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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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dal conte Neri qualche tempo innanzi,giacche il suo figlio conte Lodovico nel1442 fu l’ullimo dinasta di Porciano, ri-nunziando alla detta contea per vestirel’abito di monaco camaldolense in SantaMaria degli Angeli in Firenze .

D’allora in poi il castello con il di-stretto di Porciano nel 1444 fu riunitoal dominio della Rep. Fior., cui gli Ulti-mi suoi conti furono dal loro avo Deo To-lomei raccomandati. La parr. di S. Lo-renzo in Porciano, nel 4845, contava 194popolani nella Com. principale di Stia,ed una frazione di 22 persone entrava inquella di Prato Vecchio . Totale, abit. 216,

PORCIANO di LAMPORECCHIO nelVal-d’Arno inferiore. Piccolo villaggiocon ch. parr. (S. Giorgio), nel piviere,Com, e circa migl. 4j2 a greco di Lam-porecchio, Giur. civile di Cerreto Guidi ,Dioc, di Pistoja, Comp, di Firenze ,

Siede sul fianco occidentale del monteAlbano sotto il varco di S. Baronto.

E compreso nel distretto di cotestoPorciano l’oratorio semplice di S, Paoloa Papiano.

La parr. di S. Giorgio a Porciano diLamporecchio nel 1845 contava 313 abit.

PORRENA nel Val-d’Arno casentine-se. — Contrada con chiesa parrocchiale(S. Maria), nel piviere di Romena, Com.,Giur. e circa due miglia a greco di Poppi ,Dioc. di Fiesoie, Comp, di Arezzo ,

Siede sul fianco occidentale dell’Appen-nino di Camaldoli, a Cavaliere della pic-cola pianura del celebrato Campaldino.

Anehe cotesta bicocca fu dominala daiconti Guidi di Battifolle o di Poppi , aiquali fu confermata nel 1247 dall’imp, Fe-derigo II.

Cotesto cas. e rammentato in un altodel febbrajo 1187 della Badia di PoppineWArch. Dipl. Fior.

La parr. di S. Maria di Porrena nel1845 contava 172 abit.

PORRONA nella Valle dell’Ombronesanese. — Castello con chiesa plebaua(S. Donato) e due ville signorili nellaCom., Giur. civile e circa due miglia a sett.di Circigliano, Dioc. di Montalcino , Comp,di Grosseto .

Le due ville siedono in un poggio, unapiü alta detta Porrona di sopra e l’altrapiu bassa denominata Porrona di sotto,fra il torr. Ribasieri che gli passa a lev,e l’altro del Frisolla che da ostro a lib.queslo tributario dell’ Ombrone sanese equello dell’Orcia.

Fu questo Porrona antieo possesso

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della badia di S. Antonio in Val-d’Ordajsiccome apparisce fra gli altri da un istro-mento del 16 agosto 1212, col quäle ilconsole di Porrona in nome di quella co-munitä e dell’abate del rnon. di S. An-tonio, si obbligö pagare una somtna alcomune di Siena . ( Arch. Dipl. Sanese, indialetto vecckio).

AI quäl comune il popolo di Porronafino d’allora dove ubbidire.

Nel secolo XV in questa contradaacquistarono podere i signori Tolomei diSiena , siccome lo dichiarano varie cartedel 25 genn. 1444, del 27 maggio 1454scritta nel east. di Porrona e del 16 mag-gio 1459, un anno innanzi che il pont.Pio II , con bolla deI!9giugno 1460 con-cedesse al mon. di S„ Maria degli Angeliin Sieua l’ereditä lasffiiata a quei canoniciAgostiniani i beni, cioie, dell’ereditäd’Jacopodel fu Stefano Tolomei di Siena , situatinel distretto del cast, di Porrona, di Pa-lazzuolo e di Castiglioncello, (forse Ban-dini). (Arch. Dipl. Fior. Carte del mon.di S. Maria degli Angeli di Siena ).

Nel 1590 il granduca mediceo Ferdi-nando I, concede facoltä a Scipionc Pic-colomini, allora padrone della villa e te-nuta di Porrona di sotto di farne unacominenda per la religione militare di SantoStefano P. M. (Loc. eil.)

La pieve di S. Donato al cast. di Por-rona nel 1845 noverava 438 popolani.

PORTA BELTRAME (Lago di). — V.Lago di PORTA BELTRAME (Torre di)nel littorale di Pietrasanta . —Conserva at-tualmente il nome Torre di Porta o diPorta Bellrame, unai piccola torre, giäposto avanzato sull’estremo confine delterritorio Pietrasantino, sull’antica stradapostale di Genova , nella parr. di Quenta,Com., Giur. e appena 4 miglia a maestrodi Pielrasanta, Dioc, e Comp, di Pisa ,

Trovasi alla base del Monte Golgorita,presso il cosi detto Salto della Cervia, si-tualo al suo greco, mentre il lago di Portatrovasi al suo pou,

All’Art.. Montiunoso rammentai un di-plotna dell’imp. Arrigo III dato in Ron-caglia li 5 maggio 1058, nel quäle si parladella Porta Bdtrami posta sotto la roccadi Moutignoso, (cast. Aghinolfi ).

II passo poi di Porta Bellrame k ram-mentato nelle storie fiorentine all’ anno1312, alloraquando, senlito l’urrivo a Ge-nova di Arrigo VII , fu cura del governodi Firenze di confortare i Lucchesi, allorapadroni di Pietrasanta , di fornire tutte leeastella della Lunigiana e della Versilia ,