinalmentesulla grandissima parete che divide ilpresbitero, in ventuno sparlimenti rap-presento la Nascita, la Vita e la Morte deiSalvatore, opera da riguardarsi come ileapolavoro di quell’insigne inaestro.

Muove poi a particolar devozione la vistadei luogo in cui soleva orare S. CarloBorromeo e dei letticciuolo ove riposötalvolta quel gran santo.

E certo , sc ad eccitaro la piü teneracompunzione dei cuore arrivano queste

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memorie e gli oggelti che 1’ arte ritrassecosi fedelmente dal vero, non meno rie-sce inagnifico 1’ aspetto della circostantenatura ad iraprimerc nell’animo una pro-fonda ammirazione.

Cesm Stohici. — L’antico nome di Va-rallo fu Farule ed anehe Farades. Vuolsiche la sua fondazione risalga ad etä re-motissima, ma e impossibile assegnarncla precisa data.

A cagione della sua positura centralefu sempre eostituita capoluogo di tultala Valsesia. Vi risiedeltero a varie epo-che il gran podeslä, il pretore, il sinda-co generale; quivi pure teneansi le adu-nanze generali degli abitatori della valle.

Due epoche infausti si ricordano nellastoria di questa cittä.

Addi 1B agosto 1678, fosse qualunquela vera causa, fatto c che veune assalitada ben oltre mille uomini delle valligrande e piccola, che armati posero uruba ed a fuoco diverse case, in odio alpodeslä e ad nitre famiglie venute in so-spetto d’intercettare i grani ai villaggi dimontagna.

E nel 20 maggio 1800 vennero pressoalla cittä un corpo di B00 Austriaci asconlrarsi con altro di 3000 della legionecisalpina; ma dopo Ia morte di due o tredei loro i primi si ritirarono con tultafretta.

Bioguafia. — Nella storia antica di Va-rallo sono celebri le famiglie Scarognini,Morgiassi, Luini, Carelli, Testa, Stampa eDraghelti.

Si distinsero inollreper pietä un Ravellivescovo poi di Ferrara ; Turcotti Carlo,missionario nella China.

Per ingegno Stampa Giovanni Pietro eTesta Lorenzo giureconsulti.

Nelle arti belle Luini Giulio Cesare,allievo dei Ferraris, piltore ; MorondiGiov. Battista, arebitetto; Petera Pietro ,plaslicatore.

VARALLO POMBIA. Comune nel man-damento di Borgoticino, da cui dista un’ora. (Provincia di Novara ).

Popolazione 2410.

Giace parte alle falde e parte sul de-clivio di un collc, a traniovüana di Nova-ra, sulla destra dei Ticino.

Vi e aggregata come frazione una bor-gata Cassinetta.

Le strade che quivi si dipartono scor-rono alla strada reale, a Pombia, al portodella Torre e a Castelletto Ticino.

Tre colli denoininati Bugno, Opinajae Talese, sorgono quivi, il prinio quasi