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Risiede cotcsta cli, <li Pisignano aii«sinistra del torr. Sttgana, presso la basede’poggi che sceiulono da quelli della Ro-mola in Pesa. La sua memoria piu ve-tusta sarebbe quella de! 21 niarzo 903fra le carte della Badia di Passignauo,seppure quella carta non riferisce ad unaltro Cas. di Pisignano posto pur essoin Val-di-Pesa , ma nel piviere di Campoli.II quai ultimo e rammentato in altri istrii-menti di quella Badia, e sono ne\V Mrch.Dipl. Fivr., dell’agosto 989, del gennajo1033 ed in un istruinento del marzo 1251fra quelli dell’ Mrch. Arciv. di Firenze ._ V. Elci .
La parr. di S. Niccolö a Pisignanosulla Sugana, riel 1845 contava 182 po-polani.
PISTOJA CITTA’ ( Pistorium ) nellaValle dell'Ombrone pistojese. — Vaga, ii-lustre e bella cittä, fubbricata tutta in pia-nura, sede di un vescovo che abbracciadue Diocesi (Pistoja e Prato ), sniFraganeodel metropolitano di Firenze , capoluogodi Comunitä e di Giur., con comtnissarioregio e tribuuale di prima istanza, nelCoinp. di Firenze .
Trovasi in mezzo ad una fertilissimavalle a lev. del limne Ombrone che glipussa un migl. a pon., avendo due migl.u sett. la base dell’Appennino , detli anchei Monli cli sopra, e i migl. piu a ostro, allabase dei cosi detli Monli di sotto, quelliche la separavaiio dal Bolognese, questidal Val-d’Arno inferiore.
Risiede a 264 pieili sopra il livellodel mare, presso la porta di quel palazzovescovile, fra il gr. 28.° 31’ longit. ed il43.° 36' latit., 10 migl. a pon. di Prato ,altrettante dal Poggio a Cajano, e 20 daFirenze nella stessa direzione, 14 migl. alev. di Pescia, 26 pure a lev. di Lucca e 34 migl. a grec. di Pisa ,
Questa cittä di ligura romboidule, e cir-condata di alte murn che girano circa tremiglia, con una fortezza e quuttro porte,le quali danno il loro nome ad altrettanteComunitä suburbane, o Cortine, attraver-sata da comode e larghe strade lastricate,da canali e di göre di acque perenni, convarie e graudi piazze, ornata di bellechiese assai decenti e di struttura piuttostoanlica, con inolti e vast.i palazzi, meulrei suoi suburbii tanto alle pendici de’montidi sopra, quanto a quelle c\e’Monli disollo, sono sparsi di grandiose ville si-gnorili, in un clima salubre, con acqueleggerissime, abitato da geilte sana e ro-busta.
Toscana
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Per comoditä di chi vorrä leggere, di-stribuirö quest’articolo in cinque periodi,per considemre la cittä, nel l.° di Pistoja anlica sino all’epoca del suo municipiocomnnitativo ; nel 2.“ dall’ epoca del suomunicipio sino all’ origine delle fazioneBianca e Nera; 3.° dalle guerre e domi-nio di Castruceio sino alla sua inorte;4.° di Pistoja sino alla cadutu della Rep.Fior .; 5.° di Pistoja dalla caduta dellaRep. fi.no all’epoca attuale.
1. Pistoja antica fino all’ epocadel suo Municipio.
Molte ipotesi si fecero sull’etimologia enome di Pistoja , piü o meno vaghe o pro-babili, come quella, per esempio, di attri-buire l’origine ad una riunione di fornaj( Pistores ), chiamati « stabilirvisi dallafertilitä della contrada, mentre altri laderivavano da greca radice (Pystos) chesignifica Fecle. Molto meno poi e da pre-star fede ai supposli frammenti delle Ori-gini di Colone, che dichiarano questa cittäd’ignota epoca, stante che quel frammentiuscirono, al pari di tante altre fandoniedalla fantasia di frate Annio da Viterbo .Ne e da fidarsi tarnpoco dell’ipotesi emessada Ricordnno Malespini e ripetuta da Gio-vanni Villani che dissero Pistoja sorta da-gli avanzi dell’esercilo di Catilina , di quelC’atilinu che Io stesso slorico Ricordanomandavu alla messa dello Spirito Santoin Fiesoie molto teinpo avanti che na-scesse Gesü Cristo ,
La eosa meno dubbia e che il territoriodi Pistoja e quello della sua montagnainnanzi che vi penetrassero e vi si sta-bilissero i Romani, anno U. C, 567, np-partenne alle trihu Liguri confinanti colFrignano (gli antici Friniati), spacciati edespulsi dal Pistojese dalle legioni eoman-date dai consoli T. Flamiiuo Nepole eM. Emilio Lepido .
Ad ogni modo sono scarsissime e quasinulle le memorie relative alla cittä di Pi-sloja suila fine Hella Romana Repubbliea,e sul principio di quell’ itnpero, tostocheSalustio nel descrivere la strategica di Ca-tilina , non solo non rammenta questacittä, che pare dovesse esistere, ma ap-pena diede un cenno dell’agro pistojese;talche il primo scrittore romano a indi-carla fu Plinio il Vecchio , che visse nelprimo secolo dell’impero, quando Pistoja ,al pari di Perugia, di Firenze e di tautealtre, era divenuta colonia militare. — V.Appennino Toscano . Ma in quäle stato
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