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mune di Albiano in Lunigiana si recas-sero ad abitare familinrmente in Pontc-dera ad oggelto di ripopolare cotestaterra, Fra i benefizi che si accordaronodalla signoria ai nuovi coloni, fuvvi quelloimportantissimo di esentarli per 30 annidalle pubbliche gravezze; privilegio cheai Pontederesi in seguito ftt dalla Rep.Fior. i'iconfermato fino all’anno -1334.
Finalmente un’altra riformagione, del23 ottobre 4469, concernente il governoeconomico di questa Comunitä, dichiaravache i due Comunelli del Pozzale e diPontedera vecchia erano inclusi e facevanoparte del distretto comunitalivo del Pon-tedera nuovo, — (Arch. delle riformaq.di Fir .)....
Cotesti privilegi e franchigie dovetterocontribuire ad aflezionare ai Fiorenlini ilpnpolo Pontederese, in guisa che i Pisani,all’arrivo di Carlo VIII , essendosi ribellatidal Comune di Firenze (1494), gü uominidi Pontedera ricusarono di prestare ob-bedienza, come innanzi alla loro madrepatria; talche i Pisani v’inviarono gentearmata, che assali e saceheggiö il paese,dove restö un forte presidio, il quäle dagliahitanti alla prima occasione favorevolefu cacciato fuori, e richiamato il conimis-sario de’Fiorentini, cui restituirono il li-bero dominio della loro terra.
E comecche i Pisani rispedissero moltetruppe alla conquista di Pontedera, nonpoterono mai piü riuscire ad abbattere iPontederesi,
All’occasione perö deU’ulüma guerra diSiena , Pontedera nel 4334 ebbe a sof-frire de’guasti, quando vi passö l’esercitoaustro-ispano mediceo capitanato dal mar-chese di Marignano, il quäle ordinö lademolizione delle mura castellane di Pon-tedera per castigo di avere quegli abitantiaecolto nelle loro case con le sue genti,il maresciallo Piero Strozzi, che da Siena aveva eseguito una escursione fino costä.— (Ammir. Stör, Fior., Lib. XXXIV)
Risiede in Pontedera un vicario regioche abbraccia nella sua giurisdizione ci-vile e criminale le Comunitä di Pontede-ra, di Cascina , di Ponsacco e di Capan-noli. Vi hanno pure stanza un cancellierecomunitativo che abbraccia le Com. diPontedera, di Palaja, di Capannoli e diPonsacco; un ingegnere di circondario cheabbraccia le stesse Com., un uffizio perl’esazione del registro ed un uffizio am-ministrativo della posta delle Iettere.
La conservazione delle ipoteche ed ilt'ribunale di prima istanza sono in Pisa .
PON
Comunitä’ di Pontedera. — II terri-torio di questa Comunitä occupa una su-perficie di 40,844. 40 quadr., pari a migl,toscane 43 4j2, dalla quäle superficie sonoda detrarre quadr. 534 per corsi d’acquae strade, dove nel 4845 viveva una po-polazione di 8587 abit., a proporzione dicirca 670 individui per ogni migl. quadr.di suolo imponibile.
Confina con otto Comunitä , tre dellequali di fronte a settentrione e a maestr.mediante il fiume Arno , cioe di Calcina-ja, Monte Calvoli e di S. Maria a Monte.Con quella perö di Calcinnja, passa anchealla sinislra dell’Arno verso i contornidelle Fornacette, dove attraversano lastrada postale Livornese a pon. del eapo-luogo, per incamminarsi per detta stradaassai d’appresso a Pontedera, finche vol-tando direzione da pon. s maestr. tornaverso l’Arno che trova alla confluenzadell’Era, passando in mezzo ai Ponte nuovodi Bocca d’Vsciana. Dirimpetto a lev. diquä dall’Arno il territorio di questa Co-munitä, fronteggia con quello di Monto-poli, e poco dopo con la Com. di Palaja,con l’ultima delle quali dirigendosi a scir.,sccnde presso l’Era nella via di Collina;mediante la quäle viene a confine i! ter-ritorio Comunitativo di Ponsacco, colquäle attraversa I’ Era e dirigendosi aostro, arrivano di conserva nella stradadi Perignano, dirigendosi verso lib. nellaFossa nuova, dove trova la Com. di Lari,e con questa incamminandosi a pon., trovail territorio comunitativo di Cascina , fin-chö pel rio del Pozzale si avvicina alleFornacette dove ritrova la Com. di Cal-cinaja.
Fra i maggiori corsi d’acqua che lam-biscono o che attraversano cotesto terri-torio vi e il fiuine Arno , e la fiumana del-l’Era che all’Arno si marita appena unmiglio a sett. del capoluogo.
L’ultima volta che fu riedificato delmarmo pisano, ed in una larga carreg-giata il ponte che attraversa l’Era, innanzidi entrare nella terra omonima , fu nel4810, sotto la direzione dell’ingegnere fran-cese Garello.
Rispetto alla qualitä del suolo di que-sta Comunitä, meno la parte di Collinache si alza fra la Rotta e la chiesa diS. Brunone sopra Castel del Bosco, spettaa terreno di alluvione recente che pro-fondamente ricuopre il terreno cretaceomarino, siccome Io dimostra il taglio fattonel 4828, per un pozzo arlesiano, apertonella parte occidentale della terra, il quäl