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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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Calamitä, ed al Capo S. Giovanni nellopunta orientale di Porto Lungone in for-ma di filoni.

Cotesti filoni specialmente metamorfiz-zano ed alternano le rocce slratiformi se-dentarie della Terra Nera e del Capo Ca-lami ta.

Nel golfo di Porto Lungone davanti allafortezza Io scandaglio pesca da 50 a 60piedi., mentre dirimpetto al borgo sotto-stante verso pon. a maestro Io stessoscandaglio pesca appena 45 piedi a mezzomiglio distante dalla spiaggia.

Per ciö che spetta alla produzionc delsuolo non istarö a dire che fra tutte lecontrade meridionali della Toscana , que-sta di Porto Lungone e la piü calda e lameglio esposta, trovandosi comuni costäle' piante de’climi affricani, come la Palmadattilifira, 1 'Agave amertcanu, il Picod’India , ecc., ed e costä dove si raecol-gono le primizie tanto in ortaggi comein frutti, ed e nel suo territorio dove simaturano le inigliori uve, che danno unvino squisitissimo, ed il piü ricercato fraquelli di tutta l’isola.

Il mare intorno al Porto Lungone ab-bonda dl pesci, ed il suo territorio d’ in-setti e di rettili, che infestano quei pianipaluslri e la porzione di suolo lascialo asodaglia.

POPOLAZIONE DELLA COMGNITA’

di Porto Lungone well’anno 4845.

Porto Lungone (S. Ja-

copo).Abit. 4782

CapolWeri (Annunziazione di

Maria). » 4548

Totale, Abit. 3300

PORTO DI MEZZO nei Yal d’ Arno di Firenze. — Grosso borgo attraversatodalla strada R. postale livornese nellaparr. di S. Martino a Gangalandi, Com.,Giur. civile e circa miglia uno a pon.della Lastra a Signa, Dioc. e Comp, diFirenze.

Trotasi presso la ripa sinistra dell’Arno dove, diviso il fiume in due rami, forma-vasi un Bisarno, lasciando in mezzo unterrenc isolato, che appellossi Meszana ,donde la villa Mezzana, poscia Porto diSotto o Porto di Mezzo, nel popolo diGangalandi. — V. Gangalandi.

PORTO PISANO nel littorale di Li-vorno . — Fu questo porto dove oggi tro-vasi la Paduletta di Livorno , vale a dire,

POR

un seno di mare interrato fra la foce diCalambrone a settentr, e la fortezza vec-chia di Livorno a ostro, la torre del Ma-socco a pon. e la fonte di S, Stefano aiLupi a lev., nel popolo di Santa Luciafuori della barriera fiorentina , Com.,Giur., Dioc. e circa un miglio a maestrodi Livorno, Comp, di Pisa. — Y. Li-vorno .

PORTO S. STEFANO nel Monte Ar-gentaro, — Cast, con terra che prende ilnoine dalla sua chiesa parrocchiale, attual-mente capoluogo di una nuova Comunitä,appellata dal Monte Argentaro, la quälecomprende lo stesso Monte con le popo-lazioni ivi stanziate, fra le quali gli abi-tanti di Port’Ercole , residenza di un giu-dice civile (potestä), circa 5 migl. a pon.di Orbetello , in cui era compreso tutto ilMonte Argentaro, e cui spettava la chiesaparr. di S. Stefano, nella Dioc. Nulliusdella badia delle Tre Fontane, Comp, diGrosseto .

Risiede sulla spiaggia e lungo un senosettentrionale del promontorio Argenta-ro , che gli serve di porto, avendo al suopon. l’estrema punta di Lividoniae l’istmodel Tombolo a lev.; fra il gr. 28° 48’ long.ed il '42” 26’ 2” latit.,7 miglia a settentr.di Port’Ercole , 40 migl, n ostro di Tala-mone, circa 15 a greco dall’isola del Gi-glio e 26 a ostro di Grosseto .

Se puö dirsi antico lo spopolato paesedi Port’ Ercolc, altrettanto moderno edognor crescente e questo suo vicino diSanto Stefano, talche se i paragoni nonriescissero alquanto poetici, si tlirebbe chePorto S. Stefano corrisponde alla Carta-gine nascente di Virgilio e Port’ Ercole alla Cartagine deserta nell’Algeria ,

E rispetto al Porto S, Stefano ch’ eglifosse nei tempi addietro piccolissima cosale däa conoscere di per se la parroc. diS. Stefano stata fino al declinare del se-colo XVIII succursale di Orbetello e sem-plice cappellania curata.

Avvegnache non ancora ü un secolo cheil paese di Porto S. Stefano non superavale 70 anime, mentre nel 48^5 vi si con-tavano abit. 2573. Quindi nonrecherä sor-presa al viaggiatore che dalla parte di terras’incammina a Port’Ercole , se trova unaquantitä straordinaria di case incomin-ciate sopra un suolo donato dai grandu-ehi, molte delle quali lasciate in troncoper mancanza di mezzi.

Difficilmente si crederebbe cotesto vi-stoso aumento di case e di persone senzale risorse commerciali che fornisce lasua