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stel di Pian-Castagnajo, a condizionc cheil giuspadronnlo della nuova chiesa bat-tesimale fossc cotnune fra il vescovo cd imonaci amiatini.
Sino dopo quell’etä gli abitanti di Pian-Castagnajo, al pari di quelli deii’Abbadiae di Cainpiglia d’Orcia, erano statt sotto-posti nel politico al comune di Orvieto ,scbbene nel 4204 il paese di Pian-Casta-gnajo variasse di padroni prendendovi ra-gione i conli Aldobrandesehi di Soana.A conferma di un tal fatto citerö un pat-to particolare fatto da qtiei monaci nel43 maggio 4284 per rappresentare al po-testä e consiglio del comune d’Orvieto idiritti che avevano i monaci amiatini ed illoro monastero sopra il castello e distrettodi Pian-Castagnajo, contro i conti Aido-brandeschi che in quell’ anno medesimodella inorte del conte Ildebrandino Rossodi Guglielmo, lo avevano assalito e preso,e meglio ancora lo decise il pont. Ono-rio IV in una bolla del 5 giugno 4280nella quäle dichiara di aver dato ordinedi esaminare la lite fra i monaci del Mon-t’Amiata ed il conte Guido di Monfort,niarito della eontcssa Murgherita, tmicafiglia ed erede del conte IldebrandinoRossodi Soana, il quäle si riteneva tuttora ilcastello di Pian-Castagnajo.
Cotesta causa pertanto fu agitata nellacuria romann, siecome risuita da un pro-tocollo esistente fra le pergamene di dettaAbbadia, nelP^sfrcft. Dipl. Fior., sotto il di47 marzo 4287, comecche vi manchi lasentenza finale, la quäle so non fu favo-revole a quei monaci rispetto alla giuri-sdizione civile, sembra che rimanesse in-tatta quella ecclesiastica, siecome lo da-rebbe a vedere un istrumento del 22 giu-gno 4292, col quäle i’abate amiatino inVesti de’suoi diritti a nome di tutti i monaci,il frate, allora chierico, Petruccio Car-boni di Pian-Castagnajo di quella nuovapicve di S. Maria, e delle chiese subal-terne e sue pertinenze. Senonche poste-riormente insorsero differenze tra il ve-scovo di Soana ed i monaci di detta Ab-badia per conto della pieve di Pian-Casla-gnajo; talche fu stabilito nel 4.° dicembredel 4349 un giudice compromissario dipen-dente; nel 4356, 4 aprile, un altro nellapersona del vescovo di Siena , relativa-inente n deeidere la lite fra le parti dis-sidcnti.
Ma per ritornare alla storia politieaGiro, che comunque andasse la sentenzadal tribunalc di Roma pronunziata nel4287, sembra, come dissi, che la giurisdi-Toscan.v
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zione civile di Pian-Castagnajo, rimanesseai conti di Soana, a lenore eziandio diquanto fu scritto dalio storico di Orvieto ,che nel 4301 fra i' luoghi tenuti dai contidi Soana, gli Orvietani tolsero loro ancheil cast. di Pian-Castagnajo, riacquistatopoco dopo dai primi, cui gli uomini diquesto paese tornarono a prestare giura-mento di fedeltä, comecche il conte diPian-Castagnajo pagasse an tributo annuoal comune di Orvieto ,
Ma chi meglio assicura del dominiofeudale di Pian-Castagnajo de’conti diSoana anche nel 4384, e una sentenza del4 ottobre di detto anno, pronunziata dalvicario in Pian-Castagnajo per i conti diSoana, contro le pretensioni su questopaese de’ signori Monaldeschi di Orvieto (loc. eit).
Dissi del dominio feudale, poiche finodel 43G0 il popolo di Pian-Castagnajoerasi posto sotto l’accomandigia del co-mune di Siena, dal quäle ottenne nel 4440onorevoli capitolazioni, dopo che cotestocastello fu tolto alfatto alla signoria delconte Bertoldo Orsini di Pitigliano ; e fuin queil’occasione che la signoria di Siena mandö un suo giusdicente a Pian-Casta-gnajo.
Dal 4415 in poi questo paese resto co-stantemente addetto alla Rep. e poscia alCompartimento Sanese, ünchö con la leggedel 5 dicembre 4845 fu assegnata nl Com-partimento di Grosseto.
Dalla visita fatta nel di 44 aprile del4558 dai deputati rappresentanti' la Rep.di Siena in Montaleino, resulta ehe anchein quell’anno risedeva in Pian-Castagnajoun potestd col titolo di vicario per la Rep.Sanese e la stessa terra prendeva annuai-mente 42 moggia di sale da Grosselo nlire 24 il moggia (circa libbre 44,400 fio-rentine).
Pian-Castagnajo con diploma del 20 no-vembre 4604 fu dichiarato di nuovo dalgranduca Ferdinando I, feudo, che l’asse-gnö con titolo di marchesato al generaleGio. Battista de’marchesi Del Monte e suoieredi maschi, con facoltä di pereepire dallaComunitä di Pian-Castagnajo le lire 240annue che essa pagava a cagione del salealla dogana granducnle di Siena , mentrenel secolo passato, Pian-Castagnajo rice-veva sole moggia 4 e staja 40 di sale.
Non vi sono costi mercati settimanali,ed una sola fiera onnua si pratica nel 20maggio.
Attualmente tanto pel civile come perI il criminale presiede a questn Comunitä
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