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circondato da continui disturbi politici,che l’obbligarono 8 anni dopo il suo re-gno a ritirarsi in Germania , e lasciare isnoi Toscani in mano ai Francesi , chepresto venderono, e poi sett’ anni doporitolsero alla Spagna ed all’infante di Par-ma per unire il piccolo regno di EtruriaaH’impero Francese, finche cadnto il co-Iosso che lo sosteneva (4814),
Allora il desideratissimo granduca Fer-dinando III tornö con l’augusto suo figlioe successore in mezzo ai snoi Toscani ,contornato sempre dall’amore e rispettoverso di iui di ogni ceto, di ogni partito,di ogni etä, ma troppo presto egli fu rapitoda invida inorle, non intiero perö, avendolasciato nell’ nugusto suo figlio Leopol-do II, riunite le paterne ed nvite virtü.
Sotto il governo pertanto di Leopol-do II , felieemente regnante, Pisa haottenuto grandi benefizj, sia dai provve-dimenti legislativi, sia da nuove leggi re-lative aH’istruzione pubblica e ad unapiü estesa moiiiatura della sua universitä;cosi pure dicasi delle opere pubbliche daEsso Ordinate ad oggetto di migliorarele condizioni morali, (isiche ed economicltedella cittä e dei suoi contorni. Tali sono,per esempio, una piü regolare direzionedata alle acque, la costruzione di nuoviponti, di nuove strade, di ampliazione erettificazione delle vecchiet la costruzionedella stracla ferrata Leopokkij il cui primotronco rimette da Livorno a Pisa , dovearriva giü l’altro tronco della strada fer-rata Lucchese, ecc., ecc.
Personaggi celebri Pisani in fatto special-mente di scienze, leltere e belle arti.
Una lunga lista fornirebbe questa cittädi uomini superiori al comune se tutti quisi dovessero annoverare.
La serie pertanto dei sommi cominciada quel Pietro Diacono , che fu maestroin lettere oll’imp. Carlo Magno, in Pavia ed in Parigi , dove pure fiori nel secolo Xun maestro di teologia, Bernardo da Pi-sa, mentre nel secolo XI tocca a Pisa I’ architetto ßmchelto , l’autore dei suomagnifieo Duomo. Nel secolo XII Pisa diede al inondo due insigni giureconsnlti,Buhgaro e Borgundio , oltre il famosomatematico, Leonardo Fibonacci , cheintrodusse il primo in Europa un trattatodi algebru con cifre arabiche. Sulla finedei secolo stesso nacquero in Pisa duedistinti architelti, Diolisalvi, autore de!suo bei Battistero e Bonanno, fondatoredei marnviglioso c "e torto.
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Lascio di nggiungere fra gli uomini piüdistinti di Pisa o dei suo contado, il glo-rioso S. Ranieri, un Daiberto, un PietroMoriconi, il Cardinal Guido da Caprona,il pont, Eugenio UI e tanti altri perso-naggi celebri per cristiane virtü.
Nel secolo XIII Pisa diede in NiccoktPisano un sommo scultore, in GinntaPisano o da Colle, i! piü antico e distintopittore italiano , mentre nel secolo XIVescirono dalla scuola di Niccola Pisano ,Giovanni suo figlio, scultore, Arnolfo ce-lebre architetto valentissimo, ed un An-drea Pisano , fonditore e padre di duealtri distinti scullori Tommaso e Ninod’Andrea.
Ma nel secolo stesso si rese fiimigeratoil conte Ugolino della Gherardesca . Chepoi nel secolo XIII si rendessero famosialtri personaggi pisani anche in altrebranche, oltre le belle arti e la politica ,lo dichiarano un Domenico Cavalca edun Bartolommeo di San-Concordio.
Grandissimo poi e il nnvero de'valentipolitici che figurarono in Pisa nel secoloXIV, e prima di tutti quel Gaddo o Ghe-rardo novello, che resse con plauso la cittädi Pisa dal 431G, il conte Ranieri dellaGherardesca suo zio, il conte Bonifnzionovello, personaggi tutti della stessa fiimi-glia dei tonte Ugolino e che ressero conplauso questa cittä.
Sono poi notissimi fra i politici pisani di quel secolo, un Giovanni d’Agnello, unPietro Lanti, un Andrea ed un GiovanniGambacorti, un Jacopo d’Appiano . Io nonparlo di Niccolö V , al secolo TommasoParentuccelli, che i Pisani fanno suo, per-che di padre pisano e nato in Pisa nel1389 da padre medico, Bartolommeo, neltempo che leggeva nelf universitä.
Fatto e che la cittä di Pisa nei secoliposteriori non diede uomini di merito taleda avvicinarli a Galileo, il quäle sebbenefiglio di un cittadino fiorentino e di unadonna pesciatina, venne alla Iuce in Pisa nel 48 febbrajo dei 15G4.
Chi volesse poi avere una serie piü lungadi personaggi virtuosi e distinti pisani,poträ leggerne il catalogo in calce al vo-luine terzo della Descrizione storica e ar-tislica di Pisa di Ranieri Grassf, dovetrovasi pure una distinta descrizione deiprincipali edifizi sacri e profani di dettacittä e suoi contorni,
CERCIiJ DIVERS! DEI.LA CITTA’ DI PlSA.
11 giro piü antico fra quelli conoseiutie posteriore al certo a quello della ciltä