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confine il Granducato con la Com. diSan-Marcello posta a maestr. di quella diPorta al Borgo, con la quäle scende dal-l’Appennino fino alle sorgenti del fosso diCastello , per riscendere poi col fossoStrobbio nel fiume Reno, finclie lo attra-versano di conserva all’osteria di PontePetri, per dirigersi sul poggio, detto allaCroce del Bardellone. Di costä piegandola fronte a pon. la Com. della Porta alBorgo ha di faccia sempre l’altra di San-Marcello, con la quäle sale e percorre ilcrinale de’poggi di Monte Gherardi, dellaCapanna di ferro e del Bagno, finclie siavvicina alla mansione di Brunetta, sulpunto piü elevato donde per varie fontiscaturisce il Reno bolognese.
Presso Brunetta cessa il territorio co-munitativo di San-Marcello e sottentra aconfine per corto tragitto, sempre dirim-petto a pon, quello della Com, di Pite-glio con la quäle l’altra sale il monte delPiastrajo, passando sopra le piü alte sca-turigini del Fincio di Brandeglio, fincliearriva sulla via di Poggiobello.
Costi cessa la Com. di Pileglio e trovaquella di Marliana, con la quäle la nostrafronteggia dalla parte di pon. e poi dilib. per scendere dal poggio del Caval-luccio nel Valioncello percorso dal Finciodi Montagnana, finche giunta al Liviodella via di Castellina con quella di Ca-pano, sottentra dirimpetto a lib. la Com.di Porta Lticchese, e con essa l’altra dellaPorta al Borgo, piegando alquanto a ostroscende nel torr. Torbecchia, e con essoentra nel fiume Ombrone che per cortotragitto rimonta sino dirimpetto ailachiesadi Carcheri, dove il territorio di Portaal Borgo passa 1’ Ombrone per dirigersiverso le mura della cittä, che trova al-l’acquedotto della Gora di Gora con laComunitä stessa di Pistoja .
Non si conoscono ancora le altezze tri-gometricamente di alcune montuositä prin-cipali e comprese nel territorio di questaComunitä, sebbene a occhio nudo quelledell’Orsigua, fra il Teso e la Sambuca, el’altra del Piastrajo dove nasce il fiumeReno sembrino i due punti piü elevati,
Puö dirsi ancora che i due fiumi ver-santi in due opposti mari, il Reno bolo-gnese e 1’ Ombrone pistojese abbiano ori-gine nel territorio di cotesta Comunitä,— V. Valle del Reno bolognese eOmbrone pistojese, cui resta da aggiun-gere il regolamento idraulico del 4844,relativo a consigliare i possidenti frontistidi una qualche fiumana, ecc., e raccoman-
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dare a tutti i cancellieri comunitativi d’in-coraggire e promuovere la costruzionedelle serie nelle colline e nei monti, comefu eseguito nella fiumana A!liana, finodel secolo passato,
Immenso poi e il benefizio che per lagiacitura della pianura di questa Comu-nitä ritraesi dal le acque dell’ Ombrone edella Brana, ecc,, mediante le respettiveGore, cioe, Gora Strada, Gora di Gora,Gora di Scomio, Gora di Candeglia, ecc.,di cui si tenne discorso all’Articolo Gora,alcune delle quali s’ introducono in cittäad uso di varj benefizj di arti, di lavatojpubblici, di mulini, ecc., le quali dentrola stessa Pistoja si riuniscono insieme permettere in moto un mulino presso la for-tezza, innanzi di eseire dalle sue mura perandare a vuotarsi poco lungi di lä nel fiumeBrana, tributario dell’Ombrone pistojese.
Infatti fino dal secolo VIII la Gora diBrana e la Gora di Gora, giä detta d’Om-broncello, passava dentro Pistoja , poichüil mulino del mon. di S. Bartolommeoesisteva sopra una di quelle Gore fino dal746, rammentata ne! privilegio del 4.° set-tembre del re Liutprando a favore dellachiesa di S. Bartolommeo in Pantano,allora presso le mura, ma fuori di Pisto*ja; quando il medico Guidoaldo eompröil suolo dove poi fabbricö la chiesa, mo-nastero e spedaletlo di S. Bartolommeo,con prato ed una parte di mulino soprala Gora di Brana .— (Arch. Dipl. Fior.Carte del mon. di S. Bartolommeo).
Rispetto poi all’altra Gora di Gora,giä detta Gora d’Ombroncello, essa e ram-mentata in varie membrane della stessaprovenienza del 4444, del 4284 e 4295,dalle quali si rileva il giro che allora fa-ceva in cittä quella Gora, e l’uso cui peri cuojai specialmente serviva.
Dico per i cuojai specialmente, mentre dopol’arrivo in Pistoja de’frati Uiniliati, verso il4250, il principale lavorio consisteva neltessere pannilani, ed il cui tiratojo erettonel secolo XIV, fu convertito nel seco-lo XVIII in un teatro.
Rammenta il lanificio di Pistoja e laGora di Gora una membrana del 45 lu-glio 4399 della stessa provenienza, mercücui i deputali dell’opera di S. Jacopo didetta cittä, nominarono due periti desti-nati a dividere 1' acqua dell’ Ombrone (oOmbroncello), in guisa che la metä vadaper la Gora all’opera de’ Galigai e 1’ al-tra metä ai mulini di S. Jacopo e a quellidelle Gualchiere e del Lanißcio dellacittä. ( loc , cit.)