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eon lu testata volta a settentr. e parte aostro, formando cosi un triangolo quasiequilatero, mentre sul loro tetto ritorna-no altri strati paralleli aquelli quasi oriz-zontali del piano inferiore.
Altro esempio di stratificazione dellestesse rocce non nieno stravagante misembra quella che presentasi al viaggia-tore passato il cast. di S. Benedetto perandare a Portico, dove le acque del fiu-uie con serpeggianti giri si aprirono iicammino fra orribili balze, delle due roc-cie disposte parte in istrati quasi orizzon-tali, mentre altri sono inclinati e direttiin doppia direzione, cioe alcuni da sett,a ostro, altri da ostro a sett. e talunieziandio con cavi a guisa di una carenadi nave, mentre non vi mancano altristrati affatto verticali.
Da roccie consimili scaturiscono sottoQuercialano, nel territorio di Portico, eappena due migüa al suo maestro pressoil fosso detto de\\’ Inferno , i fuochi delgas idrogeno carbonalo bituminöse consi-mili a quelli de’ terreni ardenti di Pietra-mala.
Perciö che spetta ai prodotti ngrarj diquesta Comunila, essi limitansi nelle partipiü elevate a foreste di faggi per legnae carbone, a praterie naturali per tenerin estate molte greggie, mentre le selvedi castagni che rivestono quasi tulte leparti inferiori de’poggi alternano con leforeste di querce e di querciole, i cuifrutti somministrano alimento a molti ani-mali neri.
Pochissimo spazio vi resta coltivato apoderi, i quali piü che altrove sono si-tuati lungo le due ripe di questa angustae profonda valle, dove pure alligna I’ al-bero del moro gelso , le cui foglie forni-seono nutrimento ad un discreto numerodi filugelli, e danuo materia ad una trat-tura di seta esistente in Portico.
Innanzi il motuproprio del 25 settern-bre <1775 i cinque comunelli di Portico ,cioe, di Portico, di ßocconi, di S. Bene-detto in Alpe, delle Tre Pille e di Tre-bana amministravano le loro faccende se-paratamente; se non che nella nuova di-visione del 4833 la popolazione di Tre-bana fu data alla Com. di Tredozio .
Non vi sono in Portico mercati setti-manali, sivvero vi si pralicano tre fiereannuali di besliame, le quali cadono nel43 agosto, 24 settembre e 29 ottobre.
Popolazione della Comunita’
851
337
74
78
78
533
50
6047
Totale, Abit. 2075
PORTIGLIONE o PORTIGLIOiM nelLittorale Toseano. — un antico scalosotto il poggio di Scarlino, corrispon-dente probabilmente al Porto Scapri deiRomani che diede il vocabolo ad unachiesa (S. Severo), nella parr. di Scarli-no, Com. e circa 42 migl. a lib, di Gq-vorrano, Giur. civile di Giuncarico , Dioc.e Comp, di Grosseto .
Trovusi nel seno che incontrasi o ostrodel padule di Scarlino dU8 buone migliainnanzi di arrivare alla Torre delle Ci-vette, e dove sbocca in mare il torr.Alma.
Il nome che porta tuttora di Portiglio-ne, benche peggiorativo di Porto, indicacerto che costä fuvvi un Porto, da alcunicreduto il Porto Scapri, di cui fece men-zione T. Livio.
Dello scalo e del nome di questo Por-tiglione si trova ricordo fino dal seco-Io XI, quando forse non era ancoraesteso tanto come oggi il padule di Scar-lino. Una carta del 22 settembre 4404scritta in Portiglione nella chiesa diS. Se-vero, tratta della vendita fatta da duefratelli alla Badia di Sestinga di tuttociöch’essi possedevano in cotesta contrada,a partire dal /Honte Acquilone fino al ca-stel della Pietra, dal castel di liavi finoal fi. Bruno, a Giuncarico e Sestinga.(Arch. Dipl. Fior. Carte di S. Agoslinodi Siena ). — V. Alma e Scarlino.
Anche il Breve Pisano del conte Ugo-Uno, scritto nel 4285 al libro 1P, liu -brica 42, rammenta una via selciata, forsel’Emilia di Tours, la quäle passa per Iostagno detto allora di Portiglione dal vi-cino scalo, ora Scarlino,
di Portico nel 4845.