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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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PO«

Jacopo), cui fu annesso il popolo di SanMichele a Ponsano, nel piviere di S, Ap-piano, Com. e circa un migl. a ostro diBarberino di Yal-d’EIsa, Gior. civile diPoggibonsi , Dioc. e Comp, di Firenze.

Trovasi lungo le colline cretose chescendono da Barberino, verso S. Appiano,alla destra della strada regia postale Ro-mana,

Comecche molti eruditi opinassero cheIa contrada di Ponsano o Ponsiano , acqui-stasse il nome daila gente Ponzia a dailiberti di quella famiglia romana, nellastessa guisa che attribuiscono l’origine deivicini casali di Petroniano e Catiniano,alle genti Petronia e Catinia , con tuttocid abbiamo nulla di certo che stasse aconferniare coteste congetture,

La parr. de’ SS. Jacopo e Filippo aPonsano nel 4845, noverava 487 abit.

PONSANO o PONZANO nella Volledell’Ombrone pistojese. — Cas. nel popolodi Burgianico, Com. di Porta al Borgo,Giur., Dioe. e circa due migl, a seit, diPistoja, Co>mp. di Firenze .

E una localita segnalata da qualchestorico Pistojese che ripete una tradizionefalsa, rispelto ad una miniera d’oro e d’ar-gento, futta nel 4278, nel piano di Ponsa-no, per cui si opina che da quel tempoin poi si apri una zeccti «on mai esistitain Pistoja ,

PONTADERA, __ V. Pontedera.

PONTANICO nel Yatt-d’Arno sopra Fi-renze . — Cas., con ch. parr. (S. Maria),nel piviere di Remote, Com., Giur. civilee circa 4 migl. a scir, di Fiesoie, Dioc, eComp, di Firenze.

Risiede sulle spalle del poggio di Set-tignano, dal lato che acquapende nel torr.Zambra.

La parr, di S. Maria a Pontanico nel4845 contava 97 abit.

PONTASSERCIIIO nella Valle inferioredel Serchio . — Borgo, giä Cast., sulla te-stata orientale di un ponte diruto, checostä cavalcava il fiume Serchio , con ch.plebana (S. Michele a Vecchializxa ), o.radetta di Pontasserchio, nella Com,, Giur.civile e circa due migl. a pon.-maestr,de’Bagni a S. Giuliano, Dioc. e Comp,di Pisa .

Trovasi questo borgo dirimpetto al pog-gio di.Avane che 6 dal lato opposto delSerchio .

La pieve di S. Michele al Pontasserchiocontava nel 4845 abit. 4226.

PONTASSIEVE o PONTE a S1EVEnel Val-d’Arao sopra Firenze, — Terra ,

PON 4024

giä Cast., poi borgo con chiesa preposi-tura (S. Michele), capoluogo di Com. e diGiur. civile e criminale, nella Dioc. e Comp,di Firenze.

Era costä sulla testata del Ponte anticoche cavalcava la Sieve, una Torre a cava-liere del Ponte da cui ebbe nome il ca-stello, poi borgo del Pontassieve, ponte dipietra che cadde in occasione di una gross«piena della Sieve, e rifatto piü solido nel4555, alla base dello sprone australe delpoggio di Quona, e sul quäle risedeva 1aTorre Filicaja.

Trovasi la terra del Pontassieve, circa260 piedi sopra il livello del mare, centopassi sopra alla confluenza della Sieve inArnö , nel gr. 29° 6' Iongit. e 43° 47’ la-tit., attraversata daila strada regia Forli-vese, da quella postale Aretina e dailaprovinciale Casentinese , 40 migl. a lev.di Firenze, altrettante a üb. di Dicomano,44 migl. a pon. daila cima del monte Con-suma e 6 migl. circa a ostro di Rignano,

Era farna che il ponte attuale fatto eri-gere da Cosimo 1 , fosse opera di Barto-lommeo Ammannato; ma il vero autorefu maestro Stefano di S, Piero a Pontiche lo incominciö e maestro Tommasosuo figüo che lo terminö.— (Yasari, Fitadi Lorenzo di Credi ).

Esso ha due soli archi, che uno di 49braccia di corda e 39 braccia 1’ altro.Sulle spallette in mezzo al Ponte leggesiscolpite in marmo le seguenti parole :Cosm. Med. Flor. Reip, Dux II. HuncPontem Aß Ingenti Acquarum Inunda-tione ( forse 1’ inondazione terribile del4548) Magna cum Labe funditus eversumREFICIENDUM CURAVIT. ANNO DoM. MDLV.

Questo stesso ponte nel 4788 fu restau-rato sotto il granduca Leopoldo I nelmodo che ora si vede, quando fu apertala strada provinciale Casentinese per laConsuma, e quella Forlivese sino al Car-bonile, sotto San-Godenzo, con intenzionedi proseguirla per l’Alpe di S. Benedetto,pensiero felicemente compito dall’augustosuo nipote, Leopoldo II ,

Il nuovo ponte sulla Sieve fatto piübasso al primo e sulla nuova strada po-stale, aperto al pubblico nell’ ottobre del4840, e caduto nel 3 novembre 4844 percagione di una furiosa piena della Sieve.

Innanzi il secolo XIY ebbero signoria,nella contrada del Pontassieve, i signorida Guona e quelli da Fiücnja di Firenze,ai quali Ultimi spettava la Torre Filicajasiluata suU’ingresso orientale e sopra latestata del Pontassieve, il cui castello,