POR
Paria finalmente dello sealo di Porti-glione una sentenzadel 4 settembre 4314,proferita in Pisa da quel potestä conteFederigo da Montefeltro contro un navi-cellajo di Piombino per avere scaricatodalla sua barca il grano nel porto di Por-tigliom invece di portarlo a Piombino . —(dreh. Dipl■ di Siena , Carte di Massa).Esso ha un fondo di circa piedi 48.
PORTO BARATTI, gia’ diPOPULO-IN’IA nel Littorale Toscano. — Piccoloseno naturale fra il corno settentrionaledi Torre Nuova ed il promontorio eTorre di Populonia , sotto al quäle tro-vasi sul'la riva dei mare la Torre di PortoBaralli, con presidioe dogana di2. a clas-se, nella Coin., Giuir. e circa migl. 5 asett. di Piombino , Dioc. di Massa-Marit-tiina, Comp, di Grosseto .
Sarebbe un buono scalo cotesto di li-gura quasi semicircolare, se fosse piü di-feso dai venti di pon. e di seltentrione ,mentre potrebbe ricevere bastimenti dialto bordo passando circa piedi 45 pressola riva e piedi 60 in mezzo al porto.
Poco lungi dalla Torre di Porto Ba-ratti, sotto quella di Populonia sporgedalla rupe verso il mare un’ acuta pro-minenza appellata la Punta della Tonna-rella, cui facilmente intese riferire Stra-bone, appeilandola Tinnoscopia di Popu-lonia o Specola de' tonni.
Fra le memorie relative al Porto Ba-ralti, posto in luogo di quello di Po-pulonia , una delle piü vetuste fra lesuperstili si seuopre in un istrumentodei 23 aprile 4418 scritto nel Porto Ba-raltoli dentro quella rocca o castello ;inerce cui Ire fratelli, Gottifredo , Ro-berto e Teudicio, figli dei fu conte Ugodella Gheradesca, concederono a donnaErmengarda, loro cognata, la porzionedei castello e dei Porto Barattoli con lesue pertinenze, e tuttoeiö ch’essi possede-vano in Biserno, in Bibbona, in Belloraed in Strido. — (dreh, dreio. di Pisa ).PORTO d’ERCOLE. — V. Port’ Er-
COLE.
PORTO di FALESIA, ora PORTOVECCHIO di PIOMBINO . — V. Falesia,Piombino Comunitä e Porto Vecchio diPiombino .
PORTO . FERRAJO nell’ isola del-l’Elba . — E una piccola ma bella e fortecittä, posta dietro ad un promontorio mu-nito di un profondo seno, con darsena interra e naturale, il tutto difeso da inespu-gnabili fortificazioni, con palazzo in mez-zo alle medesime, stata residenza dell’imp.
POR mz
Napoleone, attualmente dl un governa-tore civ. e milit. deil’lsola dell’Elba , diPia-nosa e di Monte Cristo, con trib, collegialedi prima istanza, capoluogo di Com. e lacui chiesa arcipretura (Nativitä di Maria),e compresa nella Dioc. di Massa-Maritti-ma, Comp, di Pisa .
Siede cotesta cittä sul fianco internodi udo sprone che inoltrusi da pon. a lev.sul mare, e che termina dal lato di lev.in una lingua di terra; il porto e forse il piüsieuro e piü profondo che dopo quello diMalta abbia fatto la natura nelle isole deimare Mediterraneo.
Trovasi la cittä di Porto Ferrajo fra ilgrado 27° 59’ 4” longit. ed il 42° 49’ latit.,circa migl. 46 a pon. di Piombino , 20 aoslro lib. di Populonia e quasi 50 a ostrodi Livorno , tutti e tre paesi dei Litto-rale in terraferma, mentre nell’isola del-l’Elba ha 7 migl. a pon. Ia marina di Mar-ciana, 5 migl. a maestr, il Porto Longo-ne e 8 migl. a lev. la marina di Rio ,tutti e tre eapoluoghi di Comunitä,
Senz’ adottare l’opinione favolosa degliArgonauti che viaggiarono sino all’ Isola d’Elba , ne quella de’Focesi che fondaro-no una colonia nel seno di Porto Ferrajo;mi sembra meno dubbia l’opinione di co-loro, che credettero i Romani tenesserocostä nel Ferrajo (tale era il suo nomeantico) uno stabilimento per ricevervi lavena dei ferro che l’isola dell’Elba fornivada tempo immemorabile mediante copiose,facili ed inesauste miniere.
In quänto poi aU’aniico uso di traspor-tare dal Ferrajo la vena a Populonia Iodiede a conoscere innanzi tutti dristolile,o l’aulore De Mirabilibus consultationi-bus, e Io confermarono piü tardi üiodoroSiculo, Virgilio e Slrabone. Avvegnacheai tempi di Strabone per scarsitä di com-buslibile la vena dei ferro si trasportavanel porto di Populonia per fonderla e ri-durla in ghisa, come si pratica da grantempo a Follonica; talche il ferro dell’i-sola dell’ Elba era designato col nomedella cittä di Populonia che lo riceveva.E siccome il porto dei Ferrajo era viei-nissimo a quello di Populonia , e facile acredere che quello acquistasse il vocabolodi Ferrajo, che per molli secoli con-servö.
All’ Art. Isola dell’Elba dissi che ilFerrajo continuö ad essere sottoposto an-che nell’ ecclesiastico alla dioc. di Popu-lonia , il cui vescovo S. Cebone, nel se-colo VI si rifugiö nella stessa isola in-sieme col suo elero ad oggetto diripararsi