PON
vanti al paese di Fucecchio, selibene de-siderato, non vi fu mai altro ponte chenn navalestro o un ponte di barche.
Era cotesto un punto di passaggio fre-quentissimo nel medio evo, da chi massi-mamente scendeva dalle Alpi in Italia perpassare a Roma , lungo la via Romea,che dalla Cisa di Pontremoli passava aLucca e di lä per i’Altopascio a Fucecchio,dove varcava l’Arno sopra un ponte dibarche, rammentato fino da! secolo XI,ed un diploma di Federigo II, concessonel 4244 agli ospitalieri dell’ Altopascio ,affinche Io mantenessero.
Presso queslo luogo volse l’occhio nel4833 una zeiante societä anonima, e laprima che in Toscana abbia intrapreso eeonseguito in breve tempo un pubblico edultimo lavoro con il disegno e direzionedeH’ottimo ingegnere pisano , signor Ri-dolfo Castinelli.
Per dir vero colui che il primo sentil'urgente bisogno di due ponti attraverso1’Arno , nel suo bacino inferiore, che ebbein nnimo di formare a tale uopo una so-cietä anonima, fu l’ingegnere Pietro Mar-tini di Fucecchio, cui la inorte troncö Javita nel fiore della sua etä.
Per fortuna 1’ impresa progettata dalMartini non svani, staute l’essere stato ilprogetto affidato al detto Ridolfo Casti-nelli, con il quäle con la sua perizia edabilitä in luogo piü opporluno di quelloindicato dal Martini seppe superare ognidifficoltä.
Cotesto ponte infatti cavalca l’Arno di-rimpetto alla collina pietrosa della Bassa,mediante sei piloni di pietra, cui sono af-fidate sette armature di forte legname chesostengono l’impiantito stradale fatto ditravi di qtierce, della lunghezza totale dibr. fior. 234, equivalenti a piedi francesi434 e br. 44 di larghezza nella carreggiata,parin circa piedi 40 comprese lespallettepure di legname.
La corda degli archi fra un pilone e1’altro e di br. 24, pari a circa piedi 44di Lucca .
Due ampie strade alla testata sinistraed una grandiosa alla destra sono direttea questo ponte, quelle alla sinistra daEmpoli e doll’Osteria biancct, dove attestacon le due strade postali Livornese e Tra-versa Romana , e 1’ altra alla destra cheguida a Fucecchio e di lä per tutto laVal-di-Nievole, e di paesi lungo la ripadestra dell’Arno .
PONTEjVUOVO a BOCCA m USCIANAfra il Yal-d’Arno inferiore ed il Val-d’Arno
PON 4034
pisano . — L’ostacolo che chiudeva ilpassodavanti al colle della Bassa, fra li paesidella Com. di Empoli e quelli di CerretoGuidi , di Fucecchio, ecc., ripetevasi anchecon maggior danno a Bocca d’ Vsciana ,dirimpetto alla commerciale e popolosaterra di Pontedera. Imperocche la cosidetta scogliera del Bufalo, precipitando apicco dal poggio di Monte Calvoli in Arno ,da un’altezza di circa braccia 60, in unalunghezza di mille braccia, disgiunge ilVal-d’Arno pisano , da quello inferiore, laCom. di Calcinaja dall’altra di Monte Cal-voli. Ma cotesto intoppo alla libera e piüpronta comunicazione rotabile, ora e spintodopo che per opera dello stesso ingegnereCastinelli e di altra societä anonima e statoaperto nel 4839 il piü bei ponte mate-riale che abbia visto l’Arno sotto Firenze ,e dopo che e stata tagliata la scoglieradel Bufalo, in guisa da aprirvi una largavia rotabile.
Cotesto bei ponte composto di tre soliarchi che hanno braccia 42 di corda, ossiadi piedi 73 francesi, e sopra 44 piedi fral’esterno arco superiore ed il pelo mediodell’Arno .
Sopra un rnstico imbasamento di bozzedi inacigno che contorna i piloni a 405piedi sopra il pelo delle acque, si elevanole pile in forma di prisma. La pianta ret-tangolare delle spalle ha il riporto di unamezza pila, le quali pile all’altezza di piediquindici o sedici sopra l’acque, sono cir-condate da una cornice di poche modina-ture, ma piü agettata nelle flancate, ondefarla servire al passo degli alzajoli.
Di un bellissimo elTetto e di un’ ideanovissima sono i trafori cilindrici a guisadi grandi occhi praticati nei rinfianchidelle volte tutte di marmo bianco inta-gliati di figura e Stile gotico italiano.
Sulla squarciaqua delle pile e sullemezze pile incorporate alle fiancate, sielevano sopra pianta curvilinea altrettanteedicole marmoree, di Stile parimente gotico-italico, aventi due finestroni ad arco acuto,con archetti in giro, mentre la parte su-periore termina in una cuspide di marmopure bianco a foggia di pino, con fogliamiintorno,
Sopra le dette edicole e le ghiere dellevolte degli archi che arrivano al livellodel piano stradale, rigira per tutta la fab-brica del ponte nna cornice modinataa dentelli. In ultimo e praticata nel pienodelle pile e delle fiancate la spailetta dipietra a trafori, mentre la parte inter-media sopra g!i archi, consiste in una